cippato di legno

Il cippato di legno è una preziosa materia prima sempre più utilizzata per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, in combinazione o in uso alternato con altre biomasse (pellet, nocciolino di sansa, gusci di nocciole o gusci di mandorle). Se da un lato sono ormai noti i vantaggi relativi all'impiego di questo combustibile a livello industriale, dall'altro si parla ancora poco della possibilità di installare una caldaia a cippato per il riscaldamento degli ambienti residenziali.
In questo articolo, cercheremo di spiegare i vantaggi legati all'installazione di impianti di riscaldamento alimentati con biomasse legnose, che negli ultimi anni sono stati rivalutati e rinnovati con l'aiuto delle più avanzate tecnologie per essere adattati alle esigenze dei consumatori.
 
 

cippatrice

Che cos'è il cippato?
Il cippato è costituito da scaglie di legno realizzate attraverso il processo di cippatura e con l'utilizzo di un particolare macchinario denominato cippatrice.
L'installazione di una caldaia a cippato o di una stufa a cippato rappresenta la soluzione ideale per chi ha consumi termici medi o grandi, ad esempio per il riscaldamento di complessi residenziali, centri commerciali, aziende agricole, agriturismi, hotel, scuole, centri sportivi.
Non si può però pensare che l'installazione di caldaie a cippato o stufe a cippato sia possibile in qualsiasi edificio: occorre avere a disposizione grandi spazi, sia per il volume in sè della caldaia e sia perchè il cippato stesso occupa tre volte lo spazio occupato dal pellet o dai bricchetti.

caldaia a cippatoPertanto, la caldaia a cippato di legno e il suo combustibile richiedono strutture di stoccaggio adeguate, ma sono comunque una soluzione economica e di basso impatto ambientale.

Una questione importante riguarda il rispetto delle specifiche del costruttore dell'impianto, in particolare per quanto riguarda il tipo di cippato più adatto alla vostra stufa o caldaia. Occorre fare attenzione ai seguenti fattori:
  • grado di umidità del cippato;
  • grandezza del cippato: viene espressa con la lettera G seguita dal numero di millimetri (esempio: G30, G50 e così via);
  • se il cippato può contenere la corteccia o meno;
  • se il tipo di legno è compatibile o meno.

stufa a cippato

In effetti, i vantaggi legati alla scelta di una caldaia a cippato sono molteplici e non solo di natura economica: essa consente di risparmiare fino all'80% rispetto al gasolio, ma la cosa più importante riguarda il fatto che si tratta di un sistema ecologico con bassissime emissioni di zolfo e altri inquinanti atmosferici.
Senza contare il fatto che il combustibile utilizzato per alimentare una caldaia a cippato di solito proviene da brevi distanze rispetto al luogo di utilizzo, trattandosi di scarti agroforestali o di materiale proveniente dalla pulitura del sottobosco.
 

prezzo cippato

Quanto costa il cippato?
Il prezzo del cippato dipende dalla qualità utilizzata (chiedere all'installatore o al costruttore delle caldaie a cippato di legno). Potreste trovarvi di fronte a due variabili:
  • cippato derivato da ramaglie, senza particolari esigenze di umidità e con grandezza non proprio rigorosamente omogenea: in questo caso, il prezzo al quintale del cippato potrà essere compreso tra i 6 e i 9 euro;
  • cippato ricavato solo la parte "bianca" del legno (e non da ramaglie o corteccia), con umidità inferiore al 25% e grandezza omogenea (magari G30): in questo caso, il prezzo al quintale può arrivare a raddoppiare.
Attenzione anche a questo, quando scegliete la caldaia o la stufa a cippato o legno.
Infine, vi ricordiamo che l'IVA per il cippato di legno è al 10%, mentre per il pellet l'IVA è al 22% e, anche questo, è da tenere in considerazione quando vi apprestate a scegliere il vostro impianto di riscaldamento.

 

 

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Pubblicato da Maddalena Sofia