La locuzione latina “In medio stat virtus” dei filosofi scolastici medievali sembra attagliarsi alla perfezione alla stufa combinata legna pellet, una soluzione ibrida che introduce appunto una soluzione mediana, quella delle stufe combinate o bivalenti, nel panorama composito delle termostufe. Le stufe combinate a legna e pellet, infatti, sono in grado di utilizzare entrambi i materiali combustibili per generare calore e rappresentano perciò un approccio di notevole versatilità, che consente di andare incontro alle esigenze di chi desidera, e di chi deve, alternare il pellet alla legna.

 

La stufa combinata legna pellet va considerata come un investimento per il breve-medio periodo, da ammortizzare ampiamente grazie ai risparmi rilevanti resi possibili dalle tecnologie proprie di questa tipologia di stufe di ultima generazione. A partire dalla notevole resa calorica, mediamente maggiore rispetto a quella dei modelli tradizionali e unicamente a legna o pellet, con un rendimento che può arrivare sino al 90% nei modelli ad acqua e ad aria umidificata. Una stufa legna e pellet permette di risparmiare anche grazie alla possibilità di ricorrere sempre, alternativamente, a quello tra i due materiali combustibili disponibile sul mercato al prezzo più vantaggioso, così da poter sfruttare le congiunture favorevoli e la stagionalità dei prezzi. Pellet e legna da ardere sono tra i materiali combustibili più economici in commercio, con un prezzo medio per il pellet che si aggira mediamente intorno a 5/5,5 euro per 15 kg, e di 10-12 euro al quintale per la legna da ardere del cosiddetto “taglio stufa”, cioè in pezzi sottili lunghi 20-25 cm.

 

Altro dato che rende conveniente la scelta delle stufe combinate legna pellet, è quello del cosiddetto “potere calorifico”, ovvero la quantità di calore liberata dalla combustione di una data unità di materiale combustibile, misurata in Kilowattora per kg. Per ogni chilo di pellet, si liberano sotto forma di calore mediamente intorno a 4,7-4,8 kWh/kg. Il potere calorifico della legna da ardere si attesta intorno a 4,4 kWh/kg (per legna con il 15 % di umidità e 18 mesi di stagionatura) al quintale. L’alta resa, e cioè l’alta capacità di generare calore con una piccola quantità di materiale combustibile, permette alle stufe combinate legna pellet dei risparmi tra 50-60% rispetto a quelli del riscaldamento a gasolio e di circa 30-35% rispetto ai costi di impianti di riscaldamento alimentati a metano.

 

Le stufe combinate a legna e pellet, quindi, sintetizzano in un’unica soluzione tutti i vantaggi delle stufe a pellet e a legna, grazie a sistemi di regolazione della fiamma che consentono al sistema di bruciare oltre al pellet anche il più tradizionale tra i materiali combustibili, la legna. Tra questi modelli cosiddetti combinati o bivalenti, quelli più innovativi sono quelli equipaggiati con sistemi in grado di riconoscere automaticamente quali materiali combustibili stiano bruciando ad ogni istante. In questo modo, la stufa combinata legna pellet può determinare non soltanto quale sia il materiale combustibile in uso in un dato momento, ma soprattutto potrà “decidere”, a seconda delle indicazioni dell’utente e delle disponibilità, quale materiale la stufa dovrà continuare a bruciare per ottimizzare l’efficacia del funzionamento e razionalizzare i consumi.

 

I più avanzati tra i modelli combinati di stufe combinate legna pellet sono anche dotati di sistemi di controllo capaci di cambiare il materiale combustibile da bruciare già mentre la stufa è in funzione, aspetto questo che accresce non solo la facilità d’uso e la comodità di utilizzo di queste termostufe, limitando la necessità di intervenire da parte dei fruitori, ma anche e soprattutto la loro capacità in termini di efficientamento dei consumi. Garantire continuità di combustione serve a limitare sbalzi di temperature e la necessità di bruciare ulteriori quantità di combustibile.

Altra caratteristica di grande interesse legata a questi modelli ibridi, è la capacità di funzionare anche nel caso in cui l’alimentazione elettrica non sia disponibile o si interrompa, sfruttando proprio la combustione naturale della legna, che potrà continuare, e sempre in maniera inodore, anche in assenza di elettricità.

 

Dal punto di vista dell’efficienza termica, le stufe combinate pellet e legna rappresentano una sintesi efficace tra i vantaggi dovuti alle caratteristiche dei due materiali. La legna è un combustibile verde, che emette una quantità di anidride carbonica pari a quella che assorbita nel corso del ciclo vitale. La continua sostituzione la sostituzione con nuovi alberi permette di mantenere in equilibrio il bilancio in termini di produzione di anidride carbonica. Per quanto riguarda il pellet di qualità, poi, ci troviamo di fronte a un materiale che ri-utilizza proprio gli scarti della lavorazione del legno, in un circolo virtuoso di cui le stufe combinate legna pellet rappresentano un tassello culminante.

 

Altro vantaggio di notevole rilevanza delle stufe combinate legna pellet ibride di ultima generazione è la possibilità che offrono agli utenti di pianificare il riscaldamento della casa attraverso i sistemi elettronici di accensione e spegnimento automatico. In questo senso, è molto importante in sede di acquisto la scelta di un termostato integrato, o che possa essere collegabile a quello a parete, in modo da poter regolare temperature e ventilazione, oltre agli orari di accensione e spegnimento, in modo da garantire maggiore controllo e efficienza della combustione, alimentata alternativamente da legna e pellet, con un ulteriore risparmio.

 

Naturalmente, la scelta di un modello ibrido di stufa combinata legna pellet dovrà essere il frutto di una attenta valutazione non solo degli aspetti economici e di quelli relativi ai consumi, ma anche e primariamente di quello degli spazi e degli ambienti in cui le termostufe combinate a pellet e legna dovranno essere collocate. Da tenere d’occhio in questo caso è la potenza nominale dichiarata della stufa combinata a legna e pellet. Per una casa di circa 100 metri quadrati, con un’altezza del soffitto di circa 3 metri, la stufa combinata a legna e pellet più indicata è quella che ha una potenza tra 13 e 14 kW, ma in questi casi sarà meglio far eseguire un sopralluogo a un tecnico qualificato.

 

Quella delle stufe combinate legna e pellet rappresenta quindi una combinazione che permette di unire l’alto rendimento del pellet con il calore naturale della legna, in maniera sicura e facile grazie a sistemi di pulizia automatici, capaci di smaltire la cenere con il minimo intervento manuale possibile, come quelli che prevedono la presenza di cestelli autopulenti, che aiutano oltretutto a ottimizzare la combustione tanto del pellet quanto della legna. In alcuni modelli, poi, la combinazione ibrida delle stufe combinate a legna e pellet consente di ampliare anche il ventaglio dei possibili usi, superando così anche la classica stagionalità di utilizzo, legata ai mesi invernali. Sono infatti presenti sul mercato modelli di stufe legna pellet che utilizzano il calore generato per riscaldare l’acqua della rete idrica domestica anche durante i mesi primaverili e estivi.

 

Per concludere, si può affermare che la soluzione ibrida della stufa combinata legna pellet è in grado di superare la dicotomia, che si può definire “classica”, che vede contrapposte stufe a pellet e stufe a legna. Differenze come la diversa produzione di residui relativa ai due materiali, le diverse dimensioni delle canne fumarie richieste, o ancora le restrizioni tanto in tema fiscale quanto di certificazioni (essendo più attente e restrittive quelle legate al pellet), sono sublimate in un unico prodotto per il riscaldamento domestico, la stufa combinata legna pellet appunto, che in virtù delle tecnologie di ultima generazione impiegate è capace di portare all’interno della casa tanto il calore pulito del pellet che quello tradizionale della legna in maniera efficiente, economica e sicura.

 

Scritto da Giuseppe Solinas

 

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Pubblicato da Yuri Isoldi