La scelta della modalità di riscaldamento del proprio appartamento è di fondamentale importanza per l'economia domestica, e può influire in maniera decisiva sul bilancio familiare. La prima distinzione da fare è tra chi sceglie di riscaldarsi con i classici combustibili fossili e installare caldaie murali o impianti a metano, gas o glp, e chi si affida ai biocombustibili di derivazione vegetale e dotarsi di stufe a pellet, caldaie policombustibili o termocamini a legna.
Tra le biomasse ad uso energetico, in cima alla classifica di quelle più utilizzate dagli italiani troviamo ancora la legna da ardere, con circa 20 milioni di tonnellate vendute all'anno. 
Soprattutto per chi vive in piccole cittadine o in paesini di provincia, utilizzare la legna è ancora una consolidata consuetudine. Ci sono consumatori che la considerano poco pratica nell'utilizzo, poiché il trasporto e l'accatastamento risultano particolarmente impegnativi. Tuttavia, questo problema oggi può essere risolto facilmente: in commercio si trovano soluzioni per tutte le esigenze, come i ciocchi di legna già depezzati ad hoc per le varie tipologie di impianto. Addirittura alcuni rivenditori consegnano la legna  in comode scatole da 10 o 15 kg, ad esempio per le pizzerie dotate di forni a legna.
Ma quali sono gli utilizzi più frequenti della legna da ardere?
 
Termocamino a legna 
L'utilizzo più frequente della legna da ardere riguarda il riscaldamento domestico: l'impianto per eccellenza designato a questo scopo è il termocamino
Quando una famiglia decide di comprare un termocamino a legna, lo fa perché probabilmente ama la fiamma e vuole farsi avvolgere dal tepore che essa riesce sprigionare. Molto spesso l'acquisto è legato a una visione romantica del termocamino, e certamente si tratta di una tipologia di consumatori molto diversa da quella che decide di comprare una stufa o una caldaia a pellet. 
Se vi riconoscete in questa categoria, vuol dire che lo scoppiettio del fuoco per voi è irresistibile e allora potreste anche optare per il recupero dei vecchi camini aperti ormai inutilizzati, rendendoli più efficienti con l'installazione di un inserto a legna. È la soluzione ideale per chi ama lo stile rustico o antico dei casolari e nello stesso tempo vuole avere a disposizione un impianto moderno senza intaccare l'antico rivestimento esterno. 
 
Termostufa a legna
Se è vero che chi compra un termocamino non acquisterebbe mai una stufa a pellet (e viceversa!), occorre specificare che l'intenzione di acquisto di un consumatore che sceglie la stufa riguarda il volersi dotare di un impianto di riscaldamento che produca calore funzionale a mantenere una temperatura gradevole all'interno dell'appartamento, ma tendenzialmente non gli importa di godersi la fiamma o il fuoco accanto al camino. Ecco che la termostufa a legna si pone a metà strada fra le due filosofie suddescritte. 
Una termostufa a legna consente di riscaldare la propria abitazione con la legna da ardere, come avviene con il termocamino, ma è caratterizzata dalla più ampia praticità di utilizzo più simile agli impianti a pellet. Anche nell'estetica, la termostufa a legna è maggiormente assimilabile ad una stufa a pellet piuttosto che a un termocamino. 
Chi sceglie di dotarsi di una termostufa riesce ad abbinare l'efficienza degli impianti moderni e il risparmio garantito dal prezzo della legna da ardere. Inoltre, le termostufe a legna possono essere collegate ai termosifoni o ai termoconvettori per ottimizzare il calore sprigionato dal combustibile, così da riscaldare tutti gli ambienti della casa (per approfondire, rimandiamo al nostro precedente aticolo "Una stufa a legna per la tua casa: facile, economica, sicura").
Questo tipo di impianto permette di ottimizzare le risorse e usare la termostufa anche per cucinare. Se siete indecisi, nel dubbio vi consigliamo di acquistare una termostufa a legna con forno: oltre a risparmiare sulla produzione dell'energia termica, le pietanze cotte a legna risuteranno più gradevoli al palato perché manterranno inalterati i sapori dei cibi.
 
Termocucina a legna
Se vi piace cucinare sul fuoco, allora potreste addirittura decidere di acquistare una termocucina a legna e utilizzare quotidianamente la legna da ardere per alimentarla.
Come gli altri impianti termici già analizzati, la termocucina a legna può essere utilizzata sia per riscaldare soltanto la stanza dove è collocata, e sia per canalizzare il calore negli altri ambienti della casa tramite i radiatori o i termoconvettori.
Di solito, le termocucine a legna sono costruite in ghisa o altri materiali refrattari e la tecnica di cottura è diversa rispetto a quella che utilizziamo abitualmente con i fornelli a gas. Il piano cottura è costituito da cerchi di ghisa mobili; a seconda della temperatura che si vuole raggiungere, si aggiungono o tolgono cerchi per far aumentare o diminuire i gradi centigradi.
L'unico inconveniente riguarda il fatto che i materiali refrattari tendono a surriscaldarsi quando la termocucina a legna è in uso. Durante l'estate potrebbe risultare difficoltoso conciliare la preparazione dei pasti con il mantenimento dell'ambiente a una temperatura adeguata alla stagione calda.  
 
Barbecue a legna
Se comunque d'estate non riuscite proprio a cucinare in casa, potreste sempre optare per una grigliata in montagna! La legna da ardere è un ottimo combustibile da utilizzare per il funzionamento dei barbecue a legna
Come abbiamo già accennato, la vendita della legna da ardere si è molto evoluta e in commercio è possibile trovare tronchetti di legno depezzati ad hoc per qualsiasi esigenza di utilizzo e di dimensione.
Insomma, se amate il fuoco, potete utilizzare la legna da ardere per riscaldare le vostre case, per cucinare gustose pietanze e, perché no, per divertirvi a grigliare sul barbecue!

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Scritto da Maddalena Sofia