Le stufe a pellet sono, ormai, molto diffuse nel mercato degli impianti di riscaldamento, grazie e soprattutto per la tipologia del combustibile che risulta spesso conveniente.

Non sempre, però, il prezzo di queste stufe è altrettanto conveniente, soprattutto per quanto riguarda i modelli più moderni. Per questo motivo, molte famiglie pensano spesso di acquistare una stufa a pellet usata.

È bene sapere cosa osservare prima dell’acquisto di una stufa a pellet usata per evitare di comprare qualcosa di non adatto alle proprie esigenze.
 

Prima di comprare una stufa a pellet usata è bene prendere in considerazione diversi aspetti.

- Tipologia della stufa che si intende acquistare. Bisogna, infatti, verificare se il modello preso in considerazione sia adatto alla struttura della propria residenza. È necessario, quindi, verificare se la stufa a pellet usata possa essere direttamente installata oppure se siano necessarie delle modifiche murarie. Di conseguenza, è bene controllare attentamente l’adattabilità della stufa alla propria abitazione, proprio per evitare costi aggiuntivi legati a interventi strutturali.

- Spazio per l’installazione. È necessario scegliere un modello adatto allo spazio che si ha a disposizione. Sul mercato, sono presenti tipologie di stufe a pellet usate di piccole dimensioni o con installazione sospesa, proprio per ovviare a problemi di spazio.

- Spese di trasporto. Talvolta, i rivenditori di stufe a pellet usate non includono nel prezzo di acquisto anche il trasporto fino al domicilio, quindi bisogna aggiungere al prezzo dell’acquisto, il costo del trasporto.

- Ricerca di un installatore idoneo. Occorre valutare la scelta di un installatore di stufe a pellet che abbia le conoscenze giuste per installare un impianto di seconda mano.

- Tipo di combustibile. Valutare se scegliere una stufa policombustibile (o onnivora) o una stufa che va alimentata solamente a pellet. La policombustibile è certamente più duttile.

- Portata del serbatoio della stufa. Questa proprietà è utile per conoscere la capacità di autonomia del proprio riscaldamento domestico.

- Accensione elettronica. Nei modelli più moderni in commercio di stufe a pellet usate, è presente, come optional, una pratica accensione automatica, rispetto, ad esempio, ai camini a legna che necessitano una presenza costante.

- Garanzia. Molte stufe a pellet usate, talvolta, possiedono garanzia attiva. Ciò implicherebbe, ovviamente, un risparmio maggiore in caso di riparazioni successive all’acquisto.

- Rivenditore reperibile. Per ogni problema successivo alla vendita, per delle delucidazioni e per dei consigli è utile scegliere un rivenditore che sia reperibile in caso di necessità.

- Attenzione ai prezzi troppo bassi. Talvolta, il risparmio eccessivo non porta grandi vantaggi. Un modello usato con un prezzo troppo basso rispetto al mercato di riferimento potrebbe nascondere difetti o malfunzionamenti.

- Costo della stufa. Nell’acquistare una stufa a pellet nuova si potrebbe accedere a detrazioni fiscali. Per questo motivo, bisogna fare un’attenta valutazione nell’acquisto di una stufa a pellet usata: potrebbe accadere che sottraendo al nuovo impianto le detrazioni fiscali (che vanno dal 36 al 50%) acquistare un usato non risulti poi così vantaggioso.

- Età della stufa a pellet usata. Diventa indispensabile controllare che l’impianto di  riscaldamento scelto non sia troppo vecchio per evitare interventi di manutenzione troppo frequenti.
 

Scegliere una stufa a pellet, nuova o usata, risulta di per sé una scelta molto conveniente grazie al prezzo di questa biomassa ad uso energetico. Il pellet è un biocombustibile che consente un riscaldamento domestico più economico rispetto ad altri. Questa biomassa costa circa il 25% in meno del metano e il 50% in meno del gasolio da riscaldamento. Il prezzo sul mercato del pellet resta sempre abbastanza stabile nel tempo, considerando comunque la sua stagionalità.

Comprare quindi una stufa a pellet usata potrebbe quindi risultare davvero vantaggioso, senza prendere in considerazione tutti i vantaggi di questa biomassa che è sempre utile ricordare. Il pellet, solitamente, si presenta in comodi sacchi salvaspazio di 15 Kg circa, comodi tra trasportare ma anche da tenere in casa. Inoltre, è facilmente reperibile in commercio. Grazie al grande potere calorifico della risorsa in questione, in poco tempo l’abitazione è al riparo dalle basse temperature e diventa  sicuramente più accogliente. Questo biocombustibile è, inoltre, ecologico ed ecosostenibile.

Bisogna aggiungere che le stufe che utilizzano il pellet necessitano di una canna fumaria più piccola rispetto ad altre stufe che si alimentano con altri combustibili. Sono stufe quasi sempre automatiche quindi molto pratiche e comode.
 

In un mercato in forte crescita, in cui vengono immessi sempre nuovi prodotti e nuovi impianti, in un contesto in cui le tecnologie moderne danno sempre nuove possibilità e alternative e grazie anche alla miriade di “contatti” dati da Internet, comprare una stufa a pellet usata è sicuramente una valida alternativa per il riscaldamento della propria abitazione.
 

Scritto da Carmen Garofalo

 

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Pubblicato da Yuri Isoldi