La produzione mondiale di energia nel 2015 è stata di oltre 24,000 terawatt-ora. Solo una piccola parte del totale proviene dall'eolico, geotermico, solare, biomassa e rifiuti, ma la crescita di queste energie alternative è costante ed in rapida ascesa. Le energie rinnovabili, escluse quelle idriche, si attestano intorno al 6,7% del totale nel 2015 e sono aumentate di 213 terawatt-ora. Questa crescita è più o meno equivalente all'incremento totale di elettricità prodotta, riflettendo l'impegno della promozione di energie alternative e la riduzione dell'utilizzo dei combustibili fossili.

L'Europa genera i 2/5 della produzione globale di energia rinnovabile e le turbine eoliche dominano i panorami Europei. Infatti molti Paesi europei hanno impiantato delle pale eoliche giganti che riescono a sfruttare il forte vento proveniente dal Mare del Nord e dall'Oceano Atlantico, basando la propria produzione energetica proprio su questa fonte alternativa. La Germania è il Paese leader in questo campo, con un incremento di produzione di elettricità generata dalle turbine eoliche del 53,4% nello scorso anno (dunque più della metà di tutta la produzione energetica tedesca proviene dal vento).

Sfortunatamente, dato che il vento non soffia con costanza (a volte troppo debolmente ed a volte troppo forte), l'efficienza di queste turbine eoliche è ridotta. Il Department for Business, Energy and Industrial Strategy in Gran Bretagna ha calcolato che le turbine eoliche sul territorio lavorano solo al 27,3% della loro capacità, mentre con quelle situate sulla costa, l'efficienza sale al 36,9%. Data la variabilità del vento, le reti elettriche hanno ancora bisogno di una fornitura di backup derivante dal carbone, petrolio o gas per supportare le eventuali carenze. Dunque nonostante la crescita costante delle energie alternative, dovrà passare ancora molto tempo per mandare definitivamente in pensione le fonti fossili. 

The Economist

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Pubblicato da Admin Admin