Tutto quello che c'è da sapere sul fungo pirolitico

 

Il fungo pirolitico e il fungo a gas sono stufe che ricordano la forma di un fungo, ideali per riscaldare gli ambienti esterni anche durante la stagione fredda. Si tratta di impianti di riscaldamento efficienti dalle linee eleganti, per queste ragioni vengono molto utilizzate anche nelle attività ricettive. Tantissimi locali e ristoranti adibiscono i loro spazi esterni con questi sistemi poco ingombranti e di design che permettono di sfruttarli anche quando le temperature si abbassano. Le stufe a fungo sono sempre più richieste anche 

dai singoli privati per l’installazione nei giardini o nelle terrazze. Intrattenere gli ospiti sotto le stelle anche nelle fredde serate invernali è una tendenza sempre più in voga, in questo articolo scopriremo le differenze tra il fungo pirolitico e il fungo a gas per scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze.

 

Il fungo pirolitico: come funziona?

 

L’aggettivo “pirolitico” deriva da “pirolisi”, un processo termico di decomposizione di materiali in assenza o presenza molto ridotta di ossigeno. Questo processo termochimico comporta una combustione dei materiali raggiungendo un’efficienza di gran lunga maggiore rispetto a una combustione in presenza di ossigeno in quanto non c’è dispersione nell’ambiente.

 

Il fungo pirolitico può essere alimentato a biomassa, sono tanti i modelli strutturati per la combustione in particolare a pellet. Il biocombustibile con il processo di pirolisi viene trasformato in syngas, il gas di sintesi, e in char, un residuo solido di carbonio. Il gas emesso è un ottimo combustibile e viene trattenuto all’interno del fungo pirolitico senza disperdersi nell’ambiente.

 

La struttura del fungo è formata da due parti principali. Il vano principale permette l’accensione manuale ed è destinato alla combustione: nell’apposito scomparto è adibito il serbatoio dove caricare la biomassa scelta, la quale verrà irrorata da un liquido infiammabile. In media, con 8-10kg di pellet il fungo pirolitico raggiunge anche le 6 ore di autonomia.

 

L’altra parte è strutturata per far ardere la fiamma, un lato funzionale della struttura che si trasforma in elemento di design in quanto si caratterizza con una bella fiamma a vista. Il gas liberato dalla combustione, risalendo, andrà a ardere nel vano a vista, disperdendo calore.

 

La produzione di cenere dovuta al funzionamento del fungo pirolitico è minima e il residuo solido del processo di combustione è inferiore all’1% del volume iniziale. Un altro grande vantaggio è la totale assenza dell’emissione di fumi. Questo aspetto, oltre a renderlo un oggetto di gradevole utilizzo, lo rende estremamente sicuro. Può infatti essere posizionato anche sotto un gazebo senza correre alcun rischio.

 

Molti funghi pirolitici sono dotati di due ruote fisse, così da poter consentire lo spostamento dell’impianto a seconda delle esigenze. Gli ultimi modelli sono dotati di una centralina digitale per un controllo agevole della temperatura. I prezzi di questi impianti di riscaldamento variano da 800 Euro per i più piccoli a oltre 2000 Euro dei più moderni e di design.

 

Il fungo a gas

 

A differenza del fungo pirolitico, la stufa a fungo alimentata a gas funziona per irraggiamento. Si tratta di un generatore di calore a infrarossi  con alimentazione a gas GPL in bombole. Il vantaggio di questo sistema sono i bassi consumi grazie all'alimentazione a bombole di gas butano o propano: un fungo riscaldante medio presenta un consumo di circa 0,7 Kg/h riscaldando/ irraggiando il suo calore su una superficie di 20-25 mq.

 

Per questa ragione il fungo a gas è tra i modelli più utilizzati nei locali, si adatta inoltre alle esigenze dell’attività: consente di riscaldare aree circoscritte e dare beneficio immediato, ideale per gli spazi di intrattenimento esterni medio piccoli.  Molto spesso troviamo i modelli chiamati “Obelisco”, una tipologia particolarmente richiesta dai locali per la funzionalità e per l’eleganza, ideale per avvalorare gli ambienti.

 

Come i funghi pirolitici anche i funghi a gas sono strumenti sicuri che garantiscono un utilizzo senza rischi. Ogni impianto è dotato di una valvola che assicura l'ottimale combustione del gas. E’ costituito inoltre da un bruciatore, una griglia in lega di acciaio inossidabile progettata per una maggiore resa termica, un sistema di sicurezza pronto allo spegnimento in caso di ribaltamento del fungo, e di un sensore per la regolazione della fiamma che assicura maggiore autonomia e versatilità.  

Anche il modello a gas consente una grande mobilità e può essere trasportato agilmente da zona a zona.

 

I prezzi per i funghi a gas possono variare da 100 Euro per i modelli più piccoli, adatti da posizionare anche sopra una tavola, a oltre 1000 Euro per i modelli più grandi.

 

Che sia una casa privata o un locale, i funghi pirolitici o a gas sono la soluzione ottimale per godere degli spazi esterni anche durante la stagione fredda senza lasciarli inutilizzati per mesi. Funzionali ma anche estetici, con le loro forme moderne e di design possono valorizzare ogni tipo di ambiente, un impianto di riscaldamento capace di unire l’utile al dilettevole.

 

Scritto da: Elena Bittante per Biomassapp.

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Pubblicato da Antonella Marinelli