Tanto, troppo, legname divelto dalla forza dalla natura. Almeno un milione di metri cubi di legno da riutilizzare. Con l’obiettivo di farlo «internamente», ovvero in Alto Adige, in modo da recuperare il legno senza abbattere i prezzi. «Entro i prossimi 14 giorni occorre mappare il fabbisogno interno e la capacità di consumo di cippato, di legna da ardere e di legno da utilizzare per costruzioni, arredamento e altre applicazioni. Occorre inoltre capire dove poter stoccare il legname raccolto dai boschi, fintato che esso non verrà commercializzato, così da proteggerlo dal deterioramento dovuto all’umidità o ai parassiti» spiega l’assessore Schuler. Occorre inoltre, secondo Schuler, stabilire un prezzo indicativo per la materia prima. Quanto al finanziamento dei lavori di recupero e stoccaggio del legname, si valuta l’istituzione di un fondo di rotazione per finanziare anticipatamente investimenti e acquisto di legname. Anche rispetto al tema del trasporto occorre valutare quanto margine di manovra consenta l’attuale stato di emergenza. «Occorre ora primariamente mantenere la solidarietà interna e fare in modo che le informazioni siano a disposizione di tutti coloro che ne hanno bisogno» ha sottolineato Schuler. Un management plan e linee guida d’intervento sono in corso di preparazione.
 
«L’obiettivo è quello di utilizzare internamente l’intero quantitativo di legname» sottolinea Peter Prader, rappresentante delle circa 100 segherie dell’Alto Adige. Gran parte delle segherie ha però già acquistato il legname da lavorare durante l’inverno e dunque le forniture sono già praticamente al completo fino a primavera. Thomas Egger dell’Unione Energia Alto Adige ha chiarito come margini di manovra siano comunque presenti. Delle circa 70 centrali di teleriscaldamento altoatesine 50 sono membri dell’Unione Energia Alto Adige, che svolgerà attraverso i propri associati un sondaggio sulla capacità ricettiva di cippato. L’Obmann dell’Unione Agricoltori Sudtirolesi Leo Tiefenthaler ha sottolineato la necessità di procedure snelle e poco burocratiche per gestire la situazione eccezionale venuta a crearsi. I privati cittadini e i Comuni devono, secondo Tiefenthaler, ottenere dal Bauernbund il massimo supporto possibile nella ricerca di luoghi per lo stoccaggio del legname e segherie e stabilimenti per la lavorazione del legno dovrebbero rendersi disponibili a fornire gli spazi necessari. Per la produzione di energia sarà necessario utilizzare solo legname interno. Il Bauernbund, con la sua distribuzione capillare, con il supporto del Servizio forestale, assumerà la guida di questo coordinamento la cui prossima riunione è fissata fra due settimane.
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Pubblicato da Yuri Isoldi