Biomassapp è alla ricerca di personale da inserire nel nuovo ufficio di Potenza (PZ).

Di seguito riportiamo la lettera che l'amministratore ha inviato a "La Nuova del Sud":

 

"Gentilissima Redazione,

mi chiamo Gianclaudio Iannace e sono l’amministratore della Biomassapp srl.

Biomassapp (www.biomassapp.it) e’ il primo e-commerce italiano delle biomasse ad uso energetico, dei prodotti e dei servizi collegati al loro utilizzo, per la casa e per l’industria.

Un argomento, un settore, interessante: energia verde attraverso l’ottimizzazione delle filiere del legno, riutilizzo degli scarti agricoli, caldaie efficienti e a basso impatto ambientale, insomma, come si usa dire, green economy e risparmio!

Siamo da pochi mesi on line e abbiamo avuto la fortuna di incontrare l’interesse di Sviluppo Basilicata e di altri partners industriali che, tutti insieme, il 29 dicembre scorso hanno partecipato alla nostra iniziativa.

In Sviluppo Basilicata ho trovato un valutatore severo, ma ho lavorato e sto lavorando, con persone davvero competenti e che non si risparmiano.

Due gli impegni principali che Sviluppo Basilicata ci ha richiesto per partecipare a Biomassapp: trasferire la sede a Potenza e assumere persone del territorio.

Smarcato il primo impegno (siamo a Potenza), mi sono dedicato al secondo e devo dire che sto trovando notevolissime difficoltà.

Ho provato a pubblicare annunci, ho attivato una convezione con l’Università (molto garbati e collaborativi) e ovviamente il passa-parola: nulla.

Non stiamo parlando di collaborazioni o strane forme di pseudo contratti, ma di (non tantissime almeno per ora…) ASSUNZIONI: ho incontrato pochissime persone, con curriculum generici e, perdonatemi, poco motivati (forse non ho saputo motivare i pochissimi incontrati…chissà).

Trovare le persone giuste non è mai semplice, ma mai ho incontrato tante difficoltà e non vengo da Berlino, sono anche io uomo del sud.

Forse non sono stato fortunato o, forse, ho indirizzato male le mie scelte di recruiting, ma da un confronto con altri che hanno traferito le loro aziende in Basilicata, mi pare che il preoccupante problema sia condiviso.

Io resto ottimista e vado avanti, ma forse voi potete aiutarmi a “stanare” queste energie (ben) nascoste o comunque parlare di un tema che mi sembra non una provocazione (“…scherzi, con la disoccupazione che c’è non trovi persone in Basilicata?...”) ma una questione molto concreta, inspiegabile e preoccupante.

Fiducioso in vostro riscontro, saluto cordialmente

Gianclaudio Iannace

http://www.nuovadelsud.it/

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Scritto da Admin Admin