Scritto da Gianclaudio Iannace
 
Il pellet si diffonde sempre più, sia nell’uso residenziale che industriale e, nel tentativo di produrre pellet sia a prezzi sempre minori, sia nel cercare di utilizzare materia prima che non sia soltanto legno ma anzi, nella logica della economia circolare, si prova sempre di più di produrre pellet da “scarti”, aderendo al modello della economia circolare (per approfondire vi consigliamo di leggere "Il pellet di legno e l'economia circolare").
L’RSU (rifiuti solidi urbani) in inglese MSW (municipal solid waste) rappresentano una serie di categorie di rifiuti molto diversi l’uno dall’altro.
In Italia la normativa di riferimento è data dall'art.183 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (cosiddetto Testo unico ambientale), modificata dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 "Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive". (10G0235) (GU n. 288 del 10-12-2010 - Suppl. Ordinario n.269).
Si sa, l’argomento è in cima alle preoccupazioni delle amministrazioni, che si interrogano da decenni su come “smaltire” questi rifiuti che per comodità possiamo riepilogare in questo modo:
rifiuti domestici;
rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli domestici, ma analoghi ai rifiuti urbani;
rifiuti provenienti dalla pulizia delle strade;
rifiuti di qualunque tipologia, posizionati sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private soggette ad uso pubblico o sulle spiagge e sulle rive dei corsi d'acqua;
rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale.
Insomma tanta roba, e da qualche tempo si cerca di utilizzare parte della RSU per la produzione di energia.
energia pulita
A Brescia il termovalorizzatore ad esempio produce energia elettrica e calore per gli edifici allacciati alla rete di teleriscaldamento e soddisfa il 70% del fabbisogno di calore di Brescia e dei comuni limitrofi di Bovezzo e Concesio.
È una vera best practice circolare di economia: l’impianto produce ogni anno energia elettrica e termica utilizzando circa 700mila tonnellate di rifiuti non riciclabili diversamente come materiali, evitando così lo smaltimento in discarica ed ha eliminato il consumo di combustibili fossili e le relative emissioni.
Ma l’RSU è un combustibile di scarsissima qualità ma qualcuno lo utilizza per produrre pellet.
Per produrre pellet dai RSU è necessaria la sua pre-lavorazione, finalizzata ad aumentarne la consistenza, la conservazione e la trasportabilità.
C’è un crescente interesse mondiale verso la fabbricazione di combustibili derivati dai rifiuti, e tra questi pellet, e integrati con polvere di carbone adatto alla combustione da utilizzare specialmente in caldaie a letto fluido.
Trasformare in pellet i rifiuti solidi urbani comporta una serie di processi quali la separazione, la frantumazione o sminuzzamento e la miscelazione tra materiali di scarto a basso e alto potere calorifico, materiale che va poi aggregato e solidificato per produrre pellet o bricchetti.
Il processo di produzione che porterà al pellet, è finalizzato a condensare i rifiuti, modificarne la forma e arricchirne il potenziale energetico attraverso la rimozione di materiale inorganico e della umidità.
Le principali operazioni produttive utili alla produzione del pellet sono:
lo screening
la triturazione
la riduzione delle dimensioni del materiale
la classificazione
la essiccazione
la densificazione
Alla fine si otterrà un pellet da rifiuti solidi urbani con un potere calorifico intorno alle 4000 kcal/kg a secondo della materia organica contenuta nei rifiuti, degli additivi e dei materiali leganti utilizzati nel processo: si consideri che il potere calorifico dei RSU di partenza è di circa 1000 kcal/kg.
Da 100 tons di RSU si possono ricavare circa 15/ 20 tons di pellet.
È un pellet che può trovare utilizzo:
nei forni per la produzione di cemento
nelle centrali elettriche 
nelle centrali a carbone
nelle caldaie industriali 
nelle stufe policombustibili
la conversione dei RSU in pellet e bricchetti, rappresenta una valida alternativa allo smaltimento sicuri dei rifiuti in alternativa alle decisamente poco ecologiche discariche.
 
 

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Pubblicato da Debora De Carlo