Acquistare una caldaia a biomassa policombustibile è senza dubbio un investimento lungimirante e dal sicuro ritorno economico. Se infatti sceglierete di installare una caldaia policombustibile il risultato che ne otterrete sarà duplice: un ottimo rendimento termico e un sostanzioso risparmio sul costo dell’energia. È infatti la scelta migliore per chi mira a ottenere un consistente risparmio energetico dotandosi di un impianto ecologico finalizzato al riscaldamento domestico e alla produzione dell’acqua calda.

Come facilmente si può intuire dal nome stesso, la caldaia policombustibile è progettata per essere alimentata per mezzo dei diversi combustibili. I principali combustibili utilizzabili sono la legna da ardere, il pellet e il cippato, ma ormai anche le biomasse vegetali possono essere utilizzate per il riscaldamento domestico. Pertanto, la caldaia policombustibile brucia anche:

- la sansa di olive o il nocciolino di sansa: sottoprodotti derivanti dal processo di estrazione dell’olio di oliva;

- i gusci di mandorle: biomassa energetica dal potere calorifico non lontano da quello del pellet (gusci di mandorle 4,2 KWh/Kg a fronte dei 4,8 KWh/Kg del pellet), con un tasso di umidità relativamente contenuto (6-9%) e su cui l’IVA applicata è al 10%;

- il tutolo di mais: derivato dagli scarti della raccolta del mais, il tutolo è dotato di un alto potenziale energetico grazie a un basso tasso di umidità.

Ma non finisce qui. Le caldaie policombustibili possono essere alimentate anche per mezzo di altri sottoprodotti dell’industria agroalimentare, come i semi di girasole e i gusci di nocciole, di prugne e di pistacchio e miscanto.

Per quanto riguarda l’installazione, è indicato avere a disposizione un ampio spazio all’esterno dell’abitazione dove poter collocare la caldaia policombustibile e dove poter stoccare la biomassa o le biomasse che si è deciso di acquistare.

Le caldaie policombustibili risultano facilmente integrabili con impianti di riscaldamento già esistenti, così da poter incrementare l’efficienza e la rendita del vostro sistema di riscaldamento domestico.

Vediamo ora il funzionamento della caldaia policombustibile: dotata di serbatoio a piramide rovesciata in cui riversare il combustibile, l’area dove avviene il vero e proprio lavoro dell’impianto è la camera di combustione (posta solitamente a fianco del serbatoio). Una volta che la biomassa è stata collocata nel serbatoio, questa confluisce attraverso un condotto alla camera di combustione.

Un processo relativamente semplice quindi. E anche l’utilizzo non è da meno: le caldaie policombustibili di ultima generazione sono dotate di sistemi tecnologici tali da assicurare praticità d’uso, efficienza e ovviamente sprechi di combustibile ridotti. Infatti, una volta caricato il serbatoio e programmata, la caldaia è in grado di funzionare autonomamente. Ecco le principali dotazioni delle più moderne caldaie policombustibili:

- centralina digitale: in modo automatico, una volta programmata consente di avviare l’accensione, lo spegnimento e permette la regolazione della fiamma. È necessaria una sola accensione manuale, la prima volta, dopodiché l’impianto riparte automaticamente anche a riscaldamento spento. Se si sceglie di far lavorare la caldaia h24 è sufficiente caricare il serbatoio un’unica volta; se invece si decide di utilizzare la caldaia per circa 10 ore al giorno bisogna ricaricare il serbatoio 3 o 4 volte;

- sensore di livello del combustibile: serve a bloccare la richiesta di combustibile una volta raggiunta la quantità necessaria, così da non sprecare la biomassa utilizzata;

- modulo per la produzione di acqua calda: dotato di uno scambiatore per riscaldare l’acqua sanitaria e metterla in circolo;

- aspiratore autopulente: sistema automatico di pulizia delle parti interne dell’impianto, così da risparmiare sulle spese di pulizia e manutenzione;

- sistema di abbattimento polveri: ha lo scopo di mantenere pulita la canna fumaria, l’efficienza è così sempre garantita;

Grazie a questa serie di dotazioni innovative risulta chiaro quanto sia facile utilizzare una caldaia policombustibile: con poche mosse chiunque può avviare l’impianto e anche le operazioni di pulizia sono ridotte al minimo, visti gli utili sistemi interni di autopulizia.

Acquistare una caldaia policombustibile in un primo momento può sembrare assai dispendioso: i prezzi del mercato infatti possono risultare alti, ma va tenuto presente che l’acquisto di un impianto del genere comporta un ritorno economico nel tempo. I costi della bolletta saranno abbattuti enormemente e, data la possibilità di alimentare la caldaia non con uno solo combustibile ma con numerose tipologie di biomasse, a seconda delle oscillazioni del mercato potrete decidere liberamente di volta in volta quale biomasse sarà più conveniente.

Un ulteriore fattore a vantaggio della caldaia policombustibile è che stiamo parlando di un impianto estremamente rispettoso dell’ambiente. Al contrario delle caldaie a gas, le cui emissioni di carbonio contribuiscono a aumentare il cosiddetto “effetto serra”, le caldaie policombustibili rilasciano nell’aria anidride carbonica, gas che come sappiamo è assimilato dalle piante per poi produrre ossigeno. Quest’aspetto non va assolutamente sottovalutato, dal momento che grazie alle nuove politiche energetiche sarà possibile ottenere una detrazione fiscale IRPEF del 65% sul costo di acquisto.

Alla luce di tutti questi vantaggi, perché esitare? Scegliete una caldaia policombustibile e non ve ne pentirete.
 

Scritto da Jacopo Marenghi

 

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Pubblicato da Yuri Isoldi