Consumando circa 3,1 milioni di tonnellate di pellet l’anno, gli italiani sono per distacco in cima alla classifica dei consumatori europei di pellet. La domanda di questa biomassa energetica in Italia è in crescita, in particolare per l’uso domestico, che copre il 96% del consumo totale. Come abbiamo analizzato nell’articolo sulla produzione italiana di pellet, l’offerta interna arriva a coprire il 15% della domanda degli italiani, aprendo così il mercato ai produttori stranieri.

Oltre a un mercato per necessità variegato, anche le modalità di acquisto di pellet sono molteplici; tutti fattori questi che possono rendere confuso e ricco di punti di domanda il momento di acquistare la fornitura di pellet ideale per il proprio consumo.

Per quanto riguarda l’acquisto di pellet, le prime informazioni da tenere in considerazione sono:

- il potere calorifero, che deve essere compreso tra 4,5-5,5 KWh/Kg;

- la tipologia (o la miscela) di legno utilizzata nella produzione del pellet;

- la percentuale di ceneri residue inferiore all’1%;

- tasso di umidità inferiore al 10%.

Se queste indicazioni non sono riportare sul sacchetto o sulla descrizione del prodotto, è meglio diffidare dall’acquisto. Sono infatti frequenti nel mercato del pellet offerte che finiscono per rivelarsi delle evitabili truffe. A questo proposito, oltre a badare che le informazioni sopra elencate siano indicate, la presenza di un marchio di certificazione garantisce la qualità del prodotto. En Plus è il principale marchio di certificazione, in grado di garantire il controllo su tutta la filiera di produzione. Esistono anche altri marchi di certificazione: Din Plus, Önorm e Pellet Gold. L’assenza di una di queste certificazioni indica che il pellet non è di buona qualità e utilizzarlo significherà esporre l’impianto di riscaldamento ha un maggior consumo per una resa minore. Confrontare il prezzo di un pellet certificato con un pellet senza marchio di certificazione è altamente sconsigliato: un pellet certificato, anche se più costoso, è sempre sinonimo di risparmio, da un lato per la salubrità degli ambienti riscaldati, dall’altro per la buona funzionalità dell’impianto.
 

Modalità di acquisto del pellet

Decidere dove acquistare il pellet per la propria stufa o per il proprio camino può non essere così immediato. Esistono diversi negozi e catene dove recarsi per acquistare pellet, ma a un’attenta analisi questa non è sempre la scelta più economica. Inoltre, servirsi direttamente dal grossista consente un sostanzioso risparmio economico, ma è evidente che la disomogenea localizzazione dei produttori e dei grossisti non consente a tutti questa possibilità.

Grazie allo sviluppo di Internet è ora possibile servirsi di portali che consentono l’acquisto di prodotti direttamente online a prezzi competitivi. La rete offre una vasta scelta di marchi ed è facile passare in rassegna e confrontare le numerose offerte.

Principalmente, le modalità di acquisto di pellet online sono l’e-commerce e marketplace. Acquistare su siti marketplace non è sempre indicato: di rado è garantita la correttezza del venditore, che spesso evita di fornire chiari riferimenti personali, non essendo obbligato. Esistono siti di e-commerce dotati di certificazioni di qualità, come Netcomm. Chi viene riconosciuto da questi enti di garanzia, acconsente alla trasparenza dei processi di acquisto e al rispetto di precise regole a tutela dei consumatori.

Biomassapp, oltre a garantire un valido servizio di e-commerce per tutti coloro che hanno scelto di convertirsi alle biomasse energetiche, si preoccupa anche di guidare i consumatori nel mondo di queste fonti di energia attraverso la sezione news e il blog, grazie alla pubblicazione di articoli sulle novità riguardanti questo settore.

Un sito affidabile di e-commerce si serve di metodi di pagamento sicuri, tra i quali il più affidabile risulta Paypal; attenzione poi ai prezzi pubblicati, che devono essere compresi di IVA. Comprare online poi presuppone un servizio di spedizione e trasporto della merce, costo che deve essere indicato in fase di acquisto.
 

Gruppi di acquisto

Una modalità di acquisto di pellet in larga diffusione sono i gruppi di acquisto. Rivolgendosi direttamente al produttore, il prodotto viene acquistato all’ingrosso, senza attori intermedi e quindi risparmiando sui costi. La ragion d’essere dei gruppi di acquisto è sostanzialmente risparmiare sui costi di spedizione. Una forma di gruppo di acquisto solidale che permette di rispettare l’ambiente diminuendo i trasporti, oltre ad abbattere i costi per il trasporto.

Per chiunque fosse interessato, si rimanda all’articoloVendita pellet e gruppi di acquisto: quando l’unione fa il risparmio!
 

Quando acquistare il pellet

Il prezzo del pellet è ciclico e stagionale. Come per la maggior parte dei prodotti, il periodo migliore per acquistare pellet è fuori stagione, quando cioè la domanda è minore. La primavera e l’estate sono le stagioni migliori per acquistare il pellet, dal momento che la stagione invernale coinciderà con un aumento dei consumi e quindi delle vendite. La legge della cicala è quindi sempre valida. Si stima che evitare di procrastinare sull’acquisto del pellet e provvedere per tempo a mettere da parte la quantità di pellet ideale per il proprio fabbisogno corrisponde a un risparmio tra il 10% e il 20%.

Ma acquistare il pellet per tempo significa anche avere modo e cura di conservarlo nel modo migliore. Va quindi ricordato che il pellet va conservato in un luogo secco, al riparo e ventilato, così da non danneggiare la qualità del pellet. Il principale nemico del pellet è l’umidità: più il pellet sarà umido, minore sarà il potere calorifico. Bisogna aver cura del pellet, non lasciandolo mai appoggiato direttamente al suolo ma ponendolo sui bancali e nemmeno lasciarlo a diretto contatto contro un muro, ma frapponendo fra muro e la confezione di pellet un materiale isolante come un pannello in polistirolo.
 

Scritto da Jacopo Marenghi

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Pubblicato da Yuri Isoldi