Il pellet è un combustibile naturale, non nocivo, che ormai da diversi anni è ampiamente usato per l’alimentazione di stufe, caldaie e caminetti. La gente scegliequesto materiale,a dispetto di altri sistemi di riscaldamento, perché presenta diversi vantaggi: è pratico, ecologico e soprattutto è economico.

Il grosso vantaggio del pellet è infatti quello di consentire un notevole risparmio rispetto ad altri combustibili, come ad esempio il gas o il metano. Il pelletsi ottiene sottoponendo la segatura del legno ad alte pressioni, e si presenta sotto forma di piccoli cilindretti delle dimensioni di alcuni millimetri, venduti in sacchi da circa 15 kg ciascuno.Di per sé un sacco di pellet non ha un costo molto alto:il prezzo di un sacco di pelletcertificato si aggira intorno ai 5 – 6 Euro.

Ci sono però diversi accorgimenti (di cui abbiamo parlatoanche in precedenti articoli)che consentono di acquistare del pellet certificato, quindi di ottima qualità, con un buon risparmio economico. Ad esempio, per ottenere un notevole risparmio, è consigliabile acquistare il pellet tramite e-commerce,  cioèla vendita on-line, dove spesso è possibile trovare sconti e offerte.Un altro modo per risparmiare è quello di acquistare il pellet nel periodo di cosiddetta offerta pre-stagionale, che va da aprile ad agosto/settembre, in cui la richiesta è minore e di conseguenza la vendita del pellet avviene a costi inferiori del 20 o anche del 30% rispetto al resto dell’anno.

Senza dubbio però, ciò che permette di risparmiare considerevolmente è acquistare grosse quantità di prodotto, optando per l’acquisto di uno o più bancali di pellet (strutture portanti, ciascuna composta da circa 70/90 sacchi), piuttosto che dei singoli sacchi. Il pelletpermette infatti lunghi periodi di conservazione, per cui durante l’estate si può acquistare la quantità di prodotto necessaria per superare l’intera stagione invernale. Un’ottima soluzione è quindi quella di acquistare diversi bancali di pellet durante la stagione estiva.

L’acquisto del bancale di pelletpermette di ridurre i costi, ma per poter mantenere le qualità del pelletacquistato sino al suo utilizzo, bisogna fare molta attenzione alla conservazione.Ciò a cui bisogna porre estrema attenzione è conservare il bancale di pelletin un ambiente secco, ventilato e ben riparato.Il pellet è confezionato in sacchi di polietilene adatti alla lunga conservazione. Questi sono termosaldati e hanno dei forellini laterali che permettono l’areazione del pellet. Se però poniamo il bancale di pellet in un luogo umido, gli stessi forellini possono far sì che il pellet subisca dei danneggiamenti.

I bancali di pellet di solito vengono conservati all’esterno o, per chi ha la possibilità, in garage o in cantina, luoghi in cui spesso possono essere presenti acqua e muffa. Il problema principale,cui ilpelletpuò incorrere se conservato a lungo, è l’umidità, che fa gonfiare i cilindretti di pellet, rendendo vana la funzione della lignina (il collante naturale sprigionato dal legno, che fa sì che il pellet assuma la forma compatta di cilindretti). Senza la lignina a far da collante, il pelletsi espande, col rischio di…tornare segatura! Un pellet umido brucia più difficilmente e perde le sue capacità di riscaldamento: sprigiona meno energia termica perché parte del calore è usata per far evaporare l’acqua. Unpellet molto umido può anche arrivare a sfaldarsi del tutto, causando danni a stufe, caldaie e caminetti.

Ciò a cui bisogna fare molta attenzione è quindi di non conservare il bancale di pellet in un luogo umido. Per far si che il pellet si mantenga asciutto è consigliabile non porre i sacchi direttamente per terra, ma usare appunto i bancali, e non mettere i bancali di pelleta diretto contatto con il muro. Consigliamo di porre, tra il bancale di pellet e il muro, una spessa lastra di polistirene, che è un buon isolante. Se pensate di conservarei vostri bancali di pelletall’esterno, usate allora dei cappucci isolanti, realizzati in polietilene con protezione anti-UV. Si tratta di ulteriori sacchetti, economici e facili da utilizzare, che riparano i sacchi dipelletdagli agenti atmosferici e dai raggi del sole. I raggi UV nel tempo possono infatti danneggiare i sacchi del pellet, che potrebbero così perdere la propria funzione isolante.

Un ulteriore accorgimento è quello di non trasferire immediatamente il pellet dalla cantina o ripostiglio alla stufa o alla caldaia. È sempre meglio riporreil pelletin unluogo intermedio, dove possa asciugare un po’. Cioè dalla cantina o ripostiglio si può mettere il pellet in un baule o una cassapanca di legno, magari vicino il calore della stufa,in modo tale che questopossa cedere un po’ dell’umidità accumulata.

Ed infine, un ulteriore accorgimento è quello di fare sempre attenzione a consumare primail pelletpiù vecchio, acquistato tempo primarispetto al pelletacquistato più recentemente.

Se comprate del pellet certificato e seguite questi piccoli accorgimenti, vedrete che riuscirete a conservare i vostri bancali dipellet in ottime condizioni, anche per due o tre anni dopo l’acquisto.

 

Scritto da: Caterina Scianna

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Pubblicato da Gianclaudio Iannace