Il tema dell’ambiente è sempre più importante, soprattutto alla luce dei sensibili cambiamenti climatici in atto. Per questo motivo sempre più paesi, Italia compresa, cercano di incentivare l’utilizzo di sistemi di riscaldamento con il minore impatto ambientale possibile. Combustibili naturali, caldaie certificate, stufe e caminetti ecologici: chi provvede a dotarsi di questi dispositivi non solo aiuta l’ambiente ma riceve anche bonus di tutto rispetto.
 
È il caso ad esempio degli incentivi stufe 2019: anche per il nuovo anno infatti la normativa italiana ha confermato allettanti sconti, ma attenzione alle regole da seguire. Laura di https://www.miglioristufe.it/ ci spiega come ottenere il bonus e le linee guida da seguire
 
 
 
Ecobonus e certificazioni: tutto quello che c’è da sapere
 
La stufa a pellet rappresenta una soluzione ideale per chi deve riscaldare gli ambienti utilizzando un dispositivo ecologico. La stufa viene infatti alimentata a pellet, ovvero uno scarto di lavorazione del legno. Esistono diversi modelli disponibili online sul portale miglioristufe.it con colori, dimensioni e caratteristiche che variano in base alle esigenze
 
 
Per detrarre il costo dell’acquisto di una stufa a pellet, è possibile usufruire dei cosiddetti Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus.
 
In particolare è possibile accedere alla detrazione del 50% se l’acquisto della stufa avviene nel contesto di una ristrutturazione edilizia. L’agevolazione sale al 65% se l’acquisto della stufa a pellet rientra in un progetto di miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione.
 
 
 
Come richiedere l’agevolazione fiscale
 
Per ottenere l’agevolazione fiscale, occorre rispettare alcuni requisiti, in particolare l’uso di biomasse combustibili, il rispetto delle emissioni in base alle varie regionali, il rendimento utile conforme almeno alla classe 3 della normativa EN 303-5.
 
Attenzione inoltre alla documentazione necessaria, in particolare alla certificazione di conformità che deve essere redatta da un tecnico qualificato e autorizzato all’installazione. Non solo: occorre trasmettere all’ENEA la dichiarazione del produttore della stufa a pellet. Infine se il pagamento avviene tramite bonifico bancario, nella causale di versamento occorre inserire i dati delle norme che regolano il bonus.
 
 
Una piccola curiosità: se accanto ai lavori di ristrutturazione o miglioramento dell’efficienza energetica vengono effettuati anche adattamenti nell’abitazione per ridurre il rischio in caso di sisma la detrazione può raggiungere in totale circa l’85% della spesa.
 
Si tratta quindi di un enorme vantaggio ma, come ricordato, occorre prestare particolare attenzione alle regole, alle certificazioni e all’installazione delle stufe a pellet.
https://www.uptrend.it/

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Pubblicato da Antonella Marinelli