Economia circolare è un'espressione di gran moda da qualche anno, e vuole essere un andare oltre un comportamento virtuosi o la generica sostenibilità dei consumi.
Economia circolare è un'espressione immaginifica: un cerchio che non ha né un inizio né una fine.
È una filosofia di vita, un'attitudine, una disciplina, un processo virtuoso nel quale tutto viene riutilizzato e nulla viene scartato, per fare sì che, chi ci sarà dopo di noi, troverà un mondo non saccheggiato dalle precedenti generazioni.viene preso, usato e gettato, ad una economia del recupero.
Economia circolare è il passaggio da un'economia lineare in cui tutto preso, usato e gettato, ad una economia del recupero.
Le risorse avrebbero così modo di rigenerarsi, attuando a pieno il concetto di sostenibilità, senza confondere economia circolare con la decrescita felice: economia circolare e crescita economica non sono antitetici.
Basta però guardarsi intorno per capire che l’economia circolare è un auspicabile modello di consumi ancora lontano da essere attuato: la nostra è una società sprecona, che affoga nei rifiuti e asfissia il mare con la plastica.
Economia circolare è un'espressione dei tempi, ma un concetto antico: le economie del passato erano molto più attente all’utilizzo delle risorse e basta viaggiare in Paesi più poveri dei nostri per apprezzare con quanta intelligenza tutto venga riutilizzato, ma anche con quanta rapidità, anche in quei Paesi, non appena venga raggiunto un minimo di benessere, inizi il tempo dello spreco e del rifiuto.
Forse potrebbe essere assunta a simbolo dell'economia circolare la nocciola: per la forma sferica e per come, della nocciola, non si butta via davvero nulla ed anzi la ricerca, in questi ultimi anni, abbia scoperto, in questo frutto, straordinarie qualità.
La nocciola, oltre ad essere particolamente gustosa, è un frutto ricco di vitamina E e di fitosteroli, sostanze che prevengono dalle prevengono dalle malattie cardiovascolari.
Le nocciole contengono inoltre grassi monoinsaturi che aiutano ad abbassare il colesterolo.
Il nocciolo è coltivato in diversi Paesi (dati 2016 espressi in tonnellate):
Turchia          450.000
Italia               75.456
Georgia           37.400
USA                32.659
Azerbaigian     29.796
Cina               23.520
Iran               21.238
Cile                16.000
Spagna          13.542
Francia           11.053
Polonia             5.531
Totale            700.195
In Italia, le Regioni dove viene maggiormente prodotta la nocciola sono Sicilia, Campania, Lazio e Piemonte.
Un'ottima notizia è che il 32% della produzione mondiale di nocciole, ovvero oltre 200.000 tons anno, viene utilizzato per produrre quelle meravigliose invenzioni italiane che si chiamano Nutella e Rocher!
Abbiamo detto che della nocciola non si butta via nulla: il 45% del peso del prodotto è infatti rappresentato dallo stesso seme ovvero la nocciola utilizzata nei modi che conosciamo e il 53% è guscio di nocciole e un 2% di cuticola, la pellicina tra il guscio e il seme.
Recentemente si è scoperto che la cuticola è particolarmente ricca di polifenoli i quali possono combattere i radicali liberi, la degenerazione cognitiva e le malattie metaboliche.
Inoltre, dal guscio delle nocciole, una ricerca condotta dall’Università di Torino, è riuscita ad estrarre al 20% una fibra prebiotica denominata Axos che ha proprietà antiossidanti ed effetti benefici sul sistema immunitario, cardiovascolare e sul metabolismo dei lipidi.
Senza volare così alto, i gusci delle nocciole sono, da sempre, una biomassa energetica molto apprezzata.
I gusci delle nocciole non subiscono alcun trattamento chimico ma esclusivamente meccanico, hanno un potere calorifico inferiore che è di circa 4,2 KWh/kg, un'umidità sempre sotto il 10%, una densità apparente che varia tra i 360 kg per metro cubo in caso di gusci di nocciole spaccate a metà fino a 430 kg a metro cubo per i gusci di nocciole macinati.
La densità energetica dei gusci di nocciole varia, sempre prendendo in considerazione gusci di nocciole spaccati a metà, piuttosto che gusci di nocciole macinate, dai 1440 KWh/metro cubo ai 1720 KWh/metro cubo.
Le ceneri dei gusci di nocciole restano intorno al 2%
La presenza dei minerali è la seguente espressa in mg/kg:
Alluminio      40
Calcio       2120
Ferro           85
Magnesio   250
Fosforo      176
Potassio   2550
Silicio          85
Sodio          18
Titanio         1,6
I gusci di nocciola sono molto apprezzati come biocombustibile anche in considerazione della loro forma regolare che ne favorisce lo scorrimento nelle coclee, oltre che per le ottime performance termiche, per la reperibilità e per il risparmio economico.
I gusci di nocciole vengono utilizzati per alimentare stufe, caldaie e termocamini policombustibili di tipo domestico, ma anche per forni di pizzerie e panifici e per alimentare le caldaie industriali di serre e impianti di cogenerazione.
I gusci di nocciola sono generalmente disponibili in big bags o in sacchette da 15 kg o 25 kg.
I prezzi IVA compresa dei gusci di nocciole variano dai 18 ai 21 euro a quintale trasporto escluso.
L’IVA per i gusci di nocciole è al 10%.
 
Scritto da Gianclaudio Iannace

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Pubblicato da Debora De Carlo