Un combustibile ecosostenibile e una fonte rinnovabile è la legna da ardere, da sempre prodotto principe per il riscaldamento: emissioni di CO2 non altamente inquinanti con un costo molto ridotto per una resa nella combustione dell' 80%, la legna da ardere è una biomassa che trova vasto impiego nel riscaldamento domestico di stufe, termocamini e caldaie, prodotti ideali per la produzione di acqua calda durante un unico processo di riscaldamento e con la possibilità di alimentare anche altri impianti di riscaldamento, come i termosifoni ed eliminare così lo scaldabagno.

La scelta della legna è fondamentale per avere una buona resa ed un buon potere calorifero. Ma pochi sanno oltre alla tipologia di legna da ardere, occorre valutare anche il livello di stagionatura.

Non bisogna commettere l’errore di bruciare legna verde: tali legnami possono trattenere fino al 75% di umidità e ciò incide parecchio sul potere calorico perché una parte del calore servirà a far evaporare l’acqua contenuta anziché per riscaldare. Inoltre la presenza di resine e tannini può essere dannosa per gli impianti ed il camino. E’assolutamente opportuno utilizzare solo legna essiccata a dovere.

L’importanza della stagionatura per la legna da ardere

Il tempo di stagionatura ideale è di almeno un anno, è considerato secco quando contiene il 15/20% di umidità che corrispondono a circa 18/24 mesi di stagionatura.

I vantaggi del legno stagionato sono molteplici: si accende più facilmente ed è anche più leggero nell’essere trasportato, (ricordiamo inoltre che la legna datata non significa che sia per forza secca e stagionata, anzi c’è il rischio che sia marcia, l’essicazione del legno è si dettata dal tempo ma soprattutto dalla giusta collocazione per la stagionatura).

Quanto spendere?

Il costo della legna stagionata è variabile, ma comunque è sensibilmente maggiore rispetto alla legna verde. Il consumatore allora ha due opzioni: spendere di più per avere la stagionatura giusta oppure organizzarsi con degli accatastamenti per stagionare autonomamente la legna. Nel primo caso si corre comunque il rischio di incappare in delle truffe, ritrovandosi della legna non perfettamente stagionata. Nel secondo caso invece, potete tenere sotto controllo la vostra legna e, seguendo alcune semplici regole, ritrovarsi dell’ottima biomassa da ardere. E’ molto importante quindi avere l’organizzazione adeguata per pianificare un accatastamento di legna da utilizzare nel lungo periodo, per avere un ingente risparmio unito ad una resa perfetta.

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