Anche la stufa a pellet, come qualsiasi altra macchina, per un corretto funzionamento necessita di manutenzione. In un precedente articolo dal titolo Manutentori stufe a pellet: come scegliere quello giusto, abbiamo già affrontato le riflessioni preliminari, distinguendo due procedure di pulizia stufa a pellet; ovvero la manutenzione ordinaria, che è quella che verrà affrontata in questo breve articolo, e la manutenzione straordinaria. Se quest’ultima, con cadenza annuale, deve necessariamente essere 

affidata a tecnici specializzati ed è regolamentata da una molteplicità di norme fondamentali per la nostra salvaguardia e per quella di chi ci sta intorno, le cose cambiano invece per quello che riguarda la manutenzione ordinaria, la quale è regolata invece esclusivamente dal buon senso del proprietario dell’impianto. Da qui deriva il fatto che una corretta conoscenza in materia di pulizia di stufa a pellet può fare la differenza tra l’avere un impianto funzionante, efficiente ed efficace, che sfrutta al massimo il combustibile da noi scelto, ed uno invece che, oltre che essere al disotto delle nostre aspettative, grava anche sulle nostre tasche. Un impianto in condizioni non ottimali infatti non può che ridurre il risparmio che altrimenti avremmo potuto ottenere con un impianto mantenuto a regola d’arte. La pulizia di stufa a pellet, oltretutto, è un procedimento estremamente semplice che richiede un minimo dispendio di tempo e di energie, e che coinvolge la camera di combustione, lo scambiatore di calore, il cassetto raccogli cenere, la finestra in vetroceramica e i filtri dell’aria.

Per quanto riguarda gli strumenti necessari per una pulizia di stufa a pellet, questi si limitano a guanti e mascherina per evitare di sporcarci e di respirare i residui che possono causare disagi nella respirazione, un aspirapolvere per cenere (evitare quelli per uso domestico se possibile), detergente per vetroceramica e scovolo per stufa a pellet, se desideriamo pulire anche la canna fumaria del nostro impianto (in ogni caso questo passaggio verrà effettuato dal tecnico manutentore per la manutenzione annuale obbligatoria), spazzola a setole dure.

Prima di prendere in considerazione i vari step per una corretta pulizia di stufa a pellet è bene specificare che l’utilizzo di un pellet di qualità ci consente di semplificare ulteriormente le già facili operazioni di manutenzione del nostro impianto. Più alta è la qualità del combustibile utilizzato e meno residui si lascerà alle spalle. Allo stesso modo, una corretta preservazione del pellet consentirà a quest’ultimo di conservare tutte le sue qualità e di bruciare in maniera ottimale.

Terminate le premesse, è ora di vedere in maniera pratica come effettuare una pulizia di stufa a pellet di tipo ordinario. Per prima cosa è bene assicurarsi che la stufa sia completamente spenta, e che tutte le sue parti siano fredde. Fatto questo possiamo iniziare pulendo la camera di combustione. Cominciamo smontando il braciere e il taglia-fiamme (cosa non necessaria per gli impianti inferiori agli 8,5 kW), una volta fatto ciò intervenire con l’aspirapolvere e la spatola per la rimozione della fuliggine dove necessario. Anche la pulizia dello scambiatore di calore può essere effettuata nella medesima maniera. Per evitare brutte sorprese però è bene procedere, in questo caso, 

con una precauzione aggiuntiva, ovvero togliere la corrente elettrica a tutto l’impianto. Uno scambiatore di calore pulito equivale ad una maggiore resa energetica. Ancor più semplice è la pulizia del cassetto raccogli cenere, la quale, come per la camera di combustione, è bene effettuarla settimanalmente, se non addirittura giornalmente, quando sottoponiamo la stufa a grossi carichi di lavoro (quindi soprattutto durante i periodi invernali). Per la pulizia del cassetto raccogli cenere sarà sufficiente estrarlo dalla propria sede, aspirare i residui di cenere, e rimetterlo nel proprio incastro. Fatto questo è possibile procedere alla pulizia della finestra in vetroceramica, la quale prima deve essere pulita da residui ed incrostazioni sia con la setola a spatole dure che con l‘aspirapolvere, e successivamente è possibile intervenire con l’apposito detergente. A tal proposito è bene ricordare che l’utilizzo dell’acqua non è una valida alternativa in quanto oltre ad essere inefficace può essere anche dannosa non tanto alla finestra in vetroceramica, ma alla stufa stessa, causando possibili problemi di ruggine. Infine una pulizia dei filtri dell’aria è sempre raccomandata, in quanto la salubrità dell’ambiente domestico dipende senza ombra di dubbio anche da questi. In questo caso però è bene controllare il manuale fornito dal produttore in quanto le modalità di pulizia e la posizione dei filtri variano a seconda del modello.

Come è stato possibile vedere dunque in questo piccolo vademecum le operazioni di pulizia di stufa a pellet sono varie e molteplici, e generalmente possono essere divise in due grandi categorie; quelle inerenti operazioni di pulizia ordinaria, e quelle inerenti invece operazioni di pulizia (e manutenzione) di tipo straordinario. Come già detto queste ultime sono state già trattate in un precedente articolo e devono essere effettuate obbligatoriamente da un tecnico specializzato con cadenza annuale. Per le operazioni di pulizia di stufa a pellet di tipo ordinario invece non è necessario alcun tipo di intervento esterno, e tutto quello di cui abbiamo bisogno sono pochi strumenti, un po' di tempo libero e buona volontà. Il dispendio di energie da parte nostra è minimo, ma la differenza può essere notevole in termini di prestazioni e consumo del nostro impianto. Per concludere dunque la pulizia di stufa a pellet è uno di quei piccoli procedimenti che possono mantenere un impianto in condizioni ottimali, e sebbene non sia un obbligo è senz’altro una scelta saggia per chi vuol evitare l’insorgenza di possibili guasti futuri al proprio impianto.

 

 

 

Scritto da Leandro Loriga

 

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Pubblicato da GIANCLAUDIO IANNACE