L’installazione delle canne fumarie per stufe a pellet e stufe a legna è regolamentata da una precisa normativa che si riferisce sia ai materiali utilizzati che al sistema di scarico dei fumi di combustione.

Le canne fumarie provenienti da stufe e termocamini alimentati con biomasse combustibili, quali possono essere appunto il pellet e la legna, vengono realizzate esclusivamente con materiali a marchio CE, classificati nella categoria A1 in base alla norma UNI EN 13501.

L’interno della canna fumaria deve essere coibentato e facilmente accessibile per effettuare controlli, ispezioni e regolari operazioni di pulizia. Il percorso dei condotti fumari non deve attraversare spazi in cui vi siano rischi di incendio, ambienti dove non è consentita l’installazione di stufe e bruciatori (ad esempio le camere da letto) e passaggi dove non sia possibile provvedere ad una corretta ispezione.

La legge vieta anche che le canne fumarie per le stufe alimentate a legna e a pellet siano utilizzate per convogliare i fumi provenienti da più apparecchi o utilizzate in condivisione.

 

La struttura delle canne fumarie per le stufe a legna e pellet

Generalmente, le canne fumarie devono essere preferibilmente a sezione circolare, sono comunque ammesse anche strutture quadrangolari ma con angoli interni arrotondati e con un rapporto preciso tra le misure dei lati. Il percorso deve essere quasi totalmente verticale, con un massimo di due angolazioni di 45 gradi.

Per quanto riguarda le dimensioni della canna fumaria della stufa a pellet o del termocamino, queste vengono stabilite in base al tipo di dispositivo riscaldante e al combustibile utilizzato, effettuando un calcolo specifico che consente di ottenere un adeguato sistema di scarico dei fumi e di ventilazione.

 

Le dimensioni e le caratteristiche della canna fumaria per stufe e camini

Perché funzionino correttamente, le canne fumarie per stufe a pellet, stufe a legna, termocamini e altri dispositivi di riscaldamento devono essere dimensionate correttamente, in maniera tale da garantire un perfetto tiraggio e il corretto smaltimento dei fumi di combustione.

Gli elementi da prendere in considerazione per la realizzazione di una canna fumaria che sia in regola con le norme legislative, sicura e ben funzionante sono:

- l’altezza della canna fumaria stessa, che amplifica il tiraggio naturale;

- la temperatura dei fumi di combustione;

- l’isolamento termico, per evitare che la temperatura all’interno del condotto sia troppo bassa e possa provocare la formazione di condensa;

- la presenza di punti di difficile passaggio, come le curve, gli angoli e i cambi di direzione del condotto.

Le altre caratteristiche di distinzione di una canna fumaria relativa ad un dispositivo alimentato a pellet o a legna, sono l’impermeabilità, la resistenza al fuoco, all’umidità, alle tensioni e agli sbalzi di temperatura, la bassa dispersione di calore e il materiale, certificato in base agli standard di qualità previsti dalla legge.

 

Come deve essere posizionato l’impianto di scarico dei fumi

Lo scarico fumi della stufa a pellet deve corrispondere inoltre ad altri requisiti relativi alla posizione in cui viene installato. Come si è detto, il condotto deve essere prevalentemente verticale e le eventuali angolazioni non possono superare i 45°. Il percorso lungo il quale viene posizionato il condotto non deve trovarsi mai troppo vicino a materiali infiammabili, se necessario può essere realizzata un’intercapedine apposita o utilizzato un altro sistema di isolamento termico. Al termine della canna fumaria, lo scarico dei fumi di combustione deve avvenire dal tetto.

L’obbligo di installazione della canna fumaria riguarda non solo i termocamini e le stufe a pellet o a legna ma anche le caldaie, indipendentemente dal tipo di combustibile, le stufe alimentate a gas o con derivati del petrolio e i camini a legna tradizionali.

Qualora il caminetto domestico disponga di un tubo di scarico dei fumi che non coincide direttamente con la canna fumaria, è necessario rispettare l’angolatura di 45° per realizzare il raccordo. Occorre anche tenere presente che i raccordi di collegamento tra un sistema di riscaldamento e la canna fumaria possono ricevere i fumi di combustione solo da un unico dispositivo.

 

Scarico fumi per le stufe a pellet senza canna fumaria

La stufa a pellet senza canna fumaria, in realtà, non è priva di sistema di eliminazione dei fumi di combustione, ma dispone di un unica tubatura dal diametro relativamente sottile con elemento terminale a fungo situato all’esterno. Questo tipo di stufa infatti rilascia i residui della combustione del pellet, un tipo di combustibile di categoria biomassa prodotto con gli scarti legnosi, e tali fumi per legge devono essere espulsi esternamente alle abitazioni.

Queste stufe dispongono di un meccanismo che include la presenza di un ventilatore elettrico, il quale provvede automaticamente a sospingere verso l’esterno i fumi di scarico. Anche in assenza di una canna fumaria ad uso personale è così possibile installare la stufa a pellet nella propria abitazione: per poter usufruire di questo vantaggio è necessario acquistare una stufa dotata di sistema di scarico forzato a parete.

 

Installare una canna fumaria in un condominio

Per chi abita all’interno di un condominio, e quindi in un immobile condiviso, è necessario attenersi rigorosamente al regolamento prima di installare una stufa a pellet con canna fumaria. In assenza di regolamento, e qualora la canna fumaria sia fissata al muro perimetrale dell’immobile, non è necessario che l’intervento venga preventivamente discusso in fase di assemblea condominiale.

In genere, viene autorizzata l’installazione di una canna fumaria di diametro limitato, le cui spese e responsabilità sono totalmente a carico del proprietario. Inoltre, la stufa a pellet può essere installata solo all’ultimo piano di un condominio, al di sotto di un tetto praticabile destinato all’uso comune.

La presenza della canna fumaria per la stufa a pellet in un condominio deve comunque rispettare, oltre alle norme di sicurezza, anche la proprietà privata di ognuno: è obbligatorio rispettare la distanza di legge dalle finestre degli altri abitanti, i fumi non devono assolutamente raggiungere le abitazioni situate nelle vicinanze ed è inoltre necessario rispettare l’equilibrio architettonico del condominio.

 

Scritto da Elisa Mino

 

Ti è piaciuto questo articolo? 

Lascia un commento

Accedi o Registrati
Pubblicato da Yuri Isoldi