Dopo la prevendita del pellet, iniziata prima delle vacanze estive, la stagione della produzione pellet entra davvero nel vivo. Noi consumatori vogliamo comprare il pellet un po' come compriamo la benzina per le nostre automobili: siamo sempre alla ricerca delle migliori proposte, ovvero del pellet al prezzo migliore. Le possibilità di acquisto del pellet sono tante: nei supermercati, nei centri brico, presso i rivenditori di prodotti edili, in quelli di prodotti agricoli, nei negozi di ferramenta e, sempre di più, online.

Abbiamo più volte approfondito la tematica relativa alle regole per acquisti sicuri, che riescono a coniugare qualità e prezzo (per approfondire, vi consigliamo la lettura di "Vendita pellet online: come evitare le truffe").

Da tutte le considerazioni si evince che il pellet migliore in assoluto non esiste: molto dipende dalla macchina che il cliente ha in casa, dalla tecnologia che utilizza e dalle caratteristiche della camera di combustione.

offerta pellet

Il pellet di qualità è certamente il pellet certificato e le essenze con le quali è prodotto non determinano di per sé la qualità del pellet. Che il pellet certificato sia un pellet di qualità, non esclude che un pellet non certificato debba per forza essere un prodotto scadente, ma è anche vero che, in assenza di certificazione non avrete un elemento oggettivo di valutazione. Infatti, sono in vendita pellet non certificati che sono stati sottoposti, dai produttori, ad analisi che riportano dati magari ottimi ed allineati a quelli delle certificazioni, ma quelle analisi rappresentano la fotografia di un momento della produzione pellet e non la garanzia di uno standard qualitativo durevole in ogni momento del processo produttivo.

Comprare il pellet prestagionale conviene sempre? Teoricamente si.

Se l’inverno sarà rigido, chi avrà comprato il pellet in offerta prestagionale avrà certamente fatto un buon affare, ma se il clima sarà mite, com’è accaduto nel 2011, i consumi saranno bassi e i prezzi in inverno andranno a deprimersi.

E’ poi da tenere presente il costo del trasporto che finisce per incidere fortemente sul costo del pellet. Siamo sempre più anziani e più…pigri, le sacchette da 15 kg pesano e ne servono tante!

Un servizio di consegna a domicilio, considerando che i prezzi migliori si riferiscono sempre ad almeno un bancale di pellet (1 tonnellata), è ormai da considerare un normale complemento alla vendita del prodotto  ma il costo del trasporto può fare la differenza, nel senso che può rendere non più conveniente un prezzo del pellet che sembrava particolarmente vantaggioso. Meglio scegliere un fornitore non troppo lontano dalla vostra residenza e che, magari, offra un prezzo del pellet all inclusive.

Tornando a parlare del prodotto, un tema interessante è quello della provenienza del pellet. Meglio italiano o prodotto UE e poi, di quello extra UE, possiamo fidarci o no?

Cominciamo a dire che l’Italia è il primo consumatore europeo di pellet con 3,5 milioni di tonnellate di consumi annuo e una forte tendenza alla crescita, malgrado il disincentivo dell’IVA, passata, nel 2015, al 22% e le molte polemiche sulle polveri sottili PM10. Dei 3,5 milioni di tonnellate, solo 0,7 milioni di tonnellate vengono prodotte in Italia, tutto il resto è di provenienza UE o EXTRA UE.

Talvolta il pellet viene importato in containers e imbustato in Italia, ma nelle sacchette deve sempre comparire l’origine del prodotto. Anche in questo caso le certificazioni sono la garanzia del consumatore: non è importante da dove viene il pellet, ma è rilevante che sia certificato. Il buon pellet può essere prodotto in ogni parte del mondo, quello che attesta oggettivamente la sua qualità è la certificazione.

I processi produttivi sono d’altronde piuttosto omologati e ci sono Paesi dove la qualità del legname e la cultura dell’industria del legno, consentono la produzione di pellet di qualità.

Chiedete la certificazione del pellet che state per comprare e, se ne avete la possibilità, andate a verificare che quell’azienda, che dichiara una certificazione, sia effettivamente registrata e non abbia ricevuto provvedimenti di revoca o di sospensione (vedi nostro articolo "Offerte pellet online in prestagionale: 5 consigli per acquisti sicuri").

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