Pellet e nocciolino di sansa: a cosa fare attenzione in tempo di covid-19

 

Stiamo oramai entrando nel quinto mese dell’era Covid-19 e se da un lato possiamo dire che, almeno in Italia, la malattia sta regredendo, dall’altro non possiamo guardare con lo stesso cauto ottimismo a quello che è l’attuale andamento della nostra economia.

Se vogliamo scomporre la parola economia in comportamenti individuali, soffre la ristorazione, il turismo, l’abbigliamento, insomma vanno male un po’ tutti i nostri consumi, che risultano diminuiti vuoi per una rinuncia definitiva, vuoi perchè rinviati.

Il periodo di segregazione (per favore….basta con l’espressione lockdown….) ha cambiato molto le nostre abitudini e i comportamenti di acquisto: in fondo abbiamo capito che possiamo fare a meno di tante cose e, tornare al livello di consumi precedente l’era Covid – 19, richiederà tempi più lunghi di quelli che avevamo previsto. 

I minori consumi non sono da attribuire soltanto ad una minore “disponibilità” economica, ma anche e forse soprattutto ad un problema d ordine psicologico; infatti, negli ultimi 3 mesi, i conti correnti degli italiani sono aumentati di 50 miliardi e quindi abbiamo incrementato le nostre possibilità di spesa, mentre i consumi sono in forte discesa.

Se parliamo di consumi farei però qualche differenza: ci sono acquisti ai quali possiamo rinunciare o possiamo posticipare (un maglione nuovo, una vacanza costosa, il cambio della automobile…) e acquisti che prima o poi dobbiamo fare (se abbiamo una stufa, magari non ne compreremo una nuova, ma dovremo, entro settembre, pensare di comprare il pellet o altro combustibile per alimentarla ovvero al materiale di consumo).

E allora vogliamo provare a tornare razionali e decidere quale è la soluzione e il tempo migliore per acquisti che prima o dopo dobbiamo inderogabilmente fare?

Come abbiamo imparato in questi anni, acquistare in periodo prestagionale il pellet o il nocciolino di sansa per le nostre stufe, caldaie o termocamini, può farci risparmiare anche il 15% sul prezzo di acquisto invernale.

Per acquisto in periodo prestagionale di pellet e nocciolino di sansa, si intente un acquisto effettuato (e con consegna avvenuta) nei mesi che vanno da marzo a luglio, in genere quando riguarda i privati, di interi bancali (un bancale va dai 1,200 tons a 1,350 tons). 

Il Covid-19 ha fatto saltare il calendario degli acquisti prestagionali: non era certo nella testa dei consumatori comprare pellet prestagionale nei mesi di marzo e aprile.

Trascorsi maggio e giugno possiamo tirare un po’ le somme di questi due mesi di vendite prestagionali di pellet e nocciolino di sansa e riscontriamo che non si sono realizzati certo i volumi di vendita degli scorsi anni.

Teoricamente abbiamo solo il mese di luglio per comprare in offerta prestagionale il pellet e il nocciolino di sansa, perché poi i listini saranno a prezzo pieno, ma temiamo che nei prossimi mesi il problema non sarà solo questo.

Sappiamo infatti che i produttori hanno chiuso le loro aziende in tutto il mondo nei mesi precedenti e non c’è un grande stock di magazzino.

Non appena le vendite decolleranno i prezzi lieviteranno e soprattutto non ci sarà disponibilità di prodotto.

Proviamo pertanto a ragionare su queste considerazioni e iniziamo da subito a selezionare, anche con l’aiuto di una ricerca online, le migliori offerte di pellet e nocciolino prestagionale e nel mese di luglio decidiamo i nostri acquisti, facendo attenzione, nell’acquisto, ad alcune semplici regole:

  • Non scegliete il pellet dal colore, ma dalle caratteristiche tecniche (ceneri, umidità, potere calorifico) che devono comparire sulla busta 

  • Meglio scegliere pellet certificato 

  • Meglio il pellet prodotto da tronchi che da segatura

  • È da preferire il pellet senza additivi

  • Il nocciolino di sansa non è un prodotto certificabile ed è preferibile quello di frantoio a quello di sansificio

  • L’umidità del nocciolino deve essere inferiore al 15%

  • Il nocciolino deve essere depolverato: la presenza di polvere non fa lavorare bene gli impianti e questa parte di prodotto non conforme può arrivare a pesare il 10% del prodotto complessivo.

Se compri online:

  • Scegli un portale certificato NETCOMM o certificato ENPLUS come distributore

  • Paga con sistemi tracciati

  • Richiedi un prezzo tutto compreso ovvero con IVA e trasporto incluso

  • Ricorda che l’IVA sul pellet è del 22% mentre quella sul nocciolino è del 10%

Ma soprattutto…compra ora!

Scritto da: Gianclaudio Iannace per Biomassapp.

 

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Pubblicato da Antonella Marinelli