stufa policombustibile

La prima neve dell'anno ha finalmente fatto la sua spettacolare comparsa, imbiancando strade e piazze di alcune città italiane: tanto attesa e giusto in tempo per Natale, ha portato con sè temperature glaciali, dando ufficialmente il benvenuto alla stagione invernale. 
Si sa che con questo freddo il desiderio di tutti è quello di rintanarsi in casa al calduccio, magari sorseggiando un the caldo e in compagnia di un buon libro da leggere davanti al camino...o accanto alla stufa!! Eh si, perchè sul mercato esistono tantissimi sistemi di riscaldamento in grado di rendere molto confortevoli le nostre abitazioni. Uno di essi è la stufa policombustibile, ancora poco conosciuta e apprezzata dai consumatori. 
Eppure essa permette di risparmiare molto sull'approvvigionamento di combustibile a fronte di un impatto ambientale basso e controllato: essendo in commercio da pochi anni, le stufe policombustibile sono progettate per sfruttare al massimo le innovazioni tecnologiche e rispettare a pieno le direttive legislative di tutela ambientale e di contenimento delle emissioni di polveri sottili.
In questo articolo, tralasceremo di parlare del funzionamento della stufa policombustibile (poichè è molto simile a quello delle stufe a pellet o a legna, già trattato in precedenza), e ci concentreremo piuttosto sui prezzi delle stufe policombustibile e su quelli delle relative biomasse adatte ad essere utilizzate al loro interno, per capire come è possibile ammortizzare l'iniziale investimento di acquisto della stufa con l'uso di biocombustibili molto economici e ad alto rendimento. 
stufe policombustibile
 
Che cos'è una stufa policombustibile
Per chi non la conoscesse, diamo una breve definizione di stufa policombustibile, per poi passare direttamente al nocciolo della questione: il risparmio!
Le stufe a policombustibile sono sistemi di riscaldamento che possono essere alimentati con diverse tipologie di biomasse essiccate o triturate; si tratta elementi biocompatibili e rinnovalibili, nello specifico di pellet, legna da ardere, cippato, nocciolino di sansa, carbone, gusci di mandorle e noci, semi di girasole, e tanto altro. 
Ma quanto costa una stufa policombustibile?
 
Prezzi delle stufe policombustibile 

stufa policombustibile prezzi

Come abbiamo già visto in "Costo delle stufe a pellet: prezzi e variabili in gioco", i fattori che possono determinare il prezzo delle stufe possono essere tanti: oltre alla potenza, occorre tenere conto della tipologia di impianto (idro o ad aria), dei costi di installazione, degli accessori aggiuntivi più o meno tecnologici, della scelta dei rivestimenti più o meno costosi. 
Per farci un'idea generale dei prezzi di mercato, prenderemo in considerazione il costo dell'impianto tal quale relativamente alla potenza, poichè sicuramente questo è il primo parametro da valutare quando ci si appresta ad acquistare una stufa, che sia a pellet, legna o policombustibile.
La potenza deve essere scelta in base alle dimensioni dell'abitazione (la tabella seguente riporta indicazioni per abitazioni con soffitti alti tre metri e collocate in un'area geografica collinare e temperata, quindi in una fascia climatica non eccessivamente fredda in inverno):
 
Metratura abitazione Potenza della stufa
40 m² 5 kW
60 m² 8 kW
80 m² 11 kW
100 m² 13 kW
120 m² 16 kW
140 m² 18 kW
160 m² 21 kW
180 m² 24 kW
200 m² 27 kW

 

 
Per le stufe policombustibile, possiamo individuare tre fasce di prezzo :
  • stufe policombustibile con potenza da 5 a 13 kW per riscaldare abitazioni piccole o medie (fino a 100 m² circa): fino a € 3.000;
  • stufe policombustibile da 14 a 27 kW per riscaldare abitazioni medio-grandi (fino a 200 m² circa): da € 3.000 a € 4.000;
  • stufe policombustibile oltre i 27 kW per riscaldare abitazioni molto grandi: da € 4.000 a € 5.500.
Naturalmente, si tratta di una valutazione generica e, in linea di massima, questi sono i prezzi della "stufa nuda" a cui si aggiungono poi costi ulteriori legati all'installazione, agli accessori e ai rivestimenti.
 
Quanto costano i biocombustibili per stufe policombustibile?
Uno dei vantaggi legati all'acquisto di una stufa policombustibile è sicuramente il fatto di avere a disposizione diverse tipologie di biomasse con varie fasce di prezzo. E allora perchè accontentarsi di un sistema di riscaldamento solo a legna o solo a pellet?
Vediamo nel dettaglio i prezzi e le caratteristiche dei vari prodotti (nella seguente tabella il prezzo indicato viene considerato al quintale):
 
Combustibile Prezzo minimo Prezzo massimo Potere calorifico kWh/kg
Pellet 25 € 33 € 4,5 – 5,2 Kwh/Kg
Nocciolino di oliva 16 € 19 € 5,2 – 5,5 Kwh/Kg
Cippato di legno 14 € 16 € 3,1 – 4,4 Kwk/Kg
Legna da ardere 9 € 12 € 3,8 – 5,1 Kwk/Kg
Altre biomasse 
(gusci di mandorle e noci, semi di girasole, etc.)
< 19 € 4,5 – 5,4 Kwh/Kg
 
Come si può evincere dai dati riportati, i prezzi delle biomasse ad uso energetico possono oscillare e questa caratteristica è legata essenzialmente alla stagionalità, alla qualità e alla stagionatura del prodotto.

stufe policombustibile prezzi

Prendendo come esempio il pellet, vediamo come con l'offerta prestagionale (da marzo-aprile fino a settembre) è possibile acquistare il combustibile a un prezzo molto più basso  rispetto alla stagione invernale (ottobre-febbraio). 
Così, anche gli altri biocombustibili fanno registrare una certa variabilità di prezzo: il nocciolino di sansa vergine costa di più rispetto al nocciolino di sansa esausta; il cippato e la legna da ardere costano di più quando sono più stagionati; le biomasse minori (gusci, semi, agripellet) hanno un prezzo altalenante perchè non sempre sono immediatamente reperibili, in quanto molto spesso si tratta di prodotti ottenuti da scarti delle produzioni agricole o forestali. 
La variabilità di prezzo dei biocombustibili potrebbe essere la chiave di volta per farci risparmiare fino al 40% rispetto all'utilizzo del solo pellet; la stufa policombustibile, proprio perchè onnivora, ci consente di bruciare la biomassa più conveniente sul mercato, a seconda delle disponibilità del momento e del periodo dell'anno. 
Inoltre, occorre considerare che alcuni biocombustibili "alternativi" hanno un ottimo potere calorifico, anche più alto del pellet. A maggior ragione, risulta più conveniente utilizzarli: per ottenere la stessa resa del pellet, occorre una quantità inferiore di prodotto con un evidente risparmio di soldi e risorse.
È questo il vero vantaggio, che permetterà di ammortizzare nel tempo il costo iniziale dell'impianto. Dunque, per Natale...regalatevi una stufa policombustibile! Non ve ne pentirete!

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Scritto da Maddalena Sofia