Pro e contro di termocamini e caldaie

 

Così come all’estate si sussegue l’autunno (che per convenzione inizia verso la fine di Settembre) così si avvicina anche la stagione fredda, con tutto quello che questa comporta. Sia per coloro che hanno deciso di sperimentare per la prima volta un impianto a biomassa per il proprio riscaldamento domestico che per coloro che si apprestano ad implementare nuove soluzioni, il 2020 si pone come un anno particolarmente propizio in quanto è stato introdotto l’ecobonus fiscale 110% (D.L. n. 34/2020) che prende in considerazione tutti quegli interventi di riqualificazione energetica le cui spese siano sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (vedi Decreto rilancio ed ecobonus fiscale 110% per gli impianti a biomassa: sono ammessi all'incentivo?). Con il Decreto-legge n. 34 gli impianti a biomassa si affermano ancora di più sul territorio italiano, incentivando sia i possessori di impianti a combustibile fossile che proprietari di vecchi impianti a biomassa ad una riqualificazione energetica all’insegna dell’ecosostenibilità. Con i cambiamenti però arrivano anche le indecisioni, ed è per questo motivo che il presente articolo prende in considerazioni due impianti che apparentemente possono sembrare equivalenti, analizzandone vantaggi e svantaggi, ed indirizzando l’utente finale verso la soluzione che più si adatta alle proprie esigenze. Questi due impianti sono il termocamino e la caldaia a biomassa.

 

Termocamino e caldaia; qual è la differenza

La prima cosa da dire è che termocamino e caldaia a biomassa sono due impianti diversi, e la loro presunta intercambiabilità deriva soprattutto da un’analisi superficiale e parziale. Questo non vuol dire che termocamino e caldaia a biomassa non possano coprire fino ad una certa misura i medesimi compiti e sopperire alle medesime esigenze, ma il fatto che ogni acquisto, soprattutto se impegnativo come può essere un termocamino oppure una caldaia, deve scaturire da una scelta informata per evitare spiacevoli sorprese nel lungo termine.

 

Prima di cominciare è bene specificare che sia termocamino che caldaia sono suscettibili ad essere utilizzati con una varietà di biomasse diverse come legna da ardere, cippato e pellet. La loro principale differenza dunque non sta tanto nel biocombustibile utilizzato per la loro alimentazione (che idealmente può essere il medesimo) ma quanto nell’utilizzo che ne vogliamo fare (vedi Termocamino a legna o termocamino a pellet o nocciolino? cosa scegliere?Termocamino a pellet: prezzi e caratteristicheTutto quello che c'è da sapere sulla caldaia a cippato di legnaImpariamo a conoscere la caldaia a legna).

 

Quando parliamo di termocamino facciamo riferimento ad un modello di camino a camera chiusa nel quale la fiamma viva è separata dall’ambiente circostante tramite del vetroceramica dove le modalità di recupero del calore non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle del camino tradizionale (vedi Hai scelto di cambiare il tuo vecchio camino con un moderno termocamino?Vantaggi e svantaggi del camino chiusoGuida all’acquisto del termocamino a cippatoCamino bifacciale: una scelta estetica o anche funzionale?). Ad oggi i modelli di termocamino più avanzati possono essere collegati ad impianti di riscaldamento preesistenti sia come integrazione che come sostituto, in quanto sono in grado di fornire sia acqua calda sanitaria per l’intero abitato (incluso pannelli radianti a pavimento) che propagare il calore tramite sistemi di canalizzazione.

 

Sebbene da questa prima analisi il termocamino sembra che possa sopperire tutti i compiti svolti da una caldaia le cose in realtà sono diverse. Le maggiori differenza tra termocamino e caldaia infatti possono essere riassunte in versatilitàutilizzoprezzo.

 

La prima grande differenza tra termocamino e caldaia sta nella loro versatilità. La caldaia infatti è un impianto idoneo ad ogni tipo di locale mente il chi decide di acquistare un termocamino deve prendere in considerazione vari fattori, soprattutto se decidiamo di installarlo in un locale che non ha mai ospitato questa tipologia di impianto nel passato. Un termocamino infatti richiede alcune accortezze superflue invece per la caldaia (vedi Come gestire il camino in cittàCome migliorare il tiraggio del camino Come organizzare il giusto locale caldaiaQuando effettuare la revisione della caldaia e quanto viene a costare). Oltre a questo un termocamino può essere considerato idealmente più idoneo per una locale domestico con consumi energetici più contenuti in quanto la sua messa in funzione è più dispendiosa rispetto a quella della caldaia, la quale presenta sistemi di caricamento del combustibile automatico (cosa non scontata invece per il termocamino).

 

Seconda distinzione è l’utilizzo che ne vogliamo fare. Il termocamino può essere utilizzato principalmente come impianto integrativo di un sistema di riscaldamento preesistente e raramente sarà idoneo come unico sistema di riscaldamento fatta eccezione per locali singoli oppure abitati a basso consumo energetico. Utilizzare un termocamino per riscaldare un abitato dagli alti consumi energetici è indubbiamente un’impresa ardua e dispendiosa.

 

Ultimo punto da prendere in considerazione è il prezzo. Se partiamo da un modello base la caldaia è senza ombra di dubbio l’impianto più costoso con prezzi che si aggirano in media tra i 3.000,00 Euro sino ai 5.000,00 Euro per poi salire a seconda di grandezza e potenza richiesta. Come riferimento è possibile tenere a mente che una caldaia di piccole dimensioni e di potenza tra i 15 Kw e i 20 Kw è in grado di riscaldare all’incirca 100 mq fino ad arrivare ad una potenza tra i 35 Kw e i 50 Kw per 300 mq circa (vedi Scegliere il corretto dimensionamento della caldaia per la vostra casa).

 

Per finire

Come abbiamo visto dunque termocamino e caldaia a biomassa possono essere considerati come impianti equivalenti solamente nei loro modelli base, oppure in tutti quei contesti dove non necessitiamo di una prolungata e continua resa di calore durante il periodo freddo, come può essere ad esempio una seconda casa dove non passiamo per intero i mesi invernali. Se la nostra priorità invece è quella di sopperire ad esigenze di riscaldamento stabile e prolungato, termocamino e caldaia sono, come abbiamo notato, due scelte radicalmente diverse tra di loro. Partendo dalla tipologia di combustibile, che idealmente può essere la medesima per entrambi (vedi Camini a pellet e prezzi: come orientarsi nell’acquistoCaldaia a pellet o caldaia a biomassa? Conviene davvero spendere di piùCaldaia a pellet o caldaia policombustibile? cosa scegliere?La caldaia a pellet: per riscaldare la tua casa risparmiando) le differenze principali stanno tutte nella loro versatilità, nell’utilizzo che ne vogliamo fare, e nel prezzo che siamo disposti a pagare. Sebbene il marcato ad oggi, per entrambe queste due soluzioni, sia quanto mai vasto, il termocamino presenta qualcosa che la caldaia non ha, e questo è il fascino della fiamma viva. Se una caldaia a biomassa può essere vista come una soluzione dedita all’efficienza pura, il termocamino riesce a coniugare l’efficienza e la sicurezza di un impianto moderno ad alto rendimento energetico con il fascino della tradizione.

 

Per concludere sia termocamino che caldaia a biomassa sono impianti altamente efficienti, e come c’è da aspettarsi non è possibile individuare un sistema superiore ed uno inferiore, ma solamente un impianto più idoneo ed uno meno idoneo a seconda delle esigenze del consumatore finale (per approfondire si rimanda anche a Caldaie a cippato: guida all'acquistoCaldaie per legna da ardere: impariamo a conoscerleCaldaie a cippato: impariamo a conoscerle).

 

Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp.

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Pubblicato da Antonella Marinelli