Con la produzione dell'olio di oliva possiamo iniziare ad acquistare il nocciolino di sansa

 

La stagione della raccolta delle olive è quasi conclusa in gran parte dei frantoi, fatta eccezione per quelle zone d’Italia dove si effettua una raccolta tardiva, come può essere il caso della Puglia dove si ha una preponderanza dell’oliva Peranzana la cui raccolta e spremitura può arrivare fino a fine febbraio. Che la spremitura si concluda a dicembre oppure a febbraio comunque poco importa, quello che conta è che la stagione sta per concludersi e che i frantoi in tutto il paese si trovino ad disporre di una massiva quantità di sansa vergine (residuo della spremitura delle olive, costituito dalle bucce, dai noccioli e dalla polpa pressati) la quale può essere sia venduta al dettaglio all’utente finale che ai sansifici che la sottopongono ad un ulteriore lavorazione. Questo periodo dell’anno dunque si delinea come il momento ideale per tutti coloro che desiderano acquistare il nocciolino di sansa vergine oppure il nocciolino di sansa disoleata ( per approfondire le differenza tra questi due tipi di nocciolino vedere Nocciolino di sansa vergine e nocciolino di sansa disoleata: differenze e caratteristiche oppure Sansa vergine e sansa esausta: processi produttivi e utilizzo) approfittando dell’alta disponibilità del prodotto sul mercato e della suo conseguente prezzo contenuto.

In questo breve articolo prenderemo in considerazione quando e perché conviene acquistare il nocciolino di sansa immediatamente dopo il periodo della spremitura delle olive e quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel muoversi con così largo anticipo rispetto all’inizio della prossima stagione fredda.

 

Acquistare il nocciolino di sansa: quando e perché

Ci sono vari fattori che devono essere presi in considerazione per chi fa di questo biocombustibile un alleato per il riscaldamento della propria abitazione e vuole avere il massimo rapporto tra spesa e rendimento.

Il primo di questi è senza ombra di dubbio la stagionalità. Come è stato già accennato in precedenza non c’è momento migliore per acquistare il nocciolino di sansa se non quello immediatamente successivo alla conclusione del processo di lavorazione delle olive. Ciò deriva semplicemente dal fatto che questo è il momento dove i rivenditori, siano questi diretti o meno (vedi Dove acquistare nocciolino di sansa? Frantoi, sansifici, rivenditori, on line), hanno una più alta disponibilità del prodotto il che porta ad una susseguente fluttuazione dei prezzi al dettaglio leggermente tendente al ribasso rispetto ai periodi immediatamente precedenti l’inizio della stagione fredda, quando la domanda sale drasticamente. Agire per tempo dunque ci farà risparmiare tempo, energie e denaro, soprattutto se abbiamo modo di acquistare il nocciolino di sansa da un venditore diretto bypassando così i costi intermediari e quelli di trasporto.

La domanda a questo punto sorge spontanea: se muoversi per tempo ci può garantire un considerevole risparmio rispetto ai prezzi che troveremo avvicinandoci alla stagione fredda, allora perché non tutti lo fanno? In molti casi il problema è strettamente logistico oltre che naturalmente legato alla necessità di anticipare i pagamenti rispetto all’effettivo momento di utilizzo.

Acquistare il nocciolino di sansa mesi in anticipo rispetto al suo previsto impiego comporta due problemi che possono essere riassunti in stoccaggio e conservazione. Chi decide di acquistare il nocciolino di sansa immediatamente dopo il periodo della lavorazione delle olive deve tenere conto infatti che questo dovrà essere conservato in maniera idonea per diversi mesi. Questo comporta non solo il fatto che occuperà inevitabilmente dello spazio, soprattutto se decidiamo di fare un acquisto in big bags per risparmiare (consigliato) ma anche che, sebbene il suo contenuto idrico sia ridotto ( in media da 10% al 15% circa) rendendolo quindi poco propenso a deteriorazione per umidità, deve comunque essere conservato in maniera ottimale.

Per chi decide di acquistare il nocciolino di sansa mesi in anticipo dunque l’ideale è disporre di uno spazio allestito appositamente per il suo stoccaggio e conservazione, un luogo magari non direttamente connesso con l’abitato per evitare che la mole dei sacchi del nocciolino (o pallet) sia d’intralcio.

Per quanto riguarda invece la tipologia del nocciolino, sia questo nocciolino di sansa vergine oppure nocciolino di sansa esausta (per approfondire le differenza tra queste due tipologie di nocciolino vedi Dalla sansa vergine al nocciolino di sansa disoleato, Sansa di olive per produrre energia e non solo e Nocciolino di sansa vergine e nocciolino di sansa esausta: quali utilizzi?) il discorso è il medesimo dato che la base per entrambi è la sansa vergine (residuo della spremitura delle olive, costituito dalle bucce, dai noccioli e dalla polpa pressati).

Per finire

Come abbiamo visto dunque acquistare il nocciolino di sansa immediatamente dopo il periodo della spremitura delle olive comporta grandi vantaggi in termini economici. Questo a patto però che si abbiano tutte le carte in regola. Lo spazio per lo stoccaggio e le giuste condizioni per la sua conservazione sono due elementi che devono necessariamente essere presi in considerazione da chi decide di muoversi con così largo anticipo rispetto alla massa.

Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp.

 
 

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Pubblicato da Antonella Marinelli