Quando si parla di forno a legna il collegamento è automatico: pizza! Per noi italiani è la “memoria della tradizione” che rimanda alla regina della buona tavola, eppure un forno a legna può accendere tante idee per cucinare deliziosi manicaretti e, in alcuni casi,ottimizzare il calore emanato per riscaldare gli ambienti. Uno strumento eclettico nell’uso e nella sostanza, si distingue tra varie tipologie, comprese le “cucine economiche”. Tutti gli ultimi modelli coniugano alla perfezione tradizione e innovazione,scopriamo le principali differenze tra i forni a legna e sveliamo le ultime novità.

Il forno a legna evoca il ricordo di un passato legato agli affetti e alle buone abitudini domestiche di un tempo, meno consumistiche e preconfezionate dell’oggi, ma ripropone anche un passato remoto se consideriamo che il disegno base dei forni in muratura riscaldati a legna non è variato molto negli ultimi 2.000 anni. Ne sono una prova i forni riemersi a Pompei, cristallizzati nel tempo dopo l’eruzione, molto simili a quelli che troviamo nelle nostre pizzerie. I principi sono gli stessi, conduzione, convezione ed irraggiamento, l’innovazione ha affinato le potenzialità e modellato le varianti con design moderni e raffinati pensando al forno a legna non solo come uno strumento pratico ma anche come un complemento di arredo che  impreziosisce gli angoli interni della casa, del giardino o della terrazza. La tecnologia migliora le prestazioni arcaiche e permette di limitare gli svantaggi grazie a progettazioni di ultima generazioni,in grado di favorire un isolamento termico efficiente.

Pane, pizza o gustosi arrosti, quale modelli di forno a legna scegliere per cucinare queste delizie? Per orientarci,cerchiamo di capire le caratteristiche più importanti facendo alcune distinzioni. Esistono forni a legna ad uso domestico esterno, per i quali è necessario un punto di installazione al riparo o con l’aggiunta di strutture murarie protettive e pavimentazione idonea resistente al calore(tra questi sono disponibili anche i forni a legna da balcone, di dimensioni ridotte e dalla struttura compatta facilmente dotata di uno stabile piano d’appoggio), e il forno a legna a uso interno,da posizionare in uno spazio adeguato e collegato ad un impianto di canna fumaria. A loro volta si distinguono per modalità di installazione: il forno a legna ad “incasso”oppure a“libera installazione”dotato di un pannello di comandi autonomo. Entrambe le tipologie possono presentare due tipi di cottura: diretta, si cucinano le pietanze direttamente sulla pietra refrattaria all’interno della camera di combustione(classici forni da pizzeria), e indiretta con camera di combustione separata dalla zona cottura, da una parte la brace e dall’altra il cibo a cuocere. In quest’ultima tipologia ricade la variante delle cucine a legna, conosciute anche come “cucine economiche”.

Archetipo della tradizione è il forno a legna in muratura, di complessa realizzazione artigianale;questa tipologia può essere costruita con forma e struttura a piacere, a seconda della disponibilità di spazio in esterno o in interno. Oggi i forni a legna più richiesti sul mercato sono i modelli prefabbricati in refrattario, dei quali l’Italia è la maggiore produttrice in Europa. A differenza dei classici in mattoni, i costi sono più abbordabili e grazie alla loro perfetta resa sono richiestissimi in tutte le varie tipologie. Queste possono variare a seconda della forma, della grandezza e della profondità (possono raggiungere anche il metro di profondità), dalle quali dipendono la resa e di conseguenza il prezzo.

Quali sono i materiali più utilizzati e quale scegliere per un forno a legna? Gli amanti delle linee classiche possono optare per un modello in terracotta refrattaria. Rispetto all’acciaio offre un miglior isolamento e tenuta termica, aspetto non trascurabile che permette di diminuire il consumo di legna. Tradizione a parte, il materiale più utilizzato e richiesto è l’acciaio inossidabile il quale presenta numerosi vantaggi: trattiene il calore, non subisce l’attacco degli agenti atmosferici, è igienico ed è facilmente pulibile. Le ultime tipologie di forno a legna con camera di cottura in acciaio inox si distinguono inoltre per le performance eccellenti e per una progettazione innovativa con sistema di ventilazione e struttura ideale per la massima produttività ma l’aspetto più vantaggioso è la rapidità di accensione e la precisione nella cottura. Tutti i forni a legna, indipendentemente dal materiale, possono presentare un unico ripiano per la cottura sino ad un massimo di tre con griglie intercambiabili. Alcuni tra gli ultimi modelli presentano anche iset per barbecue e girarrosto, dotati di una teglia e di una griglia di dimensioni ideali per sfruttare al meglio il piano cottura del forno a legna, una valida alternativa ai bracieri tradizionali.

Non mancano le proposte “alternative”ideali per le scampagnate della domenica. Troviamo in commercio modelli trasportabili in acciaio dotati di efficiente piano cottura in mattoni refrattari e rapida accensione. La tecnologia dell’oggi ha reso la tradizione itinerante, una variante al barbeque stanziale dalle dimensioni contenute che può variare nelle forme(sferica o squadrata). Questa tipologia può essere scelta con o senza cappa dotata di anello di raccordo e una valvola in ghisa che permette la fuoriuscita ottimale dei fumi di combustione, una proposta per cucinare in modo sicuro per voi e per l'ambiente.

Il forno a legna è la scelta ideale per chi desidera cimentarsi nella preparazione di pane, pizza, arrosto e altre squisitezze ma quanto costa la tradizione? Per i forni a legna ad uso domestico il prezzo può variare notevolmente a seconda delle caratteristiche. Si può partire da 300-500 Euro per i piccoli forni portatili per salire a migliaia di Euro delle strutture in muratura o prefabbricate ad uso professionale in grado di raggiungere le migliori prestazioni. La stessa considerazione va fatta per le stufe a legna con forno, il listino prezzi cambia a seconda della grandezza, delle performance e dei materiali.

Scritto da: Elena Bittante

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Pubblicato da Gianclaudio Iannace