Cerchiamo di fare un po' di chiarezza in ordine ai piccoli impianti domestici che vengono installati all'interno delle nostre abitazioni.
Buona parte del consumo di pellet in Italia è proprio da imputare a questo tipo di impianti (abbiamo già trattato dei sistemi di riscaldamento a legna nel nostro precedente articolo "Termocamino, termostufa, termocucina a legna: i must have degli italiani").
Si tratta di dispositivi domestici di piccola taglia, molto diffusi anche nelle città e il motivo del loro successo si giustifica con la facilità di utilizzo, la suggestione comunque del fuoco a vista, l'utilizzo di un combustibile economico ed ecologico e le molte soluzioni anche esteticamente accattivanti offerte dai tantissimi produttori (l'Italia è peraltro uno dei più importanti produttori mondiali del comparto).
Inoltre, anche se dobbiamo ammetterlo meno suggestivi di caminetti aperti, questi impianti sono infinitamente più puliti, sicuri e pratici.
Naturalmente, questi dispositivi non sostituiscono l'impianto di riscaldamento e quello per la produzione di acqua calda. Stufe, inserti e termocamini riscaldano gli ambienti per irraggiamento o per convezione naturale o forzata.
L'aria calda può essere distribuita all'interno dell'abitazione anche attraverso un sistema di canalizzazione, anche già preesistente all'interno dell'abitazione e questo consente la distribuzione certamente migliore del calore.
Gli impianti più utilizzati offrono anche soluzioni per il problema acqua calda sanitaria e vengono denominati "idro".
Per installare stufe, inserti e termocamini devono essere rispettate alcune indicazioni fornite da specifiche normative e nel rispetto delle prescrizioni delle ditte costruttrici.
Anzitutto va sempre prevista una presa d'aria di sicurezza per reintegrare l'ossigeno consumato nella combustione.
Di questa presa d'aria si può fare a meno se l'apparecchio è di tipo ermetico, infatti in questi apparecchi l'aria utile alla combustione è aspirata direttamente dall'esterno del locale dove è posizionato il dispositivo.
Tutti e tre i dispositivi ovvero stufe, inserti e termocamini, hanno in comune l'indispensabile presenza di una canna fumaria per consentire l'uscita di fumi di combustione.
C'è poi da considerare che è sempre bene prevedere l'installazione di questi dispositivi in prossimità di una presa di corrente poichè sono sempre presenti motori elettrici o schede elettroniche e quadri di controllo.
Per quanto riguarda il quadro di controllo, oggi sono molto semplici e intuitivi nell'utilizzo con la possibilità, per gli apaprecchi più sofisticati, di una gestione in remoto attraverso PC e smartphone.
Alcuni consigli per l'acquisto:
  • i dispositivi devono essere marchiati CE altrimenti non sono commercializzabili in Italia, quindi attenzione che il marchio sia presente;
  • leggere bene le specifiche del prodotto e le performance soprattutto rispetto alla effettiva capacità di riscaldare quali volumi;
  • tutti questi apparecchi vanno regolarmente manutenuti e questo non solo per ottenere prestazioni all'altezza della promessa del costruttore, ma anche perché gli apparati, se non gestiti correttamente, possono procurare problemi seri alla salute.
Stufe a pellet
È facile installare una stufa a pellet, tanto che non solo sono presenti nelle nostre case, ma anche nei bar, ristoranti o locali pubblici, finendo per contribuire a creare una piacevole atmosfera oltre che un elemento d'arredo.
Prevalentemente sono rivestite in acciaio o in ghisa, ma per renderle più accattivanti, alcune sono di costrutti in ceramica o in pietra.
La combustione del pellet avviene attraverso un crogiolo dove converge l'aria primaria che serve a determinare il processo di combustione.
Nelle stufe a pellet ci sono due processi di circolazione di aria:
  • aria che alimenta la combustione e viene trasformata in fumi caldi che cedono calore all'ambiente, vengono quindi raffreddati ed espulsi dal camino;
  • l'aria esterna alla stufa che si riscalda a contatto con le superfici calde.
Le stufe a pellet possono essere sistemi di ventilazione forzata o no, nel caso si voglia evitare il rumore del motore.
Tutte hanno un serbatoio per contenere il pellet: in genere, la capacità varia tra i 10 e i 30 kg. Per il consumo, considerate  che una stufa da 7 kw termici nominali consuma circa 1,5 kg di pellet per ora.
 
Inserti e focolai
Gli inserti sono monoblocchi progettati per ristrutturare i vecchi camini, ma anche per soluzioni di progettazione ex novo.
L'aria calda generata dalla combustione viene immessa nell'ambiente attraverso griglie frontali ed è possibile canalizzare l'aria calda prodotta verso altri ambienti da riscaldare.
 
Termocamini
Sono veri e propri camini alimentati a pellet e in genere vengono utilizzati per produrre aria calda o anche acqua sanitaria.
Il monoblocco è in acciaio e la camera di combustione in ghisa.
Sono dotati di serbatoio di alimentazione e controlli gestiti da schede elettroniche per garantire efficienza e sicurezza come anche la possibilità di essere programmati in remoto.

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Scritto da Maddalena Sofia