Caldaie residenziali a cippato: perche' le vendite sono ancora limitate?

 

Il cippato di legno per definizione è legname di scarto o residuo di potature ridotto in scaglie ed impiegato come fonte energetica in impianti a biomassa, sia residenziali che industriali (vedi Cippato di legno: come produrlo e con quali cippatrici, Classi di qualità e pezzature del cippato di legno: quali sono gli standard?). Dalla definizione appena fornita si possono inferire due cose; 

  • Il cippato di legno è un tipo di biomassa a basso costo e facilmente reperibile (vedi Come produrre cippato: ma è davvero conveniente?).

  • Il cippato di legno è, per definizione appena data, un tipo di prodotto di classe inferiore rispetto ad altri tipi di biomassa, come ad esempio nocciolino, pellet, briquette etc.

Se il primo punto è sicuramente valido, il secondo invece non può essere più lontano dalla realtà delle cose. In questo breve articolo prenderemo in considerazione il cippato ad uso domestico e il suo limitato impiego in caldaie residenziali, cercando di analizzare ragioni e cause per il quale il cippato ad uso domestico non viene considerato ad oggi un valido concorrente di altri tipi di biomassa per il riscaldamento del nostro abitato.

 

Il cippato ad uso domestico: una biomassa di prima categoria

La prima cosa da dire è che il cippato ad uso domestico (così come altri tipi di cippato) è soggetto in Italia a certificazioni e controlli sia da parte dell’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) che dell’ENAMA (Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola). Il cippato ad uso domestico dunque è un prodotto controllato il che lo rende uguale ad altre tipologie di biomassa per quello che riguarda controlli di qualità e omogeneità prima della sua immissione nel mercato. Il suo essere un prodotto derivante da scarti di lavorazioni primarie, non toglie al cippato molti grandi vantaggi non comuni ad altre tipologie di biocombustibile come ad esempio emissioni, ecosostenibilità, versatilità e risparmio.

La prima cosa da notare infatti è che non tutto il cippato è uguale, e per quello che riguarda il cippato ad uso domestico questo presenta differenze significative rispetto ad altri tipi di cippato. Una prima distinzione può essere fatta in base alla dimensione. Il cippato ad uso domestico infatti ha in media una dimensione inferiore rispetto ad altre tipologie di cippato (ad esempio cippato industriale), non superando i 3 cm. Anche l’umidità è un fattore di prima importanza la quale è direttamente proporzionale alla sua conservabilità e il suo potere calorifico (un cippato considerato secco presenta in media meno del 20% di umidità). Prendendo in considerazione i punti sopra elencati il cippato si divide in quattro classi (A1, A2, B1, B2) dove la prima classe (A1) deriva da legna vergine o scarti di legno non trattati chimicamente.

 Una volta chiarito che il cippato ad uso domestico non è affatto un prodotto di seconda categoria, è possibile analizzare per quale motivo il cippato non è ancora un prodotto così diffuso come invece dovrebbe essere nelle caldaie residenziali

 

Caldaie residenziali e cippato

Quando parliamo di caldaie a cippato (vedi Tutto quello che c'è da sapere sulla caldaia a cippato di legna, Che cos’è il cippato? E come utilizzarlo in una caldaia?) facciamo riferimento ad una particolare tipologia di impianto a biomassa dalle altissime prestazioni e dai bassi consumi. La caldaia a cippato infatti, se paragonata ai tradizionali sistemi di riscaldamento a combustibile fossile, presenta non solo una resa energetica maggiore, ma anche un risparmio che può arrivare fino al 90% (vedi Acquisto cippato a contenuto energetico: consigli e prezzi). Questo risparmio deriva sia dalla resa energetica dell’impianto (secondo le Equivalenze Energetiche e Volumetriche tra biomassa e combustibile 1,5 lt di GPL produce circa 10 kWh, lo stesso risultato può essere ottenuto impiegando circa 2 Kg di cippato), che dalla spesa media per l’acquisto del biocombustibile e i normali costi di manutenzione dell’impianto. La caldaia a cippato oltretutto è compatibile con impianti termoidraulici preesistenti, il che vuol dire che è possibile sostituire il vecchio impianto con uno nuovo a cippato senza apportare modifiche maggiori al proprio abitato, beneficiando oltretutto dei grandi vantaggi fiscali introdotti nel 2020 (vedi Decreto rilancio ed ecobonus fiscale 110% per gli impianti a biomassa: sono ammessi all'incentivo?). Se la caldaia a cippato è un impianto così conveniente, la domanda che sorge è per quale motivo questa soluzione per il riscaldamento domestico non è così popolare come invece dovrebbe essere. La risposta a questa domanda può essere riassunta in questo modo; il cippato è ancora visto come un prodotto di seconda serie rispetto ad altri tipi di biocombustibile, e ci sono ad oggi sul mercato tipologie di biomassa (per primo il pellet) che stanno sperimentando una forte crescita. Il cippato ad uso domestico è dunque vittima non solo di una cattiva pubblicità dovuto ad un’ancora vasta disinformazione in materia, ma è anche oscurato dalla concorrenza e popolarità di soluzioni più conosciute ed apprezzate.

 

Conclusione

Il cippato ad uso domestico è un prodotto dalle caratteristiche uniche, dal basso costo, facile reperibilità e altissima resa energetica.  Le caldaie residenziali a cippato stanno lentamente ritagliandosi lo spazio che si meritano sul mercato nazionale. Questa lenta ascesa è dovuta, come già detto, ad una commistione di fattori, come disinformazione ed alta concorrenza da parte di altre tipologie di biomassa altrettanto valide. Questi due fattori combinati fanno si che anche i produttori e rivenditori si concentrino nel fornire soluzioni più comuni e richieste, andando ad sopperire la domanda del mercato. Le caldaie residenziali dunque, così come il cippato ad uso domestico, sebbene stiano sperimentando una lenta crescita rimangano comunque soluzioni di nicchia apprezzate soprattutto da intenditori in materia, o da chi decide di sperimentare soluzioni meno tradizionali per il risaldamento del proprio abitato. Non vi è dubbio però che il futuro riserva grandi cose alle caldaie a cippato, le quali troveranno indubbiamente lo spazio che meritano anche nelle case degli italiani (vedi Perché comprare una caldaia a cippato e come stoccare il combustibile, Caldaie a cippato: guida all'acquisto).

Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp.

 

 

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Pubblicato da Antonella Marinelli