E' davvero conveniente acquistare la caldaia a cippato di legna?

 

Quando parliamo di cippato parliamo di una tipologia di biomassa ad uso energetico derivante dalla lavorazione del legno tramite la cippatrice (vedi Che cos’è il cippato? E come utilizzarlo in una caldaia?). Il cippato presenta oggigiorno una soluzione economica, pratica ed ecosostenibile per una molteplicità di risorse domestiche, come stufa (vedi Stufe a cippato: guida all'acquisto), termocamino (vedi Guida all’acquisto del termocamino a cippato) ed anche caldaia (vedi Perché comprare una caldaia a cippato e come stoccare il combustibile). In questo breve articolo verrà presa in considerazione la caldaia a cippato di legna, vedremo quale sono le sue caratteristiche e cercheremo di rispondere alla domanda se la caldaia a cippato conviene davvero rispetto ad altre soluzioni.

 

La caldaia a cippato conviene?

 

Non c’è alcun dubbio che la caldaia a cippato abbia molti grandi vantaggi rispetto ad altre soluzioni. Tra queste è possibile elencare reperibilità del cippato, emissioni, ecosostenibilità, versatilità e risparmio.

Il cippato, come la maggior parte dei biocombustibili legnosi, ha una elevata reperibilità sul mercato italiano soprattutto se abitiamo in prossimità di zone boschive. Questo fa in modo che non ci siano, in generale, periodi più o meno propizi per il suo acquisto, cosa che permette di mantenere i prezzi più o meno stabili per tutto il periodo dell’anno al contrario invece del nocciolino di sansa ad esempio).

Il fatto che il cippato sia un derivato del legno implica un’altra cosa, ovvero che gli scarti post combustione dalla caldaia a cippato siano estremamente contenuti, soprattutto per quello che riguarda l’emissione di anidride carbonica nell’ambiente, che in questo caso è paragonabile all’anidride carbonica che il legno del cippato avrebbe prodotto naturalmente se lasciato a decomporre e fermentare.

 

Emissioni ed ecosostenibilità vanno di pari passo per la caldaia a cippato soprattutto per quello che riguarda il mercato italiano. L’Italia infatti ogni anno produce un incremento di circa 32 milioni di m3 di materiale legnoso, di cui soltanto il 24% viene utilizzato (contro il 56% del resto dell’Europa). Il cippato oltretutto viene prodotto quasi esclusivamente da residui di lavorazioni primarie come possono essere gli scarti di coltivazioni agricole oppure dell’industria del legno in generale.

La caldaia a cippato oltretutto è estremamente versatile in quanto può essere integrata nel nostro abitato come sostituto ai vecchi modelli a gas o gasolio senza dover rivoluzionare l’impianto termoidraulico.

 

Ultimo punto da prendere in considerazione; il risparmio della caldaia a cippato. Questo può essere considerato come il vero vantaggio della caldaia a cippato e può essere analizzato da più punti di vista. Se paragonata ad una classica caldaia a combustibile fossile, la caldaia a cippato presenta un risparmio di circa l’80%. Questo numero è il risultato di un mix di elementi come ad esempio il costo del combustibile che è, come già notato altamente contenuto grazie alla sua reperibilità, e l’efficienza dell’impianto che ci garantisce un minore dispendio di risorse per il medesimo risultato in termici di efficienza. A tal proposto è bene tenere a mente le Equivalenze Energetiche e Volumetriche tra biomassa e combustibile; 1,5 lt di GPL produce circa 10 kWh, risultato che può essere ottenuto impiegando circa 2 Kg di cippato. Stesso risultato quindi a minor prezzo. Il risparmio della caldaia a cippato però non si ferma qui. Tutti coloro che decidono di sostituire il proprio impianto a combustibile fossile con una caldaia a cippato sono candidabili ad una detrazione fiscale pari anche al 65%, più ulteriori incentivi per la rottamazione del vecchio impianto (tali incentivi vengono erogati direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici).

 

Tirando le somme

 

Alla domanda se la caldaia a cippato conviene rispetto ai tradizionali impianti per il riscaldamento domestico, la risposta è senza ombra di dubbio affermativa. La caldaia a cippato conviene in modi tutti diversi seppure complementari come abbiamo osservato precedentemente. Il cippato è un biocombustibile estremamente economico dalle limitate fluttuazioni di mercato e di facile reperibilità. Il cippato oltretutto ha un alto potere calorifico, è ecosostenibile e produce pochissimi scarti postcombustione. Infine la caldaia a cippato è estremamente versatile. Questo non vuole dire solo che è possibile utilizzare l’impianto termodinamico già esistente nell’abitato per la sua installazione, senza dover effettuare lavori aggiuntivi eccessivamente ingombranti, ma anche che la caldaia a cippato è in grado di bruciare altri tipi di combustibile come ad esempio il pellet. Questo ci permette di allargare la nostra scelta sebbene in maniera contenuta. Ultimo punto cui è bene menzionare è che, a seconda della tipologia di caldaia a cippato che intendiamo acquistare, è bene tenere presente due cose. La prima è che il cippato richiede uno spazio di stoccaggio maggiore rispetto ad altre soluzioni, come ad esempio il pellet, e secondo che molti modelli di caldaie a cippato (quasi tutti) presentano sistemi di caricamento automatico. Questi due elementi se sommati insieme fanno intuire che sebbene la caldaia a cippato sia una soluzione ideale ed estremamente conveniente, necessita comunque di alcune accortezze, ed in particolare di uno spazio appropriato per la sua locazione all’interno, o all’esterno, del nostro abitato. Se prendiamo in considerazione questi piccole accortezze la caldaia a cippato saprà senza ombra di dubbio una soluzione conveniente che non tarderà a rendere in dietro le spese effettuate per il suo acquisto (vedi Caldaie a cippato: guida all'acquisto).

 

Scritto da: Leandro Loriga Biomassapp.

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Pubblicato da Antonella Marinelli