Sempre più famiglie italiane scelgono di adottare una stufa o una caldaia a pellet, per riscaldare le proprie abitazioni. La rivoluzione del combustibile naturale ha preso piede grazie a nuovi impianti che rendono la propria casa un ambiente ecosostenibile: tra queste, una delle più importanti, è la stufa a pellet.

Valida alternativa al problema del gas, la stufa a pellet rappresenta un modello innovativo per il riscaldamento della casa, poiché permette un minore impatto ambientale e anche un notevole abbattimento dei costi.

Nonostante l’IVA sul pellet sia al 22%, quindi ben più alta di quella concernente la legna da ardere e il nocciolino di sansa, pari al 10%, quello del biocombustibile risulta un mercato in crescita, specie in Italia, grazie al notevole vantaggio economico e la versatilità del suo utilizzo.

È stato stimato che nel 2015 siano stati consumati nel nostro paese 3,1 milioni di tonnellate di pellet. Nonostante l’aumento del mercato, i produttori nazionali riescono a coprire appena il 15% della domanda interna, lasciando il restante 85% nelle mani del mercato straniero, come ha rivelato uno studio dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL).

Ciò che emerge ancora una volta è il quadro di un paese che non riesce a sfruttare l’enorme potenziale a disposizione in termini di energia rinnovabile; eppure sempre più famiglie scelgono una stufa a pellet per ottimizzare la qualità, l’impatto e i costi del proprio spazio vitale.  
 

Tra le varie tipologie di stufe a pellet, quella dotata di forno si sta diffondendo sempre di più tra le famiglie italiane.

La stufa a pellet con forno rientra ovviamente nella categoria delle termocucine e ha il doppio vantaggio di riscaldare l’ambiente domestico ed essere usata per la cottura.

Questo tipo di forno alimentato a pellet ha una maggiore versatilità e tempi minori di cottura rispetto al tradizionale forno a legna.

Ispirata alle cucine economiche della prima metà dell’Ottocento, questo tipo di stufa a biomassa permette di cucinare, consumando meno combustibile rispetto ai fornelli a gas o al camino.

Il fascino e il profumo della legna vengono messi in secondo piano rispetto alla necessità di ottimizzare costi, tempi e spazi di conservazione. La velocità e il controllo del calore della stufa a pellet con forno, facilitano molto il processo di cottura.

Inoltre, trattandosi di fonti di energia pulita, il pellet garantisce una fonte di calore sicura per cucinare, mantenendo intatti gli aromi e i sapori che a loro volta vengono impreziositi dal profumo essenziale del legno essiccato e a basso contenuto di umidità.
 

Il funzionamento di una stufa a pellet con forno è molto semplice. Per prima cosa va riempito il vano della tramoggia e inserire la quantità di pellet necessaria; per quest’operazione occorre munirsi di un’apposita paletta. Il pellet devo essere poco e aggiunto con costanza.

È importantissimo non eccedere con il combustibile, al fine di evitare pericolosi intasamenti nella canna fumaria e persino incendi.

Queste norme devono essere eseguite con attenzione, al fine di usare la stufa a pellet in totale sicurezza.

Dopo ogni utilizzo, è importante ricordarsi eseguire la pulizia del vano interno, così da rimuovere cenere, residui di combustibile e favorire il ricambio dell’aria.

Verificare sempre che la canna fumaria sia sempre in buono stato e il filtro sostituito ogni due anni.
 

I vantaggi di una stufa a pellet con forno si possono notare dall’economia domestica. Il sistema integrato del forno permette, ad esempio, un ciclo di auto-pulizia ad alte temperature, grazie al quale ogni residuo di cibo o grasso presente nel forno sia bruciato.

Inoltre, la cenere che si genera viene rimossa automaticamente, lasciando l'interno del forno perfettamente pulito.

Inoltre, una stufa a pellet con forno, se canalizzata, favorisce l’approvvigionamento dell’acqua sanitaria anche in ambienti molto grandi.

I benefici più evidenti riguardano il ridotto impatto ambientale, per un sistema capace di non immettere gas tossici o particelle inquinanti nell’atmosfera.

Questo perché le stufe a pellet utilizzano un combustibile “per natura” ecologico, giacché ricavato dalla fusione di trucioli e segatura, senza aggiunta di additivi o coloranti.

Si tratta quindi di un materiale in grado di ridurre le emissioni di CO2 e che non richiede ampi spazi di conservazione.

Le ottime prestazioni, la facilità d’installazione e la possibilità di produrre calore in base alle proprie necessità, consentono una notevole autonomia di gestione e di tempo, senza incidere sul consumo finale.

Ultimo ma non meno importante vantaggio per le stufe a pellet con forno è il valore estetico, che fa di questi sistemi dei veri e propri elementi d’arredo, realizzati con un design innovativo e adatto a tutti le tipologie abitative; da quelle più rustiche, alla smart home del futuro, dove il calore pulito e naturale del fuoco non può mancare.
 

Infine, quello che è considerato un valore ecosostenibile, è anche un rapporto convenienza importante, grazie alle agevolazioni fiscali.

Coloro che acquisteranno una stufa a pellet nel 2019, avranno la possibilità di beneficiare di importanti agevolazioni fiscali che si tradurranno nel rimborso di una percentuale di spesa, sotto forma di detrazione Irpef.

La sostituzione degli impianti già installati può essere agevolata dal cosiddetto conto termico: un contributo erogato in due anni, che può variare secondo la potenza installata e dell’area climatica in questione.
 

Scritto da Fausto Bisantis

 

Ti è piaciuto questo articolo? 

Lascia un commento

Accedi o Registrati
Pubblicato da Yuri Isoldi