Sansa di olive e normativa
La sansa di olive esausta è un sottoprodotto ampiamente usato per produrre energia e il suo utilizzo viene normato dal Dlgs 152/2006 oltre che, in tempi più recenti, dal DM sulle rinnovabili.

sansa esausta

Più in generale, gli scarti della produzione dell'olio, sempre in base al sopracitato Dlgs 152/2006, possono essere compresi tra le biomasse combustibili secondo le previsioni delle lettere e) ed f) dell'elenco contenuto nella sezione IV allegato X, alla parte V del 152/2006.
Nella lettera e) si fa riferimento a "Materiale vegetale prodotto da trattamento meccanico, lavaggio con acqua o essiccazione di prodotti agricoli" e pertanto si possono comprendere in questo ambito la sansa vergine e il nocciolino.
Per quanto riguarda la sansa disoleata, questo sottoprodotto è trattato alla lettera f) dell'allegato X, dove viene spiegato in modo chiaro quale deve essere il processo di produzione. È poi prescritto, in modo esplicito, che tutti i trattamenti sopra richiamati avvengano effettivamente all'interno dello stesso impianto.
Viene poi chiarito che il sottoprodotto ottenuto (sansa esausta) è un combustibile che può essere utilizzato all'interno dell'impianto (si stima che nei sansifici si utilizzi per produrre energia circa il 50% della sansa esausta prodotta) sia all'esterno dell'impianto stesso.

cosa sono le biomasse

Se venduta o utilizzata all'esterno, la sansa esausta deve prevedere un sistema di identificazione.
Quella che viene denominata dalla normativa "Sansa di oliva disoleata" deve deve riportare nelle confezioni le seguenti informazioni:
  • denominazione e indicazione dell'impianto di produzione;
  • anno di produzione;
  • possesso delle caratteristiche di cui alla tabella riportata sotto:
Caratteristica Unità Valori max/min Metodi di analisi
Ceneri % (m/m) ≤ 4% ASTM D 5142-98
Umidità % (m/m) ≤ 15% ASTM D 5142-98
N. Esano mg/kg ≤ 30% UNI 22609
Solventi organici clorurati   Assenti

Nel certificato di anali deve essere indicato

il metodo impiegato per la rilevazione

dei solventi organici clorurati

Potere calorifico inferiore     ASTM D 5865-01
 
mj/kg ≤ 15,700
nocciolino di sansa vergine
 
La sansa di olive disoleata è utilizzata tal quale in impianti per la produzione di energia in particolar modo industriale, anche se non mancano esperienze proprio indirizzate a valorizzarne l'utilizzo in chiave domestica, considerando l'ampia diffusione delle stufe a pellet e la ricerca, da parte degli utenti, di biocombustibili sempre più economici.
 
Pellet da sansa di olive
Si è provato a pellettizzare la sansa di oliva disoleata, ma il pellet prodotto rispetta tutti i requisiti presenti nella norativa europea (UNI 17225-6).
La difficoltà a rientrare nei limiti della normativa riguarda in particolare il tenore di azoto e di rame oltre alla durabilità fisica del pellet prodotto.
Si è provato pertanto a realizzare pellet miscelando sansa e residui di potature.
In questo caso, si è riusciti a rientrare nei parametri con un mix ottimale di 75% potature e 25% di sansa, se si utilizza sansa proveniente da frantoi a due fasi e 50% di sansa e 50% potature per sansa a tre fasi.

nocciolino di sansa esausta

Questi due prodotti hanno realizzato ottime performance sia per impianti industriali, sia per quelli domestici. Altri utilizzi della sansa sono:
  • mangime per le vacche;
  • in sostituzione della torba nel settore vivaistico;
  • ammendante agricolo.
Si tratta pertanto di un sottoprodotto che trova utilizzo in modo flessibile.
Naturalmente, la variabile logistica/trasporto rappresenta un costo importante e il  miglior utilizzo che si può fare della sansa esausta è quello più vicino all'impianto di produzione.
 
Potere calorifico della sansa di olive
Tornando alla sansa esausta e al suo utilizzo quale biocombustibile: qual è il suo potere calorico? Ecco qui un confronto con altri prodotti utilizzati per produrre energia:
 
Combustibile Potere calorico Kcal/kg
Mais 6180
Legna da ardere (faggio) 3600
Cippato 3500
Pellet 4500
Sansa di olive 4400
Gusci di pinoli/nocciole 4500
Semi di uva 4500
 
Si tratta pertanto di un prodotto con potere calorifico apprezzabile.

stufa policombustibile

 
La commercializzazione della sansa di olive
La sansa esausta, il nocciolino di sansa vergine e il nocciolino di sansa esausta, oltre al limite del costo del trasporto, hanno, a differenza del pellet, una commercializzazione ancora limitata e tipicamente locale (ritiro diretto dal produttore).
È praticata l'importazione in particolare da Spagna, Nord Africa e Grecia, anche se dalla Spagna la commercializzazione sta rallentando a causa del forte utilizzo di sansa esausta e nocciolino di sansa esausta, per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Se volete approfondire l'argomento sugli utilizzi dei sottoprodotti da frantoio, vi consigliamo di leggere anche "Nocciolino di sansa vergine e nocciolino di sansa esausta: quali utilizzi?" sul blog di Biomassapp.

 

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Scritto da Maddalena Sofia