Se acquisto una stufa a pellet del valore di 3000,00 euro ed ottengo un contributo di termico dal GSE di 1700,00 euro posso portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi i restanti 1300,00 euro?

Quanto al caso di “acquisto” di un generatore di calore (il caso, cioè, a cui il lettore ha fatto cenno nel suo quesito), si deve dire che l’Agenzia delle Entrate, nella sua guida dal titolo “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” (disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia), chiarisce che la detrazione fiscale Irpef (pari al 65%, su una spesa massima di 60.000 euro, delle spese sostenute nel 2015, 2016 e fino al 31 dicembre 2017 e ridotta al 50%, su una spesa massima di 60.000 euro, dal 1° gennaio 2018) per l’acquisto e posa in opera di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili come il pellets non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per gli stessi interventi da altre disposizioni di legge nazionali (quindi non è cumulabile con l’agevolazione del cosiddetto “Conto termico”).

Allo stesso modo, il Decreto interministeriale 16 febbraio 2016 che ha aggiornato la normativa sugli incentivi per gli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (cosiddetto “Conto termico”) stabilisce, nel suo articolo 12, che gli incentivi previsti nel decreto stesso sono riconosciuti esclusivamente agli interventi per la cui realizzazione non siano stati concessi altri incentivi statali.

Pertanto, anche la normativa sul “Conto termico” esclude che si possa ottenere il contributo termico dal Gse se per lo stesso intervento è stato concesso un altro incentivo statale (come, ad esempio, la detrazione Irpef).

Si consiglia, pertanto, al lettore di verificare innanzitutto se il semplice acquisto di una stufa a pellet rientri tra gli interventi che possano ottenere il contributo termico e, se la verifica fosse positiva, di fare un calcolo di convenienza tra i due incentivi considerato che, date le normative attuali, uno esclude l’altro e non possono essere cumulati.

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Pubblicato da Debora De Carlo