È possibile dire che la legna da ardere è stata, forse, il primo alleato dell’uomo contro le intemperie e le asprezze del mondo, e sebbene questa, nel tempo, sia stata affiancata da soluzioni più moderne e più pratiche, come l’utilizzo di combustibili fossili, non è mai passata di moda. Questo è particolarmente vero per il ventunesimo 

secolo, che sembra aver riscoperto i vantaggi nell’utilizzo dei biocombustibili. La legna da ardere è infatti, grazie ad un fascino d’altri tempi e al dono di saper evocare una fiamma che riesce a conferire un’atmosfera calda e confortevole ad ogni ambiente, insieme al suo essere una fonte energetica rinnovabile, la soluzione ideale per riscaldare la propria abitazione, o per rivivere il piacere di cucinare con l’aiuto di un fuoco scoppiettante. Se la sostanza non cambia, la forma per chi decide di utilizzare questo biocombustibile invece sì, e il dilemma sorge quando il consumatore deve scegliere se acquistare della legna da ardere sfusa, oppure della legna da ardere in bancali. Sebbene le differenze tra queste due soluzioni possano sembrare minime, vi sono comunque alcuni elementi che devono essere presi in considerazione per evitare spiacevoli, ingombranti e avvolte anche costosi inconvenienti.

Prima di rispondere dunque alla domanda se sia meglio comprare legna da ardere in bancali oppure sfusa, è necessario fare le dovute considerazioni. La prima differenza tra questi due tipi di soluzione è ovviamente la forma in cui si presentano. La legna da ardere in bancali è una soluzione pensata per il consumatore moderno, ovvero per colui che vuole avere un prodotto pulito, ordinato, e pronto all’uso, che non richiede nessun tipo di sforzo aggiuntivo se non quello di aprire il portafoglio e pagare il fornitore. Ci sono tre elementi che fanno della legna da ardere in bancali una soluzione ideale, ovvero spazio di stoccaggio, pulizia del prodotto, qualità del prodotto.

Per lo stoccaggio le differenze tra questi due tipi di soluzione sono evidenti. La legna da ardere sfusa infatti una volta acquistata e consegnata, deve essere accatastata, cosa che richiede sia un maggiore spazio che maggiore dispendio di energie. Questo problema non si pone con i bancali, i quali vengono consegnati pronti all’uso, e depositati dove più ci aggrada.

Gli altri due elementi da prendere in considerazione, ovvero pulizia del prodotto e qualità del prodotto, sono complementari. Dato che a legna da ardere in bancali è un prodotto già lavorato, questo ci consente di risparmiare alcuni particolari che invece devono essere presi in considerazione con la legna sfusa. Il primo è la pulizia del prodotto, il quale viene consegnato pronto all’uso, e oltretutto della pezzatura da noi richiesta (ovvero a seconda dell’utilizzo che e vogliamo fare, come camino, stufa, caldaia e così via). A questo si aggiunge la sua qualità, la quale comprende sia l’essiccazione che il tipo di legno (acero, ciliegio, faggio, castagno etc.). La legna sfusa infatti nella maggioranza dei casi viene tagliata e venduta a peso. Ciò implica che al momento dell’acquisto e dell’utilizzo questa contiene ancora un grado di umidità elevato. Le conclusioni sono due; la prima è che rischiamo di pagare molto più del dovuto (la legna da ardere non essiccata infatti può avere un tasso di umidità pari al 65%), la seconda invece è che il nostro biocombustibile avrà un rendimento assai limitato. L’utilizzo dei bancali invece favorisce l’essiccazione del legno, abbassando il tasso di 

umidità anche fino al 20%. Oltre a questo il bancale viene venduto per volume (il metro di misura in questo caso è il metro cubo stero impilato) e non a peso, il che implica che il venditore non trae alcun vantaggio nel vendere la legna da ardere non propriamente essiccata. Anche la legna sfusa ovviamente ha i suoi vantaggi, primo fra tutti l’ecosostenibilità, ovvero il ridotto quantitativo di emissioni (CO2) per la produzione e il trasporto. Questo è particolarmente vero per chi dispone dei mezzi necessari per la produzione in proprio. 

Per quanto riguarda i prezzi della legna da ardere in bancali e di quella sfusa, è possibile fare riferimento ai parametri stabiliti dall’Ufficio delle Entrate per avere un’idea del prezzo d’acquisto. La legna da ardere in bancali infatti ha un prezzo al pubblico che si aggira intorno € 150,00/ Ton, mentre per quella sfusa i prezzi si aggirano intorno ai 13/14 euro al quintale. La legna da ardere in bancali dunque costa leggermente di più rispetto a quella sfusa, indipendentemente dalla pezzatura e dal tipo di legna. Questo si giustifica con la maggiore lavorazione del prodotto e le spese di trasporto.

Come abbiamo visto dunque non è semplice rispondere alla domanda se sia meglio comprare legna da ardere in bancali oppure legna da ardere sfusa. Ognuna di queste due soluzioni ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Se con la legna da ardere in bancali abbiamo un risparmio di spazio, tempo ed energia vi è il rischio di incorrere comunque in brutte sorprese, soprattutto per quello che concerne la disposizione della legna. Dato che paghiamo il volume del bancale e non il peso, paghiamo anche i suoi spazi vuoti, i quali devono rispettare i criteri del buon senso, soprattutto per quello che riguarda le parti celate, ovvero quelle interne, non visibili tramite un’ispezione esterna. Allo stesso modo con la legna da ardere sfusa abbiamo un prodotto ad emissioni quasi zero, in quanto nella maggior parte dei casi le distanze da percorrere sono assai minori rispetto ai bancali. Anche in questo caso le brutte sorprese possono essere dietro l’angolo, e i rischi sono di acquistare, o produrre, un biocombustibile non stagionato correttamente, e dunque inefficace. Per quanto riguarda i prezzi le differenze sono minime per i consumi domestici, quindi i vantaggi e gli svantaggi dell’uno o dell’altro sono del tutto soggettivi, e dipendano da una miriade di fattori personali, come lo spazio a nostra disposizione, l’investimento di energie che siamo disposti a fare e così via. Come sempre, il consiglio migliore è quello di affidarsi ad un fornitore di fiducia, che ci sappia garantire un prodotto valido per il prezzo da noi pagato. 

 

 

 

 

 

Scritto da Leandro Loriga 

 

 

 

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Pubblicato da GIANCLAUDIO IANNACE