Il potere calorifico del nocciolino sansa il potere calorifico del pellet di legno?

 

Come abbiamo già avuto modo di osservare in articoli precedenti il nocciolino di sansa (vedi Che cos’è il nocciolino? E come usarlo per il riscaldamento di casa?) è il protagonista indiscusso dell'inverno 2020/2021 (vedi Comprare ora il nocciolino di sansa per l'inverno 2020/2021) e questo è il momento propizio per effettuare il suo acquisto dato le condizioni vantaggiose del mercato (vedi Quando conviene acquistare il nocciolino di sansa e Dove acquistare nocciolino di sansa? Frantoi, sansifici, rivenditori, on line). Nonostante il fatto che il nocciolino di sansa sia in una parabola ascendente in termini di distribuzione ed utilizzo nel mercato italiano ed internazionale, vi sono ancora molti che non hanno le idee chiare su cosa sia il nocciolino di sansa e come questo sia paragonabile ad altre biomasse più conosciute, come ad esempio il pellet (vedi Conviene davvero utilizzare il nocciolino di sansa al posto del pellet? Pro e contro). In questo articolo prenderemo in considerazione il potere calorifico del nocciolino di sansa e svilupperemo un confronto con il pellet di legno e cercheremo di fare chiarezza se potere calorifico del nocciolino di sansa supera il potere calorifico del pellet di legno.

 

Nocciolino di sansa

Come sempre prima di tutto è bene fare un po’ di chiarezza. Il nocciolino di sansa (vedi Nocciolino di sansa vergine e nocciolino di sansa esausta: quali utilizzi? e Nocciolino di sansa vergine e nocciolino di sansa disoleata: differenze e caratteristiche), è un sottoprodotto di scarto ottenuto dalla lavorazione delle olive il quale rientra nei sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e a biogas, come suggerisce il decreto MiSE 23 giugno 2016, che va a recepire per l’Italia la direttiva 2009/28/CE. Il fatto che il nocciolino di sansa sia un sottoprodotto della filiera olearia lo porta ad avere alcune caratteristiche esplicite, come ad esempio il fatto che sia un prodotto completamente ecologico (e quindi ecosostenibile) ed implicite, inerenti esclusivamente le sue proprietà energetiche. Tra queste vi è il potere calorifico del nocciolino di sansa il quale lo rendono un biocombustibile ideale per sostituire, virtualmente, qualsiasi altro tipo di combustibile (di origine fossile o meno). Questo vuol dire che le applicazioni del nocciolino di sansa sono ormai varie, ed il mercato si è adattato alla domanda sempre più alta di questo tipo di biocombustibile fornendo una molteplicità di soluzioni per chi decide di fare del nocciolino di sansa la principale fonte di riscaldamento. Questo vale sia a livello domestico che a livello industriale. 

Potere calorifico del nocciolino di sansa e potere calorifico del pellet di legno

Come abbiamo già detto i vantaggi del nocciolino di sansa sono molti, ma la caratteristica di spicco è senza ombra di dubbio il suo potere calorifico. Il potere calorifico del nocciolino di sansa si aggira intorno al 4,5/4,8 Kw/Kg circa contro i 4,4 Kw/kg circa del pellet di legno. Oltre ad un potere calorifico maggiore il nocciolino di sansa ha vantaggi addizionali come ad esempio il rapporto peso/volume inferiore al pellet ed il prezzo, il che si traduce in maggior compattezza di questo biocombustibile che idealmente richiede meno spazio per lo stoccaggio se paragonato al pellet. Questo può essere un grande vantaggio che tutti coloro che fanno del nocciolino di sansa la fonte principale per il riscaldamento della propria abitazione. Oltre a questo il nocciolino di sansa presente sul mercato ha sempre un tenore di umidità <15% e parte grassa <3%. Questo vuol dire maggiore resa energetica durante il processo di combustione e minimi scarti post-combustione. È bene ricordare infatti che un nocciolino di prima qualità (come qualsiasi altro tipo di biocombustibile) influisce direttamente sulle prestazioni del nostro impianto.

Conclusione

Quando parliamo potere calorifico del nocciolino di sansa e potere calorifico del pellet di legno dunque bisogna prendere in considerazione più fattori prima di potere affermare che il potere calorifico del nocciolino di sansa è sempre e comunque superiore a quello del pellet di legno. I principali fattori da prendere in considerazione sono sicuramente la qualità di questi due biocombustibili; un pellet di legno di qualità ha sicuramente un potere calorifico maggiore rispetto ad un nocciolino di sansa di scarsa qualità, e viceversa. A tal proposito come sempre il consiglio da dare è quello di rivolgersi esclusivamente a rivenditori di fiducia per evitare brutte sorprese sia in termini economici che per evitare di danneggiare i nostri impianti. Secondo punto da prendere in considerazione è la destinazione verso la quale vogliamo rivolgere questi due tipi di biocombustibile. Come sempre un impianto a policombustibile (vedi Caldaia a pellet o caldaia a biomassa? Conviene davvero spendere di più) se gestito in maniera appropriata è sicuramente in grado di sfruttare al massimo sia pellet che nocciolino di sansa. Nonostante queste osservazioni è possibile comunque affermare che sotto condizioni ideali il potere calorifico del nocciolino di sansa è superiore al potere calorifico del pellet di legno, al quale si aggiunge il fatto che il nocciolino di sansa è oltretutto più economico.

 

Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp.

 

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Pubblicato da Antonella Marinelli