Una caldaia ad alimentazione biomassa legnosa è un valido investimento per gli impianti domestici. Pellet, legna o cippato, sono tutte delle valide alternative per risparmiare rispetto all’utilizzo di un impianto a combustibile fossile. In questo articolo cercheremo di descrivere le caldaie a cippato, ideali per le realtà domestiche ma anche per gli edifici di grandi dimensioni, le aziende agricole, gli alberghi, i residence, i condomini serviti da un sistema di riscaldamento centralizzato o per impianti industriali. Questi impianti sono in grado di raggiungere temperature dell'acqua ottimali per riscaldare termosifoni in breve tempo, con minor impatto sull’ambiente e con maggior risparmio per il portafoglio: le caldaie a cippato sono le più economiche tra quelle a biomassa. 

 

Pellet, legna o cippato, biocombustibili derivati dalla stessa materia prima, ma cosa si intende per cippato? Il nome indica il contenuto, deriva dall’inglese “chip” che significa scaglia. Per approfondire le caratteristiche delle varie classi di cippato suggeriamo l’articolo: “Classi di qualità e pezzature del cippato di legno: quali sono gli standard?”.

 

Quali sono le differenze tra le caldaie a cippato? I modelli che troviamo sul mercato sono due e variano dalla combustione e dalla potenza erogata: le caldaie a cippato con griglia mobile o fissa. Le caldaie con griglia mobile sono le più costose e presentano una struttura articolata capace di raggiungere una potenza che va dai 500 kW a diversi MW con vari tipi di biomasse legnose, anche non omogenee e in grado di lavorare con un maggiore grado di umidità rispetto a quello suggerito per una buona resa. Le caldaie a griglia fissa invece sono più semplici e meno costose; facili da azionare e ideali per l’uso domestico, possono erogare tra i 25 e i 400-500 kW di potenza; a differenza delle caldaie più potenti, queste sono predisposte per l’utilizzo di un cippato con pezzatura uniforme e con un grado di umidità inferiore al 30-40%. 

Il costo della caldaie a cippato varia dalla tipologia, dalla dimensione e dalla resa termica. Come descritto, troviamo impianti per il riscaldamento di grandi strutture, altri per l’uso domestico; il prezzo per una caldaia a cippato di medie prestazioni si aggira intorno a 4.000 Euro, ma può arrivare a costare centinaia di migliaia di Euro per i grandi impianti. 

 

Ci sono altri aspetti che dobbiamo tenere in considerazione prima di acquistare una caldaia a cippato? E’ bene ricordare che questa biomassa ha bisogno di discrete quantità di spazio per essere stoccata. Lo stoccaggio del biocombustibile necessita un’area dedicata ben organizzata anche all'interno degli ambienti domestici. Le caldaie di medie/grandi dimensioni possono essere collegate ad un piccolo silo mentre per le strutture più piccole è consigliabile l’utilizzo di semplici serbatoi nel locale 

dove è installata la caldaia. Queste strutture per il contenimento della biomassa non sono secondarie, permettono di mantenere il cippato asciutto evitando infiltrazioni d’acqua, aspetto necessario per la resa del biocombustibile. Non escludiamo la possibilità di abbellirle o di scegliere dei modelli in legno, oppure delle  strutture definitive in cemento, meglio rendere la loro funzione pratica di gradevole impatto visivo trasformandole in un vero e proprio complemento di arredo. 

 

Possiamo utilizzare la stessa tipologia di combustibile per tutte le caldaie a cippato? Per la massima resa degli impianti si valuta anche la dimensione delle scaglie che compongono il cippato. Possiamo trovare due tipologie in commercio, adatte per due misure di caldaie a cippato differenti: la G30 e la G50. Il G30 è la “tipologia fina” con scaglie che non superano i 3 cm di lunghezza; è indicata per uso domestico come biocombustibile per caldaie di piccole dimensioni. La tipologia G50 è la “varietà medio/grande” e le sue scaglie possono raggiungere un massimo di 5 cm; questa è adatta per impianti di combustione più grandi come quelli delle strutture alberghiere, aziende agricole, industriali o attrezzature di teleriscaldamento.

 

In definitiva, le caldaie a cippato sono una scelta conveniente per la loro ottima resa e soprattutto per la loro adattabilità a contesti differenti, ideali per il riscaldamento di piccole realtà residenziali e per l’alimentazione di grandi impianti industriali. 

 

 

 

Scritto da Elena Bittante

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Pubblicato da GIANCLAUDIO IANNACE