I consumatori sono alla ricerca di pellet di qualità a prezzi contenuti, un compromesso spesso difficile da realizzare.
Nella determinazione del prezzo del pellet il produttore deve valutare molte variabili: materia prima, costo del lavoro, costo dell’energia, stoccaggio e logistica, tutti fattori della produzione del pellet che vedono il nostro Paese decisamente poco competitivo; è per questo che l’Italia produce meno del 20% del pellet che si consuma.
L’Italia è il più importante consumatore di pellet “domestico” con oltre 3,5 milioni di tonnellate di pellet consumato all’anno, ma non è il più grande consumatore di pellet in assoluto, in quanto Paesi come il Regno Unito ne consumano ormai tre volte di più.
Si tratta di pellet industriale destinato ad alimentare le grandi centrali a carbone convertite a pellet, scelta che trova la sua economicità anche grazie a generosi incentivi pubblici riservati alla conversione degli impianti.
I consumi di pellet delle grandi centrali ex carbone, stanno terremotando il mercato globale del pellet, in quanto la richiesta di questi enormi volumi di pellet è molto più veloce della capacità di adeguare l’offerta produttiva.
Servono nuovi Paesi produttori in grado di produrre pellet di qualità a condizioni competitive.
Una proposta, arrivata finalmente anche in Italia, è il pellet di eucalipto.
Pellet di eucalipto
L’eucalipto è una pianta generosa di cui esistono oltre 700 specie in natura.
L’eucalipto, originario dell’Australia, anzi della Tasmania, si trova ormai in Europa, Asia e Africa.
Il nome eucalipto deriva dal greco e significa “ben nascosto”, per il fatto che i petali nascondono il centro del fiore.
È un albero sempreverde che, in Australia, raggiunge anche i 100 metri di altezza, mentre da noi in Italia l’eucalipto non supera i 25, 30 metri.
Per coltivarlo serve un clima mite, ma l’eucalipto è abbastanza resistente al freddo, non richiede molta acqua, è piuttosto rustico, ha bisogno di sole pieno e di terreno drenato, soffice, preferibilmente alcalino.
Il tronco è eretto, robusto, ha una corteccia grigia che, con il passare del tempo, tende a rompersi in scaglie rosse.
L’eucalipto cresce molto velocemente, anche di un metro all’anno e, questa sua caratteristica, ne fa un albero interessante per la produzione di legna da ardere o di pellet.
Le foglie dell’eucalipto contengono un olio essenziale che viene estratto e utilizzato in erboristeria e dalla industria farmaceutica.
In Italia l’eucalipto è presente in un po’ tutte le Regioni: in Liguria ad esempio viene coltivato per le fronde che servono alle composizioni floreali.
L’eucalipto è stato ampiamente utilizzato in Italia nelle bonifiche della prima parte del secolo scorso (area Pontina) per la sua capacità di assorbire forti quantità di acqua dal suolo e per essere un ottimo frangivento.
Legna da ardere di eucalipto
I fiori dell’eucalipto producono un abbondante nettare che è alla base di nutrimento di molti insetti, uccelli e pipistrelli.
Apprezzato il miele di eucalipto e le proprietà insetticide di questo importante albero.
Una caratteristica poco nota dell’eucalipto è quella di prendere fuoco facilmente a causa anche dell’olio contenuto nelle foglie, ma, anche bruciato, l’eucalipto riesce spesso a sopravvivere e a ricrescere, è insomma una pianta molto resistente.
Gli eucalipti sono coltivati in tutto il mondo e utilizzati per:
Produrre carta di alta qualità, molto liscia, omogenea e opaca;
Bonificare zone paludose;
Produrre l’olio di eucalipto: che viene usato come solvente, per la produzione di detergenti e, insieme alla citronella, come repellente per gli insetti;
Legna da ardere;
Carbone;
Pellet.
Carbone di eucalipto
L’eucalipto viene apprezzato per la sua capacità di crescere molto velocemente e come combustibile ha delle ottime qualità.
Il pellet di eucalipto di presenta con un colore cappuccino e riesce ad avere un ottimo potere calorifico (intorno a 4,7 KWatth/Kg ) e ceneri sotto 1%.
Il pellet di eucalipto potrebbe diventare nei prossimi anni, proprio per le sue caratteristiche, un pellet particolarmente apprezzato e diffuso anche in Italia, in quanto adatto sia alle stufe, che alle caldaie che ai termocamini.
 
Scritto da Gianclaudio Iannace
 

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Pubblicato da Debora De Carlo