Qualche regola per scegliere il pellet giusto per la vostra stufa a pellet
pellet
La scelta del pellet migliore che sappia unire qualità del prodotto e convenienza nel rapporto qualità prezzo può essere complicato, soprattutto alla luce della normativa che entrerà in vigore a partire da ottobre 2018. La normativa è finalizzata a ridurre l’inquinamento dell’aria e presenta delle implicazioni anche su tutti coloro che hanno optato per il riscaldamento a pallet: dall’1 ottobre 2018, infatti, i consumatori saranno obbligati ad utilizzare unicamente materiali certificati.
 
Come riconoscere un pellet di qualità
 
È importante partire da un presupposto fondamentale: il pellet migliore è il pellet certificato. Ecco un elenco delle caratteristiche proprie che devono avere i pellet e i suoi fornitori:
 
Materiale: per espletare al meglio le sue funzioni, ovvero facilitare la combustione, il pellet deve essere costituito principalmente da segatura, scarti organici e in alcuni casi cenere. La forma deve essere cilindrica e, in ossequio alla normativa di legge, è opportuno sia grande massimo 30 millimetri, con le estremità spezzate. Per comprendere a fondo l’importanza di questo aspetto è importante ricordare come vengano prodotti i pellet: tutto parte dalla pressatura del legno e dei residui della lavorazione di quest’ultimo – segatura e trucioli – che, al termine del processo, vengono divisi in piccolo cilindri delle dimensioni sopra indicate. È quindi esclusa la presenza di materiali chimici poiché l’unico additivo naturale utilizzato è l’amido (o la farina) che garantisce migliore compattezza al prodotto finito.
 
Classificazione: i pellet sono un prodotto che segue una classificazione secondo le lettere alfabetiche. La classi A1 e A2identificano quelli di qualità superiore poiché si tratta di materiali realizzati direttamente da legna e cenere, senza che siano sottoposti a trattamenti chimici. La classe B, al contrario, viene utilizzata per segnalare quei pallet di qualità inferiore poiché spesso trattati in maniera chimica.
 
Certificato di qualità: sull’etichetta è fondamentale che vengano indicati i seguenti aspetti che rendano conto non solo delle specifiche del prodotto, ma anche delle sue modalità produttive. In particolare sulla confezione bisogna che sia indicato: peso, diametro, qualità certificata, origine del produttore e codice di tracciabilità.
Tra le numerose società del settore, Pellets & Energy, attivo nel territorio della Lombardia, in virtù della qualità del proprio servizio e del personale altamente qualificato, saprà guidarti nella scelta di quale sia il pellet migliore e consegnarlo in tempi brevi con efficienza e professionalità.
 
Dove acquistare il pellet migliore
 
Nel panorama italiano e non solo, scegliere quale sia il migliore rivenditore di pellet non è facile. Infatti le problematiche implicate nella scelta sono numerose e riguardano non solo il timore di essere truffati, ma anche la qualità del prodotto e la distanza dal punto vendita.
 
Pellets & Energy, grazie alla propria esperienza nel settore e alla serietà del servizio proposto, si presenta come un partner affidabile e sicuro: affidandoti a loro potrai ottenere il pellet con la migliore resa e la certificazione a norma di legge (incluso il Patto Padano che entrerà in vigore l’1 ottobre 2018). Inoltre, accanto ai benefici di affidarsi ad una realtà preparata e competente, potrai usufruire anche della possibilità di pagare direttamente alla consegna. In questa maniera, i costi altamente competitivi nel settore, dovuti alla vicinanza con il rivenditore, saranno ulteriormente valorizzati e concretizzati.
 
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Pubblicato da Debora De Carlo