Scegliere il giusto aspiracenere pellet

 
 
Tutti i possessori di un impianto a biocombustibile sanno che la pulizia delle ceneri è un’operazione necessaria, che può trasformarsi in un compito ingrato se non si dispongono degli strumenti necessari. La cosa è particolarmente vera nelle stagioni fredde, quanto l’impianto è sottoposto a frequenti e continui carichi di lavoro, e la pulizia diventa un’operazione quasi giornaliera. Un impianto pulito garantisce prestazioni ottimali riducendo al contempo odori poco gradevoli, come quelli del fumo e della fuliggine. Se fino a qualche tempo fa l’utilizzo di paletta e secchio per la rimozione delle ceneri era considerato il kit standard in fatto di pulizia, oggigiorno esistono strumenti specifici che ci garantiscono maggiore efficacia e sicurezza. Questo è il caso dell’ aspiracenere pellet, il quale non va confuso con normali aspirapolvere per uso domestico. Se questi due prodotti infatti possono sembrare simili, le differenze sono invece sostanziali. 
 
 
L’ aspiracenere pellet infatti è uno strumento pensato per effettuare in tutta sicurezza le operazioni di pulizia di residui che, se gestiti in maniera inappropriate, possono essere non solo nocivi per la nostra salute, ma anche dannosi per l’intero ambiente domestico. Al contrario dell’aspirapolvere ad uso domestico (fatto in plastica) un aspiracenere pellet è dotato di un corpo di metallo in grado di gestire e contenere sia cenere che corpi roventi, escludendo così eventuali rischi d’incendio.
 
Ovviamente anche in questo caso il mercato ci fornisce un’ampia scelta di modelli di aspiracenere pellet a seconda delle nostre esigenze. Nonostante questo, vi sono delle caratteristiche che è sempre bene ricercare quanto decidiamo di acquistare questo tipo di prodotto. Queste possono essere riassunte in maneggevolezzaefficacia e pulizia.

 

Attenzione ai materiali di costruzione 

 

Date le premesse che ogni aspiracenere pellet deve necessariamente essere fatto di materiali ignifughi come il metallo (evitare quindi prodotti particolarmente economici con component interni di plastica, i quali si danneggeranno irreparabilmente dopo i primi utilizzi compromettendo tutto l’aspiracenere) è possibile ora procedere vagliando che caratteristiche il prodotto deve avere per poter essere considerato maneggevole.

La prima cosa da controllare è la lunghezza della corda di alimentazione, la quale deve essere sufficientemente abbondante da consentirci di muoversi senza intralcio per tutta la superfice dell’ambiente nel quale è posizionato l’impianto. Più lunga è la corda dunque più libertà di movimento avremo.

Anche la capienza del bidone rientra nella maneggevolezza del prodotto, il quale può oscillare tra i 10 ed i 20 litri a seconda delle esigenze. Inutile dire che più capiente sarà il bidone più ingombrante sarà il prodotto, e viceversa. Ovviamente a tal proposito bisogna tenere in considerazione che quantità di lavoro vogliamo affidare al nostro aspiracenere pellet. È bene tenere a mente inoltre che se optiamo per prodotti di grandi dimensioni è consigliabile cercare quelli con rotelle per semplificare lo spostamento. Un bidone pieno di ceneri infatti può essere un peso considerevole da spostare.Altra cosa è la lunghezza del becco di aspirazione (o lancia), il quale, proprio come per la corda di alimentazione, deve essere abbastanza lungo da poter raggiungere senza difficoltà anche le parti più interne dell’impianto. A tal proposito è bene cercare modelli che vengono venduti con becchi di aspirazione intercambiabili, adatti ad ogni esigenza.

 

 

Per quanto riguarda l’efficacia invece la sola cosa a cui prestare particolarmente attenzione sono le prestazioni, le quali nel caso di strumenti aspiranti viene calcolata attraverso il rapporto inversamente proporzionale tra depressione, ovvero la capacità aspirante del prodotto di sollevare corpi pesante, e portata, ovvero la quantità d’aria aspirata in un secondo. Per i nostri fini basta sapere che gli aspiracenere pellet in commercio hanno una potenza che oscilla tra i 500 e 1200 Watt, dove una via di mezzo tra questi due valori può essere considerato già un buon compromesso.

 
Infine è necessario prendere in considerazione la pulizia del nostro aspiracenere pellet. I modelli che dispongono di rilevatore elettronico per segnalare il livello di ceneri presenti nel bidone sono senz’altro da preferire rispetto ad altri modelli.  
 
Se si tengono in considerazione queste tre caratteristiche, ovvero maneggevolezza, efficacia e pulizia, si dovrebbero avere già delle buone basi per poter fare una scelta informata quando decidiamo di comprare un aspiracenere pellet.

 

 

 

Quanto è giusto spendere?

 

Per quanto riguarda i costi questi come detto oscillano ampiamente a seconda del modello, della potenza e della capienza del bidone. Generalmente è possibile spendere poche decine di euro per un modello piccolo per pulizia occasionali e contenute, fino a più di 1000 Euro per modelli professionali con potenza e capienza elevate.

 
Mantenere la camera di combustione pulita del nostro impianto a pellet dunque è un operazione fondamentale per la salvaguardia nostra e per quella dell’ambiente domestico. L’aspiracenere pellet è l’unico tipo di strumento aspirante che deve essere utilizzato per questo tipo di operazione. Questo per diversi motivi, indifferentemente dal fatto che le ceneri che vogliamo rimuovere siano da noi considerate fredde o calde. La prima cosa da tenere in considerazione infatti è che anche sotto delle ceneri fredde possono celarsi residui roventi che danneggerebbero in maniera irreparabile un aspirapolvere normale. Altra cosa è la presenza di filtri appositi per proteggere il motore. Sebbene ceneri e polvere possano sembrare simili queste di fatto non lo sono, è per questo che gli aspiracenere pellet dispongono di filtri speciali (come ad esempio i filtri HEPA o High-Efficiency Particulate Air).
 
Infine bisogna considerare la pulizia dello strumento. Un aspirapolvere domestico semplicemente non ha le caratteristiche tecniche per accogliere al suo interno un tipo di residuo come le ceneri, le quali si andranno a sedimentare nei suoi anfratti. A tal proposito, prima di concludere, è bene menzionare anche il fatto che esistono modelli di aspiracenere pellet ad acqua, i quali comunque, non presentano particolari differenze funzionali, se non per la pulizia stessa del prodotto, rispetto ai modelli aspiracenere privi di acqua.
 
Qualunque modello si decida di acquistare quello che ci deve premere più di qualsiasi cosa è l’affidabilità del prodotto. Non vogliamo avere infatti uno strumento pieno di braci ardenti poggiato sul tappeto o sul parquet di casa, ammenoché non siamo più che certi che l’acquisto da noi fatto è in grado di gestire al meglio residui potenzialmente dannosi.

 

Scritto da: Leandro Loriga per Biomassapp.

 

Ti è piaciuto questo articolo? 

Lascia un commento

Accedi o Registrati
Pubblicato da Antonella Marinelli