Cosa c’è da sapere sul forno a legna portatile e per quale utilizzo è adatto

 

Certe cose semplicemente hanno un sapore migliore se cotte con un forno a legna, e questo per una miriade di fattori che vanno dal gusto conferito alla pietanza al fascino che i metodi più tradizionali ancora esercitano. Un esempio di questo è la pizza. Non vi è alcun dubbio infatti che il forno a legna riesce ad elevare la pizza al di sopra delle altre pietanze, conferendole lo status di opera d’arte. Se con un forno tradizionale infatti basta impostare temperatura e timer, con il forno a legna anche la fase di cottura acquista un importanza preponderante al successo della pietanza, la quale è direttamente proporzionale alla bravura del cuoco. Per lo chef professionista o anche per chi fa della cucina un piacevole passatempo non vi è dubbio dunque che il forno a legna è un caposaldo della ristorazione e che, come tale, va preservato e valorizzato. Questo non vuol dire però che il forno a legna, per conservare le proprie caratteristiche, debba mantenere anche la sua imponente struttura fissa in pietra, in mattoni e cemento. In commercio infatti vi sono una miriade di modelli di forno a legna, e tra questi vi è anche il forno a legna portatile.

Di dimensioni relativamente contenute e maneggevole il forno a legna portatile è un eccellente opzione per chi non vuole scendere a compromessi tra gusto e comodità, e per chi, oltretutto, fa, delle gite furi porta una pratica abituale. Nei paragrafi che seguono prenderemo in considerazione tutto quello che c’è da sapere sul forno a legna portatile e saranno forniti alcuni consigli pratici per coloro che decidono di acquistare questo tipo di prodotto.
 
Quello che c’è da sapere sul forno a legna portatile
 
Prima di addentrarci nelle caratteristiche è bene specificare che il forno i forni a legna portatile si dividono in due categorie; quelli a cottura diretta e quelli a cottura indiretta.
 
Mentre nella cottura diretta le pietanze e la legna da ardere si trovano all’interno della medesima camera di combustione, nei modelli a cottura indiretta la camera di combustione è isolata rispetto al resto del forno. Ovviamente ognuna di queste due tipologie ha pregi e difetti. Se nei modelli a cottura diretta è possibile giocare maggiormente con la temperatura della camera di combustione, con l’affumicatura e con la cottura delle pietanze (a seconda della distanza dalla fonte di calore), i modelli a cottura indiretta sono più semplici sia per quanto riguarda la pulizia (rimuovendo l’apposito cassetto delle ceneri) che per il controllo delle temperature. Ovviamente non vi è un metodo di cottura migliore ed uno peggiore, ma soltanto quello che più si adatta alle esigenze dell’utente finale. Detto questo è possibile procedere oltre.
 
La prima cosa da menzionare del forno a legna portatile è la sua estrema maneggevolezza. Un modello di medie dimensioni infatti pesa intorno ai 20kg e può facilmente essere trasportato da una sola persona. Questo non significa però che il forno a legna portatile è un prodotto pensato esclusivamente per entrare nel

bagagliaio di un auto. Come qualsiasi altra cosa infatti, il suo utilizzo è a discrezione del proprietario. Questo vuol dire che il forno a legna portatile è un’ottima opzione anche per chi lo usa saltuariamente, indipendentemente che lo si faccia nel giardino della propria abitazione o in un camping dall’altra parte della penisola. È la possibilità di spostarlo che lo rende appetibile, niente vieta infatti che si possa lasciare lì dove sta, soprattutto se vogliamo un forno a legna ma non siamo ancora pronti ad impegnarci con un prodotto in muratura dalle dimensioni ingombranti, come può essere invece un modello fisso.

 
Un consiglio da dare a chi è orientato all’acquisto di questo tipo di prodotto è quello di assicurarsi che i materiali con il quale è costruito il forno siano resistenti agli agenti atmosferici. In questo modo potremo lasciare il nostro forno a legna portatile all’aperto durante tutto l’anno, senza doverci preoccupare di spostarlo in casa e riportarlo all’aperto a seconda delle intemperie. A tal proposito è bene comprare anche un telo protettivo, il quale può essere acquistato ad un prezzo irrisorio. Come si dice infatti è meglio averlo e non usarlo, che averne bisogno e non averlo.
 
Secondo punto da prendere in considerazione è la varietà delle soluzione proposte dal mercato. Il forno a legna portatile infatti può essere considerato un prodotto adatto a tutti i gusti, da quelli tradizionali a quelli più moderni. Grazie all’alta richiesta, infatti, è possibile personalizzare in toto il suo design. Questo vuol dire che le opzioni disponibili oscillano dalla classica pietra, alla ghisa fino ai mattoncini o terracotta refrattaria. Le opzioni sono infinite.
A tal riguardo è bene fare attenzione al momento dell’acquisto che il materiale che scegliamo sia, oltre che refrattario, anche privo di eventuali crepe o incongruenze le quali possono provocare gravi danni alle prime messe in funzione del forno a causa della dilatazione termica. Sempre per quello che riguarda l’estetica è bene controllare anche la corretta adesione delle giunture e il loro isolamento per evitare possibili infiltrazioni in caso di pioggia. La stessa cosa vale per parti metalliche scoperte. Assicurarsi che siano correttamente protette dalle apposite vernici e, in caso di dubbio, passare per sicurezza qualche pennellata di antiruggine per evitare problemi più gravi futuri.
 
Anche le prestazioni cambiano rispetto ad un forno a legna tradizionale. Le dimensioni più ridotte consentono di raggiungere temperature elevate in minor tempo. A questo si sommano optional di ultima generazione che permettono oltretutto di tenere sotto controllo la temperature interna della camera di combustione per conferire una cottura omogenea alle pietanze poste al suo interno.
 
Ultima cosa da prendere in considerazione infine è il suo spazio interno. A seconda delle nostre esigenze, è possibile trovare in commercio modelli che arrivano ad una profondità della camera di combustione (o di cottura) anche di un metro. A questo si somma la possibilità di suddividere tale spazio in diversi piani di cottura per la preparazione in simultanea di più pietanze. Un forno a legna portatile comprato soprattutto per cene o pranzi in compagnia richiederà un maggiore spazio di cottura e viceversa. 
 

Il forno a legna portatile, un prodotto adatto a tutti

 
Ci sono dunque una miriade di fattori che possono portare alla scelta di un forno a legna portatile. Tra questi come abbiamo visto al primo posto vi è senza ombra di dubbio la sua maneggevolezza. È stato notato inoltre che l’acquisto di un forno a legna portatile non è vincolato da una vita frenetica, ma può essere un ottimo acquisto anche per coloro che non vogliono un forno a legna in muratura ma che comunque non intendono rinunciare all’aroma della legna per cuocere le proprie pietanze.
 
Grazie all’ampio mercato è possibile trovare oltretutto soluzioni adatte a tutte le tasche. I forni a legna portatili di piccole dimensioni infatti possono partire da 300 euro per superare poi i 1000 euro per modelli più spaziosi. I prezzi di partenza moderatamente bassi di questo prodotto inoltre fanno sì che i rischi siano minimi. Niente impedisce infatti di acquistare un modello base per poche centinaia di euro per provare se il prodotto soddisfa le nostre aspettative, per poi muoversi, eventualmente, verso modelli più complessi e costosi.
 
 
Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp.

 

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Pubblicato da Antonella Marinelli