Stufa a legna: pro e contro

 

La stufa a legna è un grande classico della casa, si rifà al passato e si proietta al futuro grazie a tecnologie sempre più sofisticate e design ricercati. Un impianto semplice e ottimale per riscaldare gli ambienti, un evergreen per ricreare un’atmosfera intima e condivisa. La stufa a legna viene considerata come il focolare domestico, oggi come allora, ma con una tecnologia al passo con i tempi. In questo articolo cercheremo di individuare i punti di forza di questo impianto e valutare perché l’utilizzo della legna è ancora una scelta conveniente nonostante le numerose alternative degli impianti moderni a biomassa. Se vi state chiedendo qual è la migliore legna da ardere, vi consigliamo di leggere questo articolo

 

La stufa a legna, che cos’è e come funziona 

 

La stufa a legna è un impianto di riscaldamento che ha la capacità di diffondere calore per irraggiamento e convezione. Ma come funziona e da cosa è costituita?

La struttura è formata da una camera di combustione, da una valvola che regola l’ingresso dell’aria, da un sistema di ventilazione e da una canna fumaria per l’evacuazione dei fumi di combustione

 

Il calore sviluppato nell’apposita camera durante la combustione della legna entra nella griglia (generalmente collocata nella parte sottostante) e viene propagato nell’ambiente grazie ad un sistema di ventilazione. Nella parte inferiore si trova il vano detto anche "cassetto", nel quale confluisce la cenere mentre nella parte posteriore si trova il pannello riflettente, un elemento che contribuisce all’isolamento termico ma anche all’estetica. Infine la canna fumaria che collega la stufa a legna al cosiddetto "camino esterno" o comignolo per l’emissione del fumo.

 

L’involucro della stufa a legna si riscalda per combustione ed il calore è trasmesso attraverso le pareti le quali permettono l’irraggiamento nell’ambiente. La convezione avviene naturalmente e può essere aumentata tramite un impianto di ventilazione forzata. Questo sistema aumenta il flusso delle correnti convettive che mettono in circolazione l’aria calda riscaldando gli ambienti della casa.

 

La stufa a legna, i pro e i contro

 

Per capire se la stufa a legna può essere la scelta più idonea per la vostra casa cerchiamo di capire qual è la resa termica, ossia la percentuale di calore che viene ceduto all’ambiente. Quello della stufe a legna è abbastanza elevato e varia dal 70% ad oltre il 90%, a differenza dei caminetti può variare dal 25% al 30% se presentano una struttura aperta e del 65-75% per i termocamini (chiusi da un vetro resistente alle alte temperature, apribile o scorrevole). 

 

Un ulteriore vantaggio è legato alla struttura della stufa a legna che nella maggior parte dei casi è svincolata dalle mura della casa. Le idee innovative e le soluzioni strategiche non mancano per le stufe che si trasformano a seconda dei gusti, come per esempio quelle ad effetto camino inserite a parete in una boiserie, un trucco con un effetto “filomuro” estremamente raffinato.

 

Un altro aspetto delle stufe a legna da tenere in considerazione è quello delle canne fumarie che misurano almeno 12- 15 cm di diametro a differenza dei camini che sono inglobati nella struttura muraria e richiedono canne fumarie di grandi dimensioni, mai inferiore a 20 cm di diametro. 

 

Uno degli elementi più innovativi delle stufe a legna è il principio della combustione controllata. Dopo l’accensione del fuoco e la chiusura dello sportello, la regolazione dell’aria avviene dal portellino dell’aria primaria di combustione. Questo permette un tiraggio ottimale della canna fumaria consentendo al legno di bruciare a fiamma alta senza depositare fuliggine, tipica conseguenza di una combustione troppo lenta. L’aria comburente è misurata da una valvola che ne regola la quantità e consente di variare la produzione di calore secondo alla necessità. L’autonomia della stufa a legna può variare dal modello, alcuni assicurano 24 ore di accensione, altri necessitano due carichi di legna al giorno (dipende anche dall’ampiezza degli ambienti da riscaldare). Quelle più innovative presentano un sistema di regolazione di accendimento, spegnimento e della fiamma con il quale è possibile automatizzare il riscaldamento senza supervisione costante e senza rischi.

 

La stufa a legna è un investimento più o meno impegnativo per la nostra casa ma si rivela una scelta economica nel lungo periodo. Permette di azzerare o diminuire considerevolmente i consumi di gas utilizzando quantità ragionevoli di legna. La struttura delle stufe a legna è costituita principalmente in ghisa o in materiale refrattario per la loro capacità di conduzione e per loro resa termica. Alcuni modelli predispongono il vetro ceramico resistente alle alte temperature nello sportello di apertura. Il rivestimento in pietra ollare è il più costoso sul mercato ma le sue prestazioni sono eccellenti grazie alla capacità di accumulare il calore e di rilasciarlo negli ambienti in modo graduale. La scelta del materiale di rivestimento varia in base al prezzo, il costo di una stufa a legna può variare da 700 euro per un rivestimento in acciaio, ai 10.000 euro in pietra ollare. 

E’ possibile scegliere anche un modello di stufe a legna con forno, molto utile in cucina per il piacere di gustare tutte le ricette della tradizione.

 

I contro della stufa a legna

 

Le stufe a legna si differenziano dai termocamini, i quali possono sostituire o accompagnare una caldaia preesistente per l’intero riscaldamento dell’abitazione e hanno inoltre la capacità di produrre acqua calda per il riscaldamento e per l’uso sanitario. La funzione delle stufe è più circoscritta negli ambienti domestici e le sue potenzialità sono più limitate ma si confermano comunque una valida proposta per il riscaldamento domestico, soprattutto delle piccole e medie abitazioni.

Scritto da: Elena Bittante per Biomassapp.

Tag: stufe a legna, legna da ardere, legna, stufa, riscaldamento domestico, riscaldamento

 

Ti è piaciuto questo articolo? 

Lascia un commento

Accedi o Registrati
Pubblicato da Antonella Marinelli