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La quercia. Storia sociale di un albero - Di William Bryant Logan

Ci vuole coraggio a scrivere e pubblicare un libro così.

Nel tempo delle notizie che bruciano in poche ore, raccontare una storia parallela, quella dell'uomo e della quercia, è geniale e controcorrente.

Logan, l'autore, un arboricoltore americano autore di libri, collaboratore del New York Times e di tante riviste, sa raccontare storie in modo accattivante,  ma risulta sempre rigoroso dal punto di vista scientifico (basta dare uno sguardo alla lunghissima bibliografia).

Il titolo originale, “Oak. The frame of cilivization”, oltre a essere più poetico, è anche più efficace di quello tradotto, perché da il senso di una vita, quella dell'uomo, tutta segnata dalla presenza di questo meraviglioso albero.

La quercia, senza essere la pianta più alta o la più longeva o quella più maestosa, ha attraversato centinaia di migliaia di anni, sopravvivendo alle glaciazioni e arrivando fino a noi, diffusa in tutto il mondo.

Una straordinaria storia di adattamento  quella della quercia, proprio come quella dell'uomo.

Logan ci racconta come, da qualche decina di migliaia di anni, la storia della quercia e dell'uomo si incrocia e la quercia diventa parte integrante della nostra vita, per diventare cibo, strumenti di lavoro, armi, navi, case, palizzate, per conciare le pelli, nutrire gli animali, diventare inchiostro, botti, mobili.

Un racconto sempre appassionante dove si parla di organizzatissime comunità che nella Inghilterra preistorica avevano costruito nelle torbiere villaggi su palafitte, con ponti, recinti utilizzando con tecnica sofisticata la quercia, per passare alle rivoluzionarie navi Vichinghe che consentirono a quel popolo di allargare il loro orizzonte, aprendo mercati e rendendoli invincibili sul mare.

E poi la quercia della vita di tutti i giorni, fondamentale per millenni nella alimentazione umana e degli animali con le sue ghiande, il tannino della corteccia per conciare le pelli, e il legno per costruire le botti, consentendo la conservazione dei cibi, per arrivare alle grandi navi spagnole o inglesi che hanno attraversato oceani in guerra o trasportando merci fino a 150 anni fa.

Non è un instant book, ma un libro che dura, come la quercia.   

 

Articolo scritto da: Gianclaudio Iannace

Categoria di Biomassa: 
Legna da ardere

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Pubblicato da Antonella Marinelli