Scritto da Maddalena Sofia
 
Ci sono un'infinità di motivi per cui potreste decidere di modificare il vostro vecchio termocamino a legna e di passare a un tipo di riscaldamento a pellet o policombustibile. Se per qualche ragione state pensando di farlo davvero, questo articolo fa al caso vostro! 
Si sa che la legna da ardere crea un'atmosfera unica all'interno della casa, difficilmente riproducibile con altri combustibili. La fiamma viva del fuoco suscita ricordi ed emozioni, ma nella vita quotidiana l'utilizzo della legna nel termocamino potrebbe risultare poco pratico. In effetti, trasportarla richiede una certa prestanza fisica e nel caso di persone anziane potrebbe diventare un aspetto molto problematico. 
Inoltre, la legna da ardere sporca inevitabilmente. Basti pensare soltanto al momento in cui i ciocchi vengono posizionati all'interno della camera di combustione: piccole scaglie di corteccia, residui del taglio, terriccio, polveri cadono per forza di cose sul pavimento, richiedendo ogni volta l'accortezza di ripulire il tutto.
Se siete maniaci dell'ordine o se, semplicemente, lavorate tutto il giorno e non avete tempo per dedicarvi alla cura del termocamino a legna, potreste davvero pensare di modificarlo e passare al più pratico pellet. È vero che di solito il pellet viene stoccato in sacchi da 15 kg, il cui trasporto e stoccaggio sono comunque impegnativi. Tuttavia, questo combustibile può essere più facilmente riposto nell'apposito serbatoio, sporcando molto meno della legna. Nei prossimi paragrafi, vogliamo descrivervi in che modo è possibile effettuare la modifica del termocamino da legna a pellet.
 
Camini aperti: da legna a pellet
Il passaggio dall'alimentazione a legna a quella a pellet è possibile su qualsiasi tipo di impianto, sia esso camino o termocamino. Prendiamo in considerazione per primi i classici camini aperti: se avete in casa un vecchio focolare inutilizzato, da recuperare o da rimodernare, potreste pensare di dargli nuova vita installando al suo interno un inserto a pellet. I moderni inserti per camini, a pellet o policombustibile, possono essere adattati anche a strutture in mattoni refrattari, poichè vanno a rivestire interamente l'interno della bocca del fuoco con pareti in acciaio o altri materiali resistenti alle elevate temperature della fiamma. In questo modo, il rivestimento esterno del camino resterà intatto e troverete giovamento dalle funzionalità tipiche di un impianto chiuso da sportelli a vetro temperato, ottimizzando costi e risorse.
Gli inserti, inoltre, sono solitamente progettati per essere utilizzati sia per la legna che per il pellet, lasciandovi libera scelta. Sono, infatti, dotati sia di un braciere per il pellet (o per altri biocombustibili) e sia di una griglia per l'eventuale utilizzo della legna da ardere. La griglia per la legna deve essere posizionata al di sopra del braciere, in modo tale da poterla rimuovere all'occorrenza.
 
Modifica termocamino: da legna a pellet
Come abbiamo già visto nel nostro precedente articolo "L'affascinante connubio fra termocamino e legna da ardere", la naturale evoluzione del camino classico aperto è stata il termocamino a legna, caratterizzato da una bocca del fuoco chiusa da sportelli. L'obiettivo è quello di concentrare al suo interno il calore sprigionato dalla fiamma e ottimizzarne la potenza per riscaldare l'acqua sanitaria e per la sua canalizzazione nei radiatori.
I termocamini possono essere modificati da legna a pellet con più facilità rispetto ai camini aperti. Di solito, è possibile optare per l'inserimento anche solo di un braciere a pellet all'interno della camera di combustione. A questo proposito, è bene segnalare che navigando in Rete o su YouTube vengono proposte di continuo soluzioni fai da te, ovvero bracieri costruiti in casa con materiali di riciclo più o meno adatti allo scopo. Vi sconsigliamo vivamente di adottare metodi del genere, sia perchè potreste danneggiare l'impianto con un utilizzo errato di combustibili diversi dalla legna e sia perchè potreste arrecare danni alla vostra salute (non tutti combustibili hanno le stesse modalità di combustione!).
Pertanto, affidatevi sempre alla consulenza di personale specializzato e acquistate prodotti adatti e idonei per la modifica del termocamino da legna a pellet.
 
Acquistare un kit di trasformazione
Per effettuare la modifica del termocamino da legna a pellet, la soluzione ottimale resta quella di acquistare un kit completo di tutti gli accessori. Solitamente si tratta di un serbatoio (che può avere dimensioni e capienza differenti) collegato con un braciere e con una centralina elettronica. Il braciere dovrà essere posizionato all'interno della camera di combustione del termocamino e verrà alimentato dal serbatoio che sarà installato in aderenza alla macchina oppure in uno spazio o in un locale adiacente.
Una volta montato il kit, sarà possibile continuare a utilizzare il termocamino sia a legna che a pellet o utilizzare altri biocombustibili (ad esempio, nocciolino di sansa, cippato, gusci). Le avanzate tecnologie disponibili nel settore degli impianti di riscaldamento consentono oggi di avere un controllo totale della combustione: la centralina eletronica permette di regolare l'accensione, di programmare gli orari di funzionamento, alzare o abbassare la temperatura all'interno dell'abitazione e di regolare anche il passaggio dalla legna ai combustibili granulari.
 
Scegli il combustibile più conveniente
Al di là del metodo che sceglierete di utilizzare per modificare il vostro termocamino a legna, il fatto di poterlo alimentare anche con il pellet o con altri biocombustibili vi darà l'indubbio vantaggio di poter scegliere quello più conveniente anche dal punto di vista del prezzo.
Pellet, cippato, legna da ardere, sansa di olive, nocciolino di sansa, gusci e altro, sono tutti biocombustibili ottenuti da materie prime "stagionali" e non disponibili durante tutto l'arco dell'anno. Da questo fatto, consegue che le disponibilità e i prezzi possono variare da un mese all'altro; poter alimentare il proprio impianto con più combustibili vi darà modo di approvvigionarvi con quello più conveniente nella vostra zona geografica e quindi di risparmiare sulle spese per il riscaldamento invernale.

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Pubblicato da Maddalena Sofia