Sempre più famiglie scelgono di tagliare i costi di riscaldamento utilizzando le energie rinnovabili. La scelta di pellet, legna e cippato come combustibili per la caldaia può farti risparmiare molto rispetto a un generatore a gas, soprattutto nel caso di gpl. Come capire se ti conviene? Ecco le indicazioni degli esperti del riscaldamento.
Il riscaldamento a biomassa consiste nell'utilizzo di fonti legnose in sostituzione del gas o del gasolio e solitamente trova impiego sia nel caso di riqualificazioni che in quello di nuove costruzioni.
I principali combustibili sono:
  • Il pellet (principale scelta per le abitazioni mono e bifamiliari)
  • Il cippato (generalmente impiegato per riscaldare edifici di medie-grandi dimensioni, condomini, alberghi)
  • La legna a pezzi o ciocchi
  • I tronchetti di legno pressato
  • La segatura di legno
Il riscaldamento a biomassa è estremamente conveniente se si può contare sulla disponibilità di legno e su ampio spazio per lo stoccaggio.
 
Il cippato
Questo residuo di lavorazione del legno è composto da un insieme di segatura e scaglie della grandezza adeguata al modello di caldaia a cippato (per approfondire, vi consigliamo di leggere anche "Produrre energia con il cippato di legno: i formati G30 e G50"). Il suo costo è molto contenuto e trova larga applicazione nei sistemi di riscaldamento sia in campo industriale che residenziale (dove la richiesta termica è elevata).
Il cippato è un combustibile davvero economico e che permette di risparmiare!
Ma quali sono gli elementi aggiuntivi che validano ancora di più questa considerazione?
 
La Disponibilità
Il costo della materia prima è influenzato dalla sua disponibilità: se è alta, il prezzo si abbassa. Risulta, quindi, evidente come il cippato sia un combustibile economico nelle zone in cui si possa trovare una fiorente filiera del legno e i costi di trasporto siano contenuti:
  • Nelle aree montuose
  • In prossimità di boschi e foreste
  • In zone agricole a frutteto (ramaglie e resti di potatura)
  • In presenza di mobilifici (verificare l'assenza di prodotti chimici per la lavorazione del legno)
Il cippato si trova anche d'importazione, ma i costi di trasporto influiscono sulla convenienza della materia prima.
 
La Qualità
La qualità della biomassa è direttamente proporzionale alla resa calorifica. Il cippato si suddivide in 4 classi (A1, A2, B1, B2).
Le Classi A1 e A2 sono costituite da cippato di legna vergine o residui di legno non trattato chimicamente, con differenti contenuti di ceneri e di umidità.
La classe B2 estende l'origine della biomassa ai residui legnosi trattati chimicamente. Infine, la classe B1 è intermedia.
L'umidità è un parametro chiave per il cippato perché ne influenza la conservabilità e il potere calorifico. Per la classe A l'umidità può arrivare fino a un massimo del 35%.
Per quanto riguarda la quantità di ceneri prodotte, il cippato di classe A1 deve avere un coefficiente inferiore all'1%, la classe A2 ammette l'1,5% e le classi B1 e B2 il 3%. Più è alta l'umidità, più verranno prodotte ceneri.
 
La caldaia a cippato
Nonostante le recenti sperimentazioni abbiano dato vita a combustibili legnosi molto più vantaggiosi sul piano economico, dimensionale e di resa, quali ad esempio il pellet, il cippato rimane sempre sulla cresta dell'onda, come combustibile molto economico e per tale motivo anche apprezzato e privilegiato.

caldaia a pellet

Il cippato, infatti, viene impiegato per l'alimentazione di una serie di sistemi e attrezzature, tra le quali anche le caldaie.
Le caldaie a cippato sono impiegabili all'interno di contesti piccoli, come nel caso di abitazioni domestiche, o per l'alimentazione di impianti più grandi, come nel caso di interni edifici, oppure attrezzature di teleriscaldamento.
In commercio è possibile trovare due tipologie di caldaie a cippato, distinguibili in base al tipo di combustione e alla potenza erogata. Secondo questi fattori è possibile distinguere le seguenti tipologie:
  • le caldaie a cippato con griglia fissa;
  • le caldaie a cippato con griglia mobile.
Mentre le prime sono più conosciute, poiché più economiche e più semplici da azionare, le seconde invece, si presentano al mercato con un costo più elevato e una struttura più complessa. Le caldaie con griglia fissa sono in grado di erogare una potenza che è compresa tra i 25 e i 400-500 kW, raggiungibile con l'impiego di un cippato con pezzatura uniforme e umidità inferiore al 30-40%.
Le caldaie con griglia mobile, invece, sono capaci di raggiungere una potenza che va dai 500 kW a diversi MW, con le quali è possibile impiegare vari tipi di biomasse legnose, non omogenee e con un maggiore grado di umidità.
Con differenti potenze disponibili, le caldaie a cippato sono adatte a qualsiasi tipologia impianto ed esigenza, in grado di raggiungere temperature  dell'acqua ideali per riscaldare termosifoni in brevissimo tempo, garantendo un risparmio del 80% e riducendo l'inquinamento ambientale.
 
Lo spazio adeguato
Il cippato può essere trasportato con autocarro, consegnato e versato dentro la vasca di stoccaggio. Sì, serve una vasca di stoccaggio che tenga anche il tuo combustibile al riparo dall’umidità che ne diminuirebbe il potere calorifico.
Le caldaie a biomasse richiedono necessariamente un luogo dove il combustibile possa essere conservato in attesa di essere utilizzato. Più autonomia si vuole, più spazio sarà indispensabile per sistemare il cippato in attesa dell’utilizzo, ma, di conseguenza, maggiore sarà il potere contrattuale d'acquisto.
 
Lo stoccaggio del cippato
Possedere una caldaia a cippato richiede uno stoccaggio del combustibile ben organizzato anche all'interno degli ambienti domestici. Più i luoghi sono angusti, più tale procedimento di alimentazione deve avvenire in maniera agevole.
Le caldaie a cippato degli ambienti domestici possono essere alimentate grazie all'impiego di un piccolo silo, dal quale il combustibile viene dosato, mediante una coclea ed immesso, così, all'interno della camera di combustione.
Nel caso, però, si abbiano delle caldaie di piccola taglia, è possibile impiegare anche semplici serbatoi all'interno del locale adibito per la caldaia. In alternativa, possono essere adottati altri espedienti, al fine di camuffare o abbellire e valorizzare l'alloggiamento del cippato: è possibile ricorrere a strutture in legno, oppure in cemento da collocare vicino alla caldaia.
È indispensabile attenzionare la struttura del silo, affinché essa non sia soggetta ad infiltrazioni d'acqua, o a fonti di calore: il cippato, infatti, deve essere mantenuto completamente asciutto e deve essere collocato in un luogo lontano dal fuoco, al fine di garantire un'ottima resistenza anche alla pressione del materiale depositato.
 
 

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Scritto da Maddalena Sofia