Pellet o metano? pro e contro di una scelta

 

Con il costante aumento del prezzo dei combustibili fossili non c’è da stupirsi che in molti cerchino soluzioni alternative in grado di tagliare i costi della bolletta, ed è qui che può sorgere il conflitto tra pellet o mentano. Le biomasse stanno prendendo sempre più spazio sia nel mercato italiano che in quello internazionale, e sembrano non volere lasciare scampo ai classici metodi di riscaldamento. Tra queste il pellet (vedi Tutta la verità sul potere calorifico del pellet) è senza ombra di dubbio la biomassa di eccellenza per quello che riguarda il riscaldamento della propria abitazione e sembra avere tutte le intenzioni di togliere il primato al metano per quanto riguarda il combustibile prediletto usato dagli italiani per alimentare la propria caldaia. Investire in una caldaia a biomassa però (vedi Caldaia a pellet o caldaia a biomassa? Conviene davvero spendere di più) può far storcere il naso agli affezionati, i quali possono preferire l’affidabilità del metano all’innovazione del pellet.  Per rispondere alla domanda se sia meglio scegliere pellet o metano per riscaldare la propria abitazione, il presente articolo si propone di effettuare un breve analisi dei vantaggi e degli svantaggi di entrambi questi metodi di riscaldamento.  

 

Pellet o metano?

I vantaggi del pellet sono molti, e non è possibile iniziare la nostra analisi se non dal primo grande vantaggio che quest’ultimo biocombustibile ha sulla sua controparte (metano), ovvero il risparmio. Il risparmio del pellet deriva da due fattori; efficienza e localizzazione.

Non vi è alcun dubbio che il pellet è più efficiente del metano, e per capire meglio il perché è possibile fare riferimento ai dati forniti trimestralmente dall’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL). Secondo quest’ultima infatti ad oggi il costo unitario del pellet certificato ENplus (di cui Biomassapp fa parte) è pari a 65,00 euro per 1 MWh contro i 75,00 euro per 1 MWh del metano.

Il risparmio del pellet però non si limita a questo, e deriva anche dal fatto che il pellet è una biomassa prodotta localmente. Questo fattore oltre a tagliare i costi di trasporto (e quindi abbatterne il prezzo di vendita al dettaglio) implica anche un’altra cosa, ovvero la possibilità dell’utente finale di scegliere il tipo di pellet che più fa al proprio caso. Il pellet infatti può essere derivato da una varietà di materiali oltre al legno, come ad esempio la sansa (vedi Impariamo a conoscere il pellet di sansa), la paglia (vedi Tutto quello che c'è da sapere sul pellet di paglia), il nocciolino di sansa (vedi Pellet di nocciolino di sansa: guida all'acquisto), il mais (vedi Pellet di mais tra etica e convenienza) etc.

Il secondo punto a favore del pellet è la sua ecosostenibilità la quale deriva dal fatto che la sua produzione proviene sempre da materiali di scarto. Questo vuol dire, ad esempio, che per il pellet di legno si utilizzano scarti di lavorazioni forestali primarie (potature), per quello di mais scarti della lavorazione agricola e così via. Il fatto oltretutto che il pellet sia un prodotto completamente naturale implica anche contenuti scarti sia durante il processo di combustione (l’anidride carbonica emessa dal pellet in fase di combustione è equiparabile a quella assorbita dalla materia dal quale deriva durante la fase di crescita e sviluppo) che nella fase post-combustione (cenere).

Se analizziamo dunque la componente di risparmio (vedi Conviene comprare il pellet in gruppo di acquisto?), non è difficile rispondere alla domanda se sia meglio utilizzare il pellet o metano per il riscaldamento della propria abitazione.

Il risparmio però, ovviamente, non è tutto, e ci sono altri elementi che devono essere presi in considerazione. Tra questi alcuni ci sono costo d’installazione dell’impianto e sua manutenzione, stoccaggio del biocombustibile. 

Se prendiamo in considerazione pellet o metano esclusivamente dal punto di vista della spesa iniziale non vi è dubbio che un impianto a metano e decisamente molto più economico di uno a pellet. Indicativamente infatti il prezzo per una caldaia a metano di potenza media (24/35Kw) può oscilla fra 500 e 2000 euro, contro un prezzo base di 2000 euro circa per una caldaia a pellet della medesima potenza.

Anche per quanto riguarda la manutenzione una caldaia a pellet è leggermente più impegnativa di una a metano. Sebbene le caldaie a pellet moderne sono provviste di sistemi automatizzati di pulizia bisogna comunque fare attenzione alle ceneri (vedi Aspiracenere pellet: guida all'acquisto) per avere un impianto in condizioni ottimali, oltre ad effettuare le operazioni di manutenzione ordinaria come per qualsiasi altro impianto (vedi Quando e come effettuare la manutenzione della caldaia a pellet).

Ultimo fattore da prendere in considerazione è lo stoccaggio del pellet il quale necessariamente richiede della spazio appositamente destinato a questa funzione, soprattutto se decidiamo di fare del nostro impianto a pellet il sistema primario per riscaldare la nostra abitazione. Questo problema ovviamente non sussiste per il metano.

 

Pellet: la scelta ideale

Alla domanda se sia meglio scegliere pellet o metano per l’alimentazione della propria abitazione, la risposta non può che vergere sul pellet per l’argomentazione sopra sviluppata. Oltre a questo ci sono delle considerazioni supplementari che è bene tenere a mente per coloro che sono ancora indecisi tra pellet o metano.

Tra queste la versatilità non può essere ignorata, ed è qui che alla domanda pellet o metano è possibile togliere i dubbi finali. Grazie ad un mercato sempre più aperto alle innovazioni, il pellet è uno di quei biocombustibili che possono essere utilizzati dall’utente per alimentare una molteplicità ulteriori soluzioni come ad esempio il forno (vedi Forno a pellet: tutto quello che c'è da sapere e Tutto che c’è da sapere sul forno per pizza a pellet oppure Guida all'acquisto del fornello da campeggio a pellet), la stufa (vedi Guida all'acquisto della stufa a pellet canalizzata e Guida all'acquisto di una stufa a pellet usata oppure Quanto può costare il montaggio della stufa a pellet e la prima accensione), il camino (vedi Camini a pellet e prezzi: come orientarsi nell’acquisto) etc.

Per concludere dunque il pellet offre una libertà di scelta semplicemente inimmaginabile per il metano. Pellet o mentano dunque è una domanda che non sussiste in quanto il metano è un combustibile destinato a svanire con il tempo, mentre il pellet è in fase crescente.

Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp.

Ti è piaciuto questo articolo? 

Lascia un commento

Accedi o Registrati
Pubblicato da Antonella Marinelli