La suggestione di una bella fiamma vivida che scoppietta nel camino è un piacere per gli occhi e una valida soluzione per il riscaldamento della casa grazie alle ultime 

tecnologie presenti in commercio. Per la massima resa di un camino e per assicurare la salubrità dell’aria negli ambienti dove è installato, dobbiamo premurarci di 

controllare la corretta aspirazione dei fumi di combustione. Il malfunzionamento della canna fumaria può sviluppare dei fumi nocivi all’interno dell’abitazione comportando un rischio per la nostra salute. Dobbiamo prevenire questo inconveniente con un’accurata pulizia dell’impianto e della canna fumaria secondo la normativa prevista. Nel caso di inefficienza di quest’ultima, è consigliabile l’installazione di un aspira fumi per il camino. In questo articolo cercheremo di capire di cosa si tratta e perché la sua installazione comporta un vantaggio per la resa dell’impianto di riscaldamento e una sicurezza per la nostra salute. 

 

L’aspira fumi per camino, termocamini, stufe e forni, è detto anche “tiracamino”. In che cosa consiste questo impianto e dove viene installato? Si tratta di un aspiratore e in commercio lo troviamo di tre tipologie differenti: elettrico, eolico ed eolico motorizzato. Il più richiesto è la prima tipologia. L’aspira fumo si posiziona in corrispondenza del comignolo per permettere la corretta fuoriuscita dei fumi e garantire un minor deposito di fuliggine sulle pareti perimetrali della canna fumaria. E’ adattabile a tutte le forme e le dimensioni della canna, compresa la tipologia tonda, basta regolare le staffe che vengono date in dotazione a seconda delle dimensioni necessarie. Per l’installazione possiamo rivolgerci ad un tecnico specializzato al fine di effettuare l’operazione in totale sicurezza. 

 

Tutti i sistemi di aspira fumi presenti sul mercato sono costruiti per resistere alle alte temperature, da 200 sino a 400 gradi in caso di incendio della canna fumaria. Per questa ragione la struttura non presenta mai parti in plastica ma solo componenti in acciaio. L’impianto elettrico dell’aspira fumi per il camino è dotato di ventola e motore a induzione che aspira l'aria convogliandola all'esterno. Ogni modello presenta diverse variazioni di velocità assicurando la massima con una portata di 2500 m3/h. Questa dinamica permette la perfetta aspirazione dei fumi di combustione senza rischio di dispersione negli ambienti interni. L’aspira fumi per il camino consente inoltre di essere utilizzato anche come soffiatore per l'accensione iniziale del camino e può essere azionato anche a camino spento per i ricambi d’aria, una funzione molto comoda durante il periodo estivo. 

 

Come può essere azionato l’aspira fumi per il camino e come è possibile controllarlo? Gli ultimi modelli in commercio sono estremamente tecnologici e di pratico utilizzo. La gestione è consentita da due piccole centraline, una posta in prossimità 

dell’aspiratore, l’altra di regolazione interna a parete. Quest’ultima viene installata vicino al camino ed è programmabile anche dal telecomando che ne permette l'accensione, lo spegnimento e la variazione della velocità di aspirazione. 

 

Un sistema comodo e pratico, ma sarà anche silenzioso? Quando si parla di impianti di ventilazione temiamo sempre fastidiosi rumori che a lungo andare possono dare un notevole problema. Le ultime tipologie di aspira fumi per camino sono molto più silenziose rispetto ai modelli di qualche anno fa e assicurano un elevato comfort. 

 

Quanto costa un aspira fumi per camino? I prezzi che troviamo in commercio variano da modello a modello; si parte da un costo di 200 Euro sino ad un massimo di 400 Euro. La spesa annua del suo utilizzo è indubbiamente vantaggiosa, i consumi elettrici sono bassissimi con un costo che si aggira intorno a 10 Euro. Uno strumento pratico che assicura l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e la salubrità dell’aria, inoltre, anche senza la sua accensione, l’aspiratore non ostacola la fuoriuscita di fumo nonostante la posizione sul comignolo.

 

 

 

Scritto da Elena Bittante

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Pubblicato da GIANCLAUDIO IANNACE