Lo sviluppo di un mercato locale della biomassa può offrire interessanti opportunità economiche sia ai produttori che agli utenti di energia.

Oltre a contribuire attivamente alla riduzione della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili da parte di Paesi terzi, l’attivazione di filiere locali contribuisce allo sviluppo rurale, alla diversificazione dell’economia locale, alla creazione di posti di lavoro e di ricchezza che si distribuisce fra gli operatori della filiera, rimanendo nel territorio locale anziché essere trasferita nelle casse dei grandi produttori petroliferi o produttori di gas naturale.

Si evince dunque che la biomassa, sia sotto forma di cippato di legno che di pellet,  può ricoprire un ruolo centrale nella transizione verso un’economia sostenibile, integrando le azioni di diverse politiche di settore (industriale, agricolo,ambientale, energetico, ecc).

Sostenibilità dell’utilizzo energetico di biomassa: cippato di legno e pellet

L’utilizzo di pellet e cippato genera un bilancio energetico positivo ed una ridotta emissione di CO2. Varie ricerche sono state condotte negli ultimi anni sull’analisi del ciclo di vita e sul bilancio energetico delle colture legnose dedicate. Nonostante le differenze significative tra le condizioni sperimentali considerate, si può ragionevolmente sostenere che il bilancio energetico di queste colture è nettamente positivo, ed indicativamente variabile fra le 10 e le 30 unità di energia rinnovabile prodotta per ogni unità di energia spesa nella coltivazione, raccolta, trasporto e trasformazione della biomassa.

Si tratta di una nuova frontiera nel campo delle rinnovabili, che deve essere presa in considerazione sia per la produzione di energia termica che per la produzione di energia elettrica; ciò potrebbe dischiudere nuovi e interessanti scenari econiomici con minore impatto ambientale.

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Scritto da Admin Admin