Che cos’è il cippato? E come utilizzarlo in una caldaia?

Il cippato è una biomassa ad uso energetico derivata dal legno, ridotto in scaglie molto piccole (con dimensioni variabili da alcuni millimetri a qualche centimetro); da questa caratteristica deriva il suo nome, dal termine inglese chip, indicante il legno vergine ridotto in piccolissimi pezzi.

Questo tipo di biomassa è ottenuto mediante le cippatrici, particolari attrezzature agricole che lavorano e trasformano tutti gli scarti derivanti dalla lavorazione dei boschi e degli alberi, come nel caso delle potature di piante, della pulitura di sottobosco da rami e piante cadute, o di disboscamenti programmati. Queste macchine riducono il legno in piccolissimi frammenti e poi lo depositano, ammucchiato, in luoghi all'interno dei quali esso riposa per due anni, attendendo l'essiccatura, al fine di essere pronto per la combustione.

Al pari delle altre biomasse, anche il cippato rappresenta un combustibile ecologico ed economico; nello specifico, provenendo unicamente dagli scarti dell'agricoltura, questo materiale si può classificare come una biomassa ecologica al 100%: attraverso la sua produzione ed il suo conseguente consumo, si contribuisce al rinnovo e alla ricrescita delle specie vegetali, purché il loro impiego non superi il normale rifornimento naturale. L'impiego del cippato come combustibile, inoltre, consente di non incidere negativamente sull'ambiente: la percentuale di anidride carbonica rilasciata nell'aria, all’atto della combustione, è all’incirca la stessa di quella che le piante assorbono durante il processo di fotosintesi clorofilliana.

Quali sono i vantaggi del cippato?

L’utilizzo del cippato come combustibile permette di ottenere una serie di vantaggi:

·         ECONOMICITA’: il costo del cippato è molto basso, se rapportato a quello degli altri combustibili (ad esempio, rispetto al prezzo del gasolio si registra una differenza anche dell’80% in meno);

·         cippatoPRATICITA’: grazie alle sue dimensioni ridotte, il cippato consente un rapido e facile trasporto, oltre a garantire una totale sicurezza. Il trasporto può avvenire mediante autocisterne fino alla propria abitazione oppure, tramite pompa, direttamente all'interno del luogo di stoccaggio preferito.

·         RISPETTO PER L’AMBIENTE: il cippato può essere autoprodotto, come detto, utilizzando gli scarti dalla lavorazione dei boschi; inoltre le emissioni di gas nocivi, all’atto della combustione, sono praticamente pari a zero.

Bisogna ammettere, però, che ci sono anche alcuni svantaggi connessi con questa biomassa: uno tra tutti, l'ingombro notevole del materiale; una situazione da gestire con attenzione, nel caso in cui si decida di impiegare il cippato ambienti domestici, e quindi non eccessivamente ampi.

Perché scegliere una caldaia a cippato?

Se le tue priorità sono il rispetto dell’ambiente e il risparmio economico, allora la scelta di una caldaia a cippato per il riscaldamento della tua abitazione potrebbe essere quella migliore. Le caldaie a cippato sono considerate, infatti, come fonti di riscaldamento a bassissimo livello di inquinamento, in quanto consentono un rilascio minimo di agenti inquinanti nell'aria, oltre che una quantità irrisoria di ceneri dopo la combustione.

caldaia cippatoEsse possono beneficiare di un funzionamento completamente automatico, che riguarda non solo l'accensione e lo spegnimento delle stesse, ma anche le procedure di pulizia della struttura e degli scambiatori. In particolare, la pulizia completa di questo tipo di impianti deve avvenire ogni anno, ma è indispensabile procedere con lo svuotamento del raccogli-cenere ogni mese.

L'accensione può avvenire sia manualmente che automaticamente, attraverso l'impiego di dispositivi elettrici, oppure di un combustibile liquido, fungente da bruciatore pilota. Con alcune tipologie di caldaia è poi consentito mantenere una piccola quantità di braci all'interno, durante le pause di non funzionamento, così da rendere immediata e facilitata la riaccensione e il riavvio dell'impianto.

Questa caldaia, solitamente, viene collegata ad un boiler di accumulo, mediante uno scambiatore di calore, il quale consente l'apporto di acqua calda anche molte ore dopo lo spegnimento della stessa; se poi l’impianto di riscaldamento viene integrato dall'aggiunta di pannelli solari, si riesce a garantire acqua calda sanitaria anche durante i mesi estivi: in questo periodo, infatti, la caldaia a cippato viene in genere completamente spenta.

C’è da dire, però, che le caldaie a cippato possono essere usate non soltanto per la produzione di energia termica, ma anche per produrre elettricità. Il loro impiego è consigliato per grandi complessi, come nel caso di condomini, enti pubblici: questo perché è necessario, come accennato in precedenza, uno spazio considerevole per andare a stoccare il combustibile da utilizzare per l’impianto.

cippato di legnoQuale cippato utilizzare per la propria caldaia?

Sono diverse le tipologie di cippato da poter utilizzare nel proprio impianto. Una prima distinzione è possibile in base alle dimensioni della biomassa: possiamo discriminare tra cippato fine (più piccolo, fino a 3 cm) solitamente impiegato per l'uso domestico, e cippato industriale (con una grandezza che può arrivare fino a 6 cm).

Un ulteriore criterio per classificare i diversi tipi di cippato è poi la percentuale di umidità presente al suo interno: quanto più un prodotto è secco, tanto più è in grado di garantire un alto potere calorifero. Si può pertanto distinguere fra:

·         Cippato fresco di produzione, con un'umidità compresa tra il 40-50%;

·         Cippato secco, con un'umidità inferiore al 20%.

Infine, una ulteriore differenza può essere rilevata valutando la natura stessa del legno utilizzato per la sua produzione (ricordiamo la distinzione tra essenze morbide e dure, citata in questo articolo).   

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Pubblicato da Admin Admin