Corretto dimensionamento della caldaia per evitare spese eccessive o un impianto sottodimensionato 
 
 
Scegliere la giusta caldaia per la propria abitazione può essere un compito arduo, anche perché il suo acquisto, tranne in casi particolari, avviene in media una volta ogni 15 anni. Sebbene il consiglio di un professionista è senza dubbio la soluzione migliore per chi si approccia a questo tipo di acquisto, è bene comunque avere dei punti di riferimento che ci consentano non solo di sapere quello di cui abbiamo bisogno, ma anche di fare un calcolo approssimativo della cifra che andremo a spendere per l’acquisto della nostra nuova caldaia. Comprare una caldaia troppo piccola o troppo grande infatti può incidere significativamente sulla bolletta senza soddisfare inoltre le nostre necessità. È per questo che il fattore principale a cui bisogna prestare attenzione è il dimensionamento caldaia. Per dimensionamento caldaia si intente non tanto le dimensioni fisiche dell’impianto, ma bensì la sua potenza espressa in kilowatt (kW). In altre parole, la quantità di energia che l’impianto riesce a generare per la produzione di calore.
 
In questo breve articolo vedremo come scegliere il corretto dimensionamento della caldaia per la vostra casa, e verrà fatto un breve excursus su quali fattori è necessario prendere in considerazione per avere un’idea, sebbene approssimativa, di come effettuare una scelta informata.
 
 
Facciamo due calcoli
 
 
Per avere un’idea iniziale del dimensionamento caldaia ideale al caso nostro, la prima cosa da fare è capire il fabbisogno termico della nostra abitazione, il quale può essere inteso come la differenza tra le perdite di calore durante il periodo di riscaldamento e gli apporti termici generati nello stesso periodo. Il fabbisogno termico si calcola moltiplicando il volume del nostro abitato (superfice per altezza) per un parametro standard chiamato fabbisogno di calore specifico (generalmente fissato a 0,05 kW/m3). Il fabbisogno di calore specifico è, come già osservato un parametro standard, il che vuol dire che è altamente dipendente da una miriade di fattori contingenti all’ambiente domestico e al contesto nel quale questo è posizionato.
 
dimensionamento caldaia costi

I principali fattori da prendere in considerazione quando calcoliamo il dimensionamento caldaia sono; numero di radiatori presenti nell’abitazione, isolamento dell’abitazione stessa, tipo di combustibile che vogliamo utilizzare.

 
Per quanto riguarda il numero di radiatori presenti nell’abitato il rapporto è direttamente proporzionale al dimensionamento caldaia. Più radiatori ci saranno più kW la nostra caldaia dovrà essere in grado di erogare. Un appartamento con dieci radiatori necessiterà di una caldaia di medie dimensioni con una potenza di circa 25 o 30 kW. Il numero di radiatori però non è tutto. Se gli stessi dieci radiatori invece di essere locati in un appartamento di piccole o medie dimensioni sono all’interno di un ampio abitato le cose cambiano nettamente.
 
La stessa cosa vale se la nostra abitazione non dispone di un ponderato isolamento termico, il quale si traduce in un maggior dispendio energetico. A tal proposito è bene ricordare anche che l’isolamento termico è dato dalle Kcal necessarie a riscaldare 1 mq e rapportato poi dai Kw dell’impianto da noi scelto.
Infine è bene prendere in considerazione anche il tipo di combustibile che intendiamo utilizzare per alimentare la nostra caldaia. Il combustibile infatti ha un impatto fondamentale sulle prestazioni dell’impianto in termini di resa energetica
 
Generalmente è possibile dire che questi sono i 3 principali fattori da prendere in considerazione quando ci apprestiamo a calcolare il dimensionamento caldaia. Come è stato notato le varianti sono molteplici e il calcolo non sempre può essere così diretto.
 
 
Per ricapitolare
 
 
nuova caldaia

Come abbiamo visto dunque il dimensionamento caldaia è la prima e forse l’unica cosa che dobbiamo prendere in considerazione quando ci apprestiamo a sostituire il nostro vecchio impianto, o quando decidiamo di installarne uno in un nuovo contesto. Un corretto dimensionamento caldaia fa la differenza tra l’avere un impianto efficace ed efficiente, in grado di soddisfare il fabbisogno di tutta l’abitazione, e l’avere un impianto invece che, oltre a gravare sul portafogli crea un considerevole disagio in termini di comfort e vivibilità del nostro abitato. Se consideriamo inoltre il fatto che una caldaia ha una vita media di circa 15 anni, ed un prezzo d’acquisto di non poco conto, soprattutto se optiamo per modelli di potenza maggiore e più sofisticati (anche la scelta del tipo di combustibile influisce sul prezzo d’acquisto) si vedrà come la caldaia è una componente fondamentale che deve essere scelta con attenzione. Numero di radiatori, isolamento termico e tipo di combustibile sono solo alcuni delle molte variabili che influiscono sul fabbisogno termico della nostra abitazione. A questi si aggiungono la superfice da riscaldare, la quantità di acqua calda sanitaria consumata, temperatura media esterna, ricambio d’aria (ventilazione o infiltrazioni) e così via. Come sempre il miglior consiglio che si possa dare per coloro che non vogliono perdersi in complicati calcoli matematici per capire il corretto dimensionamento caldaia, è quello di affidarsi ad un esperto del mestiere, che ci saprà senza ombra di dubbio consigliare sul modello che più fa al caso nostro.

 
 
 
Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp

 

 

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Pubblicato da Antonella Marinelli