A maggio avevamo prospettato un calo della produzione di olive in Italia e un conseguente aumento di prezzi dell’olio e, cosa che riguarda il nostro settore, del costo del nocciolino di sansa https://www.biomassapp.it/blog/nocciolino-di-sansa-mercato-prezzi-tendenze-il-20182019 .

Le cose sono andate peggio di come si temeva.

La campagna delle olive 2018 ha visto in Italia un calo della produzione del 57%, scendendo ad una raccolta di 185 milioni di chilogrammi, mai così male negli ultimi 25 anni e, ormai, molti sono i Paesi che hanno sopravanzato l’Italia nella classifica dei produttori: la Spagna, primo produttore mondiale, produce nove volte il quantitativo di olive prodotto in Italia!

Le proiezioni sui consumi dicono che, entro i primi quatto mesi del 2019, andranno esaurite le scorte di olio extravergine italiano a causa del calo della produzione e si parla già ora di un aumento dei prezzi dell’olio extravergine di oltre il 30% in un solo anno, oltre ad una perdita di 100mila posti di lavoro nella filiera dell'olio extravergine con un danno economico al settore di circa 1,2 miliardi di euro.

Le cause di questa crisi sono, di anno in anno, la xylella, le gelate del marzo 2018, la mosca olearia ma la realtà è che da molti anni la produzione va molto male e l’Italia scende sempre di piu’ nel ranking dei produttori di olive e di olio, presto verremo superati da new entry della produzione di olive come la Siria.

Tra le regioni maggiormente penalizzate dal calo della produzione ci sono soprattutto quelle del Mezzogiorno ed, in particolare, la Puglia flagellata dalla xylella, che ha registrato una flessione stimabile intorno al 65%, anche a causa delle gelate dello scorso anno.

Nei giorni scorsi, mai accaduto, i produttori di olive sono scesi in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sul problema: è oramai una vera catastrofe.

Aumenta, a seguito della carenza di prodotto, la richiesta di olive e di olio dal mercato estero, che comunque, come nel caso della Tunisia, soffre anche esso di un 30% di produzione in meno.

Poco prodotto, prezzi alti.

E per il nocciolino di sansa?

I problemi relativi alla scarsità di produzione delle olive, non possono che determinare una condizione di difficoltà anche nel mercato del nocciolino di sansa.

Ce ne sarà poco, anzi sempre meno, e a prezzi molto alti, superiori, al dettaglio, ai 25 euro a quintale, e sarà altamente probabile che, il poco nocciolino di sansa disponibile, terminerà prestissimo.

Non si hanno dati precisi sui consumi di questo biocombustibile, particolarmente apprezzato nelle regioni meridionali, ma la richiesta è cresciuta anno dopo anno, vuoi perché il nocciolino di sansa “funziona bene” (alto potere calorifico, basse ceneri, alta densità specifica), vuoi perché si stanno diffondendo sempre di più le caldaie policombustibile, in grado di bruciare, pellet, nocciolino di sansa, gusci di mandorle, gusci di nocciole, cippato ecc ecc.

Ora c’e’ il rischio che neanche le importazioni di nocciolino di sansa, che anche negli anni passati hanno inondato il nostro Paese, basteranno a soddisfare la domanda e, in ogni caso, i prezzi sono già in aumento continuo e abbiamo da superare almeno un altro mese di inverno e i primi tre mesi del prossimo inverno, in attesa che la prossima campagna di produzione dell’olio, e di conseguenza del nocciolino di sansa, possa rifornire il mercato (sempre che, come ci si augura, si possa avere 

una inversione del trend di produzione delle olive e rivedere un po’ la luce dopo questi anni così difficili!)

Cosa fare considerando che siamo ancora in inverno?

Fare rifornimento, comprare ora per il prossimo periodo invernale, poiché come abbiamo detto, prima di dicembre non ci sarà il nuovo nocciolino di sansa della campagna di raccolta 2019 che, peraltro, non sappiamo neanche come andrà.

Compriamo ora almeno il 50% del nocciolino di sansa che ci servirà per il prossimo anno, e facciamolo subito perché i prezzi prestagionali saranno decisamente alti.

Conservare il nocciolino di sansa per qualche mese non è un problema: se avrete la attenzione di comprare nocciolino di sansa con una umidità sotto il 15%, il prodotto si conserverà benissimo, perché non e’ aggredibile da muffe o microrganismi, ed anzi, se vi verrà consegnato in sacche microforate, migliorerà, in questi mesi, la sua capacità di combustione.

 

Scritto da Gianclaudio Iannace

 

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Pubblicato da Gianclaudio Iannace