Nel nostro blog parliamo spesso dei vantaggi dei combustibili ottenuti dalle biomasse. Sotto il termine di biomasse rientrano diversi materiali; online ci sono numerose descrizioni di cosa sono le biomasse, e la troppa informazione finisce creare un po’ di confusione. Poiché le biomasse rappresentano una consolidata realtà ed una delle energie alternative che anche in futuro saranno sempre più diffuse, è bene sapere con precisione cosa sono le biomasse. Nell’articolo di oggi quindi approfondiremo nello specifico il tema delle biomasse energetiche, cercando di fare un po’ di chiarezza. Capiremo cosa sono le biomasse, in che modo possono essere utilizzate per produrre energia e quali impatti hanno sull’ambiente.

Con il termine biomasse si fa riferimento a diversi materiali di origine biologica - animale o vegetale – che, in alcuni casi, sono modificati attraverso procedimenti di tipo differente, al fine di ricavarne energia elettrica e termica. Quindi le biomasse sono o prodotti che derivano dalla coltivazione agricola, ad esempio legna da ardere e tutti i tipi di ramaglie e residui di attività agricole e forestali, oppure sono residui della lavorazione del legno o scarti delle industrie agroalimentari o ancora sono prodotti organici che derivano dall’attività biologica di uomo e animali, o infine anche alcuni tipi di vegetali e piante. Importante però è non confondere le biomasse con i rifiuti generici, perché mentre con biomasse si intendono scarti che sono esclusivamente organici; nei rifiuti solidi urbani sono presenti scarti organici di tipo differente che provengono da qualsiasi attività umana. 

Per schematizzare, possiamo dire che le biomasse appartengono a tre diverse filiere:

  • filiera del legno
  • filiera dell’agricoltura
  • filiera degli scarti e dei rifiuti di origine biologica

Chiarito che cosa sono le biomasse, cerchiamo di capire quali usi se ne possono fare. Fondamentalmente tutti i materiali che rientrano nelle biomasse sono riutilizzati, in base alla procedura di trasformazione, per tre finalità: la produzione di carburanti biologici; la generazione di energia elettrica e termica; la realizzazione di composti chimici. L’impiego più efficiente delle biomasse nel campo energetico consiste soprattutto in un loro utilizzo sotto forma di combustibile, grazie al fatto che le biomasse contengono carbonio ed idrogeno. I processi attualmente usati per lavorare le biomasse energetiche sono fondamentalmente processi termochimici e processi biochimici. I biocombustibili che derivano dalle biomasse possono presentarsi allo stato solido, liquido o gassoso. Tra quelli allo stato solido vi sono la legna da ardere, che non ha bisogno di alcun processo di trasformazione, ma anche il cippato di legno, e il pellet di legno che si ottiene dalla pressatura di segatura del legno. Allo stato gassoso, vi sono i biocombustibili che derivano da rifiuti organici come bioetanolo (l’etanolo prodotto dalla fermentazione di prodotti agricoli ricchi di zuccheri) e biogas (una miscela di diversi tipi di gas composta al 60-70% da metano) o da rifiuti di discarica. Ed infine, allo stato liquido vi sono i combustibili che derivano da colture come la soia o il grano. Alcuni oli vegetali combustibili sono utilizzati già allo stato in cui vengono estratti, purché abbiano delle caratteristiche idonee in termini di contenuti di acqua e di impurezza. 

La lavorazione e l’impiego delle biomasse presenta diversi vantaggi. Innanzitutto si tratta di sfruttare in maniera efficiente le risorse naturali, riutilizzando e smaltendo rifiuti prodotti da diverse attività umane, che altrimenti verrebbero gettati o eliminati. In secondo luogo, tutto ciò che deriva dalle biomasse energetiche può essere prodotto con facilità, senza l’uso di tecnologie dispendiose: le biomasse sono ampiamente disponibili, anche nei paesi più poveri. Infine, le biomasse sono delle fonti di energia ecologiche, poiché generano pochi residui inquinanti. Al contrario dei combustibili fossili, la combustione dei materiali organici rilascia una quantità di carbonio che è pari a quella che le piante assimilano durante la loro crescita. Per questa ragione, le biomasse energetiche sono considerate una fonte rinnovabile di energia. Dopo l’eolico e il solare fotovoltaico, sono la fonte rinnovabile che ha avuto il maggior sviluppo negli ultimi dieci anni. L’uso delle biomasse quindi consente una maggiore sostenibilità ambientale e, per tale motivo, fanno parte delle fonti rinnovabili su cui l’Unione Europea mira negli anni a ottenere una percentuale sempre maggiore della domanda di energia.

Un ulteriore vantaggio è che i combustibili che derivano dalle biomasse sono particolarmente economici. Per l’uso domestico, più volte abbiamo discusso - ad esempio - dei vantaggi del pellet (https://www.biomassapp.it/blog/vendita-pellet-cosa-devo-considerare-comprare-buon-pellet-ad-un-prezzo-competitivo) per l’alimentazione di caldaie e caminetti.

Uno svantaggio dello sfruttamento delle biomasse energetiche è però legato all’impatto della loro coltivazione sull’ambiente. Per produrre quantità elevate di biomassa e ottenere così risultati notevoli, infatti, bisognerebbe ampliare la loro coltivazione. Trovare degli spazi adeguati potrebbe significare anche il dover sottrarre spazi e acqua alla coltivazione alimentare. 

Speriamo dunque con questo articolo di aver chiarito cosa sono le biomasse, una risorsa naturale, ecologica e conveniente che permette di produrre energia e riscaldare i nostri ambienti rispettando l’ambiente e permettendo un notevole risparmio economico.

 

 

Scritto da Caterina Scianna

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Pubblicato da GIANCLAUDIO IANNACE