Profumi, sapori, odori e piacevoli sensazioni tornano alla ribalta con il suggestivo scoppiettio della legna che arde, che riscalda non solo l’ambiente domestico ma anche il cuore e l’anima. L’affascinante calore delle antiche cucine a legna ritorna nell’era del web, della frenesia e della velocità e riavvolge un nastro che oggi si ripete, più bello e forte di prima.

Ritorna nelle case degli italiani la buon vecchia cucina che popolava nelle case dei nostri nonni, quella cucina che si alimentava con le fiamme del fuoco che, economica e funzionale, cucinava, riscaldava e asciugava. Senza poi dimenticare che era un vero e proprio oggetto di arredamento. Insomma quella cucina economica che non è affatto morta e sepolta ma che vive una nuova vita, a cavallo tra antico e moderno, e che, forse, oggi riesce a fare un baffo alla più innovativa macchina elettronica multifunzionale.

Design e praticità si uniscono e, negli anni Duemila, fanno sì che gli italiani continuino ad amare ciò che per secoli è stato il simbolo della casa, il fuoco a legna che scalda e cucina. Più moderna nel design e più innovativa nella sua funzionalità e tecnologia, la cucina a legna è ancora protagonista del nido degli italiani, non solo di quelli più nostalgici ma anche di chi cerca una soluzione che riesca a conciliare efficienza energetica, alte prestazioni, praticità, taglio delle emissioni di CO2 senza strizzare l’occhio allo stile, adattandosi anche agli ambienti più contemporanei.

Esiste altro competitor che riesca a fare tutto ciò? Probabilmente no! Perché scaldare gli ambienti domestici e cucinare a legna significa, in soldoni, anche risparmiare. Non dimentichiamoci che la legna è il più antico combustibile utilizzato dall’uomo fin dalla preistoria proprio per riscaldarsi e per la cottura dei cibi. La legna, infatti, è uno biocombustibile eccezionale, abbatte in maniera considerevole i costi energetici e regala alle pietanze un sapore autentico e genuino, proprio come quello che presentavano in tavola i nostri nonni. Ed, infine, il suo utilizzo permette di accedere agli incentivi governativi.

Ci può essere di meglio? Probabilmente no. Una soluzione economica, pratica e anche di stile perché oggi è possibile creare delle soluzioni personalizzate che danno quel tocco in più all’ambiente domestico.

 

L’innovazione incontra la tradizione

Il piacevole e gustoso senso della tradizione oggi si unisce all’intuizione e alla praticità dell’innovazione. Il grande segreto della cucina a legna è quello di produrre calore con un’elevata resa termica e poche emissioni di polveri sottili. Essa, infatti, è alimentata con la legna da ardere che va inserita nel braciere, più propriamente detto camera di combustione che, a sua volta, alimenta il piano cottura in ghisa o in vetroceramica e, per quelle che ne sono dotate, anche il forno.

Le cucine economiche si contraddistinguono per il classico sportello in vetroceramica temperato per la carica manuale della legna, ideale per resistere alle alte temperature e che lascia intravedere la fiamma del fuoco quasi come se si avesse un camino in casa. Di solito, tutti i modelli di cucine, sono realizzate in ghisa e acciaio, ma possono essere rivestite anche con ceramica e altri materiali refrattari e conduttori di calore.

Veri gioiellini di tecnologia sono le termocucine, le moderne cucine economiche che si collegano all’impianto di riscaldamento di casa, che siano i termosifoni o quello a pavimento. Oltre al riscaldamento e alla possibilità di cucinare, producono anche acqua calda per tutta l’abitazione. Un unico generatore di calore al pari di una caldaia. Diversi i modelli disponibili sul mercato con potenze indicative che partono da i 6 kW in su in base alle proprie esigenze.

I rendimenti di una termocucina sono piuttosto elevati: si aggirano intorno al 70% nei modelli standard ed aumentano per quelli che sono dotati di un secondo ingresso dell’aria che innesca una post – combustione che aumenta la resa energetica oltre che la qualità ambientale dei fumi in uscita.

Un tempo era difficile controllare la temperatura della cucina a legna ma oggi questo non è più un problema. Le termocucine, infatti, sono dotate di pannelli di controllo grazie ai quali è possibile regolare la temperatura. Sì perché non solo i sistemi in uso mantengono il calore e lo cedono lentamente all’ambiente ma sono anche dotati di controlli facili da gestire che è possibile fare anche dallo smartphone per trovare al rientro in casa un ambiente caldo, senza nessun rischio e garantire la massima sicurezza anche in nostra assenza.

E poi ancora, i moderni sistemi inseriti nella cucina a legna permettono di eseguire regolazioni di calore precise e continue, alcune delle quali con brevettati di regolazione dell’aria che tengono sempre sotto controllo il fuoco ed il calore emesso.

Ci sono poi anche modelli a funzionamento misto, che utilizzano come combustibile oltre alla legna anche il pellet.

L’investimento per l’acquisto di una cucina a legna è importante ma di certo vantaggioso. I modelli più semplici partono da 500 euro circa ma per prodotti più grandi e funzionali la cifra lievita vertiginosamente arrivando anche a 3.500 o 4 mila euro con potenze davvero alte.

 

Cucine a legna, non solo vantaggi

Il fascino del fuoco non si è mai sopito, l’abbiamo capito e oggi quello che un tempo era considerato “povero” diventa ultra moderno e personale. I vantaggi della cucina a legno li abbiamo visti, sono tanti e tutti diversi per una soluzione di arredamento, riscaldamento e preparazione dei cibi che non è solo comoda ma anche funzionale ed ecologica.

Ma come tutte le cose c’è sempre il rovescio della medaglia e anche le termocucine insieme ai vantaggi presentano dei contro che, chi è interessato all’acquisto, deve mettere in conto.

Primo tra tutti la cura della cucina a legna che di certo non può essere gestita con il semplice tocco di un pulsante. La pulizia e le “manovre d’uso” sono semplici e meno faticose di una volta. Ciò non toglie che la cucina di un tempo ha comunque bisogno di attenzioni, prima tra tutti la cura del fuoco. Soprattutto in inverno, infatti, c’è bisogno di fare più carichi giornalieri di legna. Per il resto le cucine a legna richiedono pochi interventi di manutenzione come la pulizia del cassetto della cenere che deve essere svuotato periodicamente e quella dei tubi che almeno una volta all’anno devono essere ripuliti dalla fuliggine.

Altro fattore da valutare, l’ingombro. Per quanto sul mercato ci siamo tanti modelli tra i quali scegliere, è importante sottolineare che le cucine a legna hanno bisogno di molto spazio e, nello stesso tempo, di un ambiente solido. Il loro peso non è indifferente ed è necessario valutare la solidità del pavimento.

Prima di procedere all’acquisto, c’è da mettere in conto anche che la cucina a legna potrebbe rivelarsi poco pratica nei mesi più caldi a meno che gli ambienti non siano molto freschi e ben arieggiati.

 

Di Francesca Bloise

 

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Pubblicato da Yuri Isoldi