di Nadia Muratore

È nata in una fattoria piena di animali, ha sempre giocato libera nei prati ed ha imparato dai genitori a lavorare in campagna. Insomma è cresciuta a pane e natura.
E forse è per questo che Stefania Geronazzo, 17 anni di Valdobbiadene, è diventata grande sognando non di diventare una miss - nonostante ne abbia i numeri per bellezza e classe - come tante sue coetanee, ma coltivando il desiderio di essere, un giorno, la boscaiola più brava del mondo.
Stefania Geronazzo
E forse tra qualche giorno riuscirà a coronare il suo sogno, visto che è entrata a far parte del team della Federazione Italiana Boscaioli ed è lei la prima donna italiana a partecipare al Mondiale di motosega che si svolgerà dal 2 al 5 agosto, a Lillehammer in Norvegia.
E a grinta e bravura Stefania, non ha nulla da invidiare ai suoi quattro compagni di squadra, tutti uomini e molto più grandi di lei. In questa edizione del 2018, infatti, la competizione si è aperta anche al gentil sesso e su 132 concorrenti, 15 sono donne.
«Io e Susi siamo pronte: il bagaglio è ridotto al minimo, ma la concentrazione è al massimo», ha raccontato elettrizzata Stefania a Il Gazzettino. E Susi non è l'amica del cuore ma la sua amata motosega che è anche il suo portafortuna, visto che proprio con lei ha partecipato ed è salita sul podio delle Olimpiadi forestali Alpe Adria disputatesi Slavonski Brod, in Croazia, sbaragliando concorrenti provenienti da tutto il mondo.
stefania geronazzo
E da quel giorno è iniziato il suo cammino verso il Mondiale, senza dimenticare l'importanza di mantenere sempre i piedi ben saldi a terra, perché Stefania ha ben capito la portata della sua partecipazione e con i suoi grandi occhi che brillano, spiega: «Anche se arriverò ultima, sarà già un traguardo per me, per la mia famiglia e per tutte le donne». Stefania accudisce le mucche, lavora nei campi, suona il sassofono e pensa al futuro, dando una veste professionale alla sua passione per la montagna e la natura, frequentando l'ultimo anno dell'istituto agrario Della Lucia di Feltre, nel bellunese.
Ed è proprio sui banchi di scuola che, con l'aiuto dei professori, ha iniziato a a coltivare le sue abilità nell' uso della motosega: «Nel cambio catena - ha detto - non temo rivali», mentre ha ancora qualche difficoltà con la sramatura: «Temo questa prova, perché è da poco che mi alleno ma continuerò ad insistere ora che parteciperò all'allenamento con il resto della nazionale dei boscaioli».
Stefania Geronazzo 1
La gara di precisione nella quale si cimenterà Stefania, prevede che l'atleta tagli una rondella di un tronco posato sopra ad una tavola di compensato ricoperta di segatura. La bravura sta, oltre che nel tagliare la fetta di tronco perfettamente perpendicolare, nel non toccare con la lama la tavola che sta sotto. Il taglio combinato, invece, prevede che il taglio eseguito su due tronchi, posti con un'inclinatura di sette gradi e in modo opposto, finisca per farli combaciare. Prove di altissima precisione, che richiedono concentrazione, oltre che ad un allenamento costante.
stefania geronazzo 2
Stefania può contare su un tifo da stadio, primi fra tutti i suoi concittadini e la sua famiglia, anzi, è stato proprio papà Carlo, imprenditore agricolo, ad insegnare alla sua bambina i primi trucchi su come maneggiare una motosega.
«Papà è rimasto stupito della mia determinazione - ha raccontato Stefania la bella boscaiola - e anche la mamma è molto contenta che mi impegni in questo sport, anche se molti non lo considerano tale.
La mia famiglia mi supporta, mi accompagna alle gare e agli allenamenti. E io ricambio impegnandomi nello studio e a casa, dando una mano nei campi e nella stalla».
In questi giorni però Stefania è troppo presa con tre, quattro allenamenti alla settimana, cercando di tenere a freno l'ansia: «Per una buona gara - rivela - serve mano, occhio e una buona conoscenza della propria macchina».
E se è vero che, come ha detto lei: «Vado non per vincere ma per far bene», ormai il sogno di diventare la boscaiola più brava del mondo, è a portata di mano.
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato da Debora De Carlo