Ecobonus 110% o conto termico? Cosa scegliere

Ecobonus 110% o conto termico? Cosa scegliere se volete cambiare la caldaia della vostra abitazione. Il mondo dei sistemi di riscaldamento è in continua evoluzione, soprattutto quello delle caldaie (vedi caldaia a 5 stelle: tutto quello che devi sapere). Questo porta molti consumatori a prendere in considerazione la possibilità di rimpiazzare la vecchia caldaia con una di nuova generazione. Indifferentemente dal modello di caldaia che decidiamo di acquistare (vedi Caldaia a pellet o caldaia a biomassa? Conviene davvero spendere di più e Caldaia a pellet o caldaia policombustibile? cosa scegliere?) e dalle necessità del nostro abitato (vedi Scegliere il corretto dimensionamento della caldaia per la vostra casaCome organizzare il giusto locale caldaia) gli incentivi a disposizione sono molteplici; tra questi  ecobonus 110% e Conto Termico. In questo articolo prenderemo in considerazione sia ecobonus 110% che Conto Termico e vedremo quale opzione meglio si addice per il consumatore che intende cambiare la caldaia della propria abitazione.

Ecobonus 110% e Conto Termico a confronto

Prima di prendere in considerazione ecobonus 110% e Conto Termico è bene fare qualche premessa. Il Conto Termico (introdotto con il D.M. 28/12/2012 e successivamente aggiornato con il D.M. 16/02/2016) prevede un rimborso pari al 65% della spesa totale effettuata per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti.  Allo stesso modo l’ecobonus 110% (Decreto-legge n. 34 pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio) incentiva specifici interventi di riqualificazione energetica sostenuti tra dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 con una detrazione pari al 110% della spesa effettuata (a patto che l’acquisto della caldaia sia compreso in un più ampio progetto di riqualificazione energetica).

È ora possibile sviluppare un confronto tra queste due tipologia di incentivo:

 

Conto Termico

 

Ecobonus 110%

Ø  Criteri di ammissibilità

 

o   Conformità alla norma UNI EN 303-5:2012.

 

o   Certificazione di un organismo accreditato che attesti la conformità alla norma UNI EN 303-5, classe 5. 

 

o   Rendimento termico utile non inferiore a 87% + log(pn) dove pn è la potenza nominale dell’apparecchio.

 

Ø  Criteri di ammissibilità

 

o   Interventi di riqualificazione energetica le cui spese siano sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

 

o   Spesa massima di 30.000 €.

 

 

o   Acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale da effettuarsi in concomitanza con uno dei punti menzionati dal comma 1 del DL 34/2020 (interventi trainanti) ovvero;

 

1.     Interventi di isolamento termico

2.     Sostituzione impianto di climatizzazione invernale nei condomini con impianto centralizzato.

3.     Sostituzione impianto di climatizzazione invernale in edifici unifamiliari

Erogazione dell’incentivo

Una volta notati quali sono i criteri di accesso per ecobonus 110% e Conto Termico è possibile vedere in che modo gli incentivi sono erogati.  Per quanto riguarda ecobonus 110% la detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo oppure tramite cessione del credito d’imposta a terzi (sconto in fattura). Per quanto riguarda il Conto Termico invece l’individuo richiedente, previa registrazione al sito del Gestore dei Servizi Energetici (www.gse.it), è tenuto a presentare domanda entro , entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, che non può superare i 90 giorni dalla data di effettuazione dell’ultimo pagamento. In questo caso l’incentivo viene erogato tramite bonifico bancario in un’unica rata per importi fino a 5.000 euro, e in più rate per importi maggiori.

 

Per concludere

Ecobonus 110% e Conto Termico sono due soluzioni uniche che permettono di incentivare il consumatore finale (e la Pubblica Amministrazione) a portare avanti lavori di riqualificazione energetica. Il Conto Termico prevede incentivi equivalenti al 65% della spesa sostenuta mentre Ecobonus 110% prospetta una detrazione del 110% (vedi Comprare un impianto di riscaldamento a biomassa: meglio il Conto Termico o l'ecobonus 110%?Decreto rilancio ed ecobonus fiscale 110% per gli impianti a biomassa: sono ammessi all'incentivo?). Per chi considera di sfruttare una di queste due soluzioni per cambiare la propria caldaia ci sono alcuni elementi da tenere conto, in particolare le modalità di accesso e i lavori di riqualificazione che l’utente intende fare. La prima cosa a notare è che il Conto Termico (vedi Conto Termico 2.0) prevede anche lavori di piccole dimensioni, mentre l’Ecobonus 110% si delinea per interventi di maggiori dimensioni. Questo vuol dire che per quello che riguarda l’Ecobonus 110% la sostituzione della caldaia può rientrare nell’incentivo esclusivamente se compresa in un progetto di miglioramento dell'efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi. Di importanza anche le modalità d’accesso, le quali sono di gran lunga semplificate per il Conto. Per concludere dunque non vi è una risposta definitiva alla domanda se sia meglio Conto Termico o Ecobonus 110% per la sostituzione della propria caldaia, in quanto questo dipende dalle esigenze del consumatore finale. Nonostante questo, per chi ha in mente di sostituire esclusivamente la caldaia si consiglia di soffermarsi con maggior attenzione sul Conto Termico e di prendere attenta visione sia alla normativa che ai criteri d’accesso (vedi Decreto MISE 16/02/2016,Allegato DM 16/02/2016Regole Applicative).

 

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Pubblicato da Gianclaudio Iannace